La stagione delle ciliegie

Scritto da Rossana De Caro |    Giugno 2007    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Tonde di salute
Piccole, rosse e tondette.
E soprattutto una tira l'altra, come dice un detto popolare. Difficile smettere di mangiare questi frutti prelibati che si trovano sul mercato solo per un breve periodo dell'anno (da maggio a luglio circa). Le ciliegie non sono solo gustose ma anche benefiche per la nostra salute. Nella loro polpa saporita si trovano sostanze preziose per il nostro organismo, come gli antociani, a cui si deve il tipico colore rosso, che hanno un effetto antidolorifico proprio come un'aspirina!
Inoltre sono ricche di tannino, sali minerali e vitamine, in particolare A e C. Fanno bene al cuore (riducono l'ipertensione) e mantengono la linea essendo ipocaloriche (circa 38 calorie per 100 grammi). Favoriscono anche l'abbronzatura e prevengono l'invecchiamento cutaneo. Insomma, sono un vero concentrato di effetti benefici. Se non bastasse sono anche molto dissetanti. Una cura a base di ciliegie, circa una ventina al giorno la mattina a digiuno, depura e disintossica l'organismo.

Il ciliegio, albero molto diffuso nel nostro paese, è di origine asiatica e appartiene alla famiglia delle rosacee, la stessa delle rose. Ne esistono due specie: il Prunus avium, o ciliegio dolce, e il Prunus cerasus, o ciliegio acido. Quest'ultimo è la specie selvatica da cui discendono le varietà da frutto conosciute come amarene, marasche e visciole. È presente in tutta Italia. Una bella varietà è la marasca, diffusa nel Veneto, i cui frutti sono usati per la fabbricazione del liquore Maraschino. Dal primo derivano invece centinaia di varietà differenti, che producono ciliegie che si possono suddividere in due grandi categorie: le tenerine e le duracine.
Le ciliegie tenerine sono piccole, a polpa tenera, di colore rosso scuro o chiaro. Le ciliegie duracine, o duroni, hanno dimensioni maggiori e sono a polpa soda, in genere sono di colore rosso scuro o nero con polpa rossa.

Come abbiamo detto ci sono centinaia di varietà di ciliegie, ecco le più coltivate in Italia.
Bigarreau: sono le prime ciliegie a comparire sul mercato già a metà maggio, e rimangono a disposizione fino a inizio giugno.
Nero: queste ciliegie duracine sono disponibili per tutto il mese di giugno. Rappresentano il fiore all'occhiello della produzione del comprensorio di Vignola (Modena): sono dolcissime, grandi, di colore rosso molto scuro o nero.
Anella: questi duroni sono disponibili da fine maggio a tutto giugno. La buccia ha un colore che va dal rosso vermiglio al rosso scuro, la polpa è croccante e succosa, caratteristica che la rende molto apprezzata.
Ferrovia: queste ciliegie tenerine sono coltivate soprattutto in Puglia, e sono disponibili nel mese di giugno. Sono caratterizzate dalla succosità della polpa.
Marca: questo durone è di colore giallo-rosso ed è particolarmente apprezzato dall'industria conserviera per produrre ciliegie sciroppate e sotto spirito.

Oltre ad essere deliziosa mangiata fresca, la ciliegia viene utilizzata in cucina per fare marmellate e dolci ma anche nei piatti salati, per attenuare i sapori forti della cacciagione (arrosti di cinghiale, capriolo, fagiano). Inoltre le ciliegie sono buonissime anche messe sotto spirito, e per una vera golosaggine basta intingerle nel cioccolato fuso! Quando acquistate le ciliegie controllate che non ci siano ammaccature o macchie sulla buccia e che il colore sia brillante e uniforme. Si conservano in frigo.
In ogni caso è meglio mangiarle entro pochi giorni, altrimenti perdono il sapore e le vitamine. C'è una curiosa usanza in Francia, a primavera, dove i giovani appendono rami di ciliegio sulla porta dell'innamorata, un modo estremamente "dolce" per dichiararsi.