Fino al 27 giugno in mostra dipinti del Beato Angelico e di altri artisti del Rinascimento fiorentino

Scritto da Edi Ferrari |    Marzo 2010    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Ogni cosa torna al suo posto, e i riflettori si accendono, come ama sottolineare Antonio Natali - direttore della Galleria degli Uffizi e ideatore del progetto della "Città degli Uffizi" - per illuminare, anche solo per qualche tempo, il territorio. Quello nel quale sono nate le opere d'arte ora custodite nei musei o nelle collezioni private di tutto il mondo; quello sconosciuto ai più, lontano dai consueti circuiti museali e itinerari turistici, e tutto da riscoprire.

Torna a casa dunque la Madonna con il Bambino del Beato Angelico, nata proprio nella chiesa di San Michele Arcangelo di Pontassieve, in provincia di Firenze, e ora esposta alla Galleria degli Uffizi. Anche se solo fino al 27 giugno, in occasione della mostra "Beato Angelico a Pontassieve. Dipinti e sculture del Rinascimento fiorentino". E sarà in buona compagnia, insieme a opere di Filippo Lippi, Paolo Uccello, Zanobi Strozzi, Pesellino, Ghiberti, Domenico di Michelino e Benozzo Gozzoli: in tutto 18 opere (11 quadri, 4 miniature e 3 sculture) provenienti, oltre che dalla Galleria degli Uffizi, dal Museo di San Marco, Galleria dell'Accademia, Arcidiocesi di Firenze, Museo Bandini di Fiesole, Museo della Collegiata di Empoli, Abbazia di Vallombrosa, Biblioteca Laurenziana, Palazzo Vescovile di Montepulciano, Museo Stibbert e Azienda Sanitaria di Firenze.

L'evento, dicevamo, fa parte del progetto della "Città degli Uffizi", il cui obiettivo è diffondere nei comuni del territorio fiorentino eventi espositivi di alto livello, incentrati su opere e artisti che appunto a quei comuni siano legati. In questo caso l'opportunità è quella di riscoprire il legame fra Pontassieve e l'opera del Beato Angelico. La sua Madonna con il Bambino si inserisce in una delle fasi più significative dell'attività del pittore, ma è anche documento di quella creativa stagione che è l'umanesimo fiorentino. Ed è proprio in quest'ottica che si pone la chiave di lettura dell'intera mostra.

«Per noi non è solo un grande evento culturale ma anche sociale - spiega l'assessore alla cultura del Comune di Pontassieve, Alessandro Sarti - . Riportare a casa, dopo 6 secoli, quest'opera, è molto importante. Quella che ci ha dato la "Città degli Uffizi" è un'opportunità unica».

Opportunità che il Comune, fra i promotori dell'iniziativa, svilupperà nella direzione del consolidamento del rapporto con il territorio attraverso una serie di eventi collaterali coinvolgendo da un lato le scuole (previsto un nutrito programma fra visite guidate e laboratori diversificati per fasce di età), dall'altro il tessuto economico (ad esempio la ristorazione, con la creazione di menù a tema ispirati alla mostra). Con l'obiettivo, conclude Sarti, di farne «un evento culturale diffuso su tutto il territorio, e cogliendo l'occasione per farci conoscere meglio anche da chi va all'estero alla ricerca di cose belle da vedere e ignora quelle straordinarie che ha sotto casa».

Il progetto della "Città degli Uffizi" ha debuttato nell'ottobre 2008 con una mostra a Figline Valdarno; e la seconda iniziativa, conclusasi solo due mesi fa, ha portato 8.000 visitatori all'Oratorio di Santa Caterina all'Antella, a Bagno a Ripoli, luogo tanto suggestivo quanto, fino ad allora, semisconosciuto ai più. Una formula, evidentemente, vincente.

La mostra si tiene nella Sala delle Colonne del Comune di Pontassieve, restaurata solo qualche anno fa e divenuta in breve un'importante spazio espositivo (grande successo hanno ottenuto le mostre dedicate a Guttuso e a Ligabue) e punto di riferimento per il territorio. È visitabile dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30 (lunedì chiuso; venerdì aperta solo il pomeriggio). Ingresso 6 €, per i soci 4 €.

Info: Dipartimento cultura del Comune di Pontassieve, tel. 0558360344-343, www.comune.pontassieve.fi.it.