La scelta dei detergenti; consigli per l’uso

Scritto da Monica Galli |    Marzo 2014    |    Pag. 16

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare Lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme ad Alessandra Pesciullesi, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e per alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

Innanzitutto è bene essere consapevoli di un fatto: è, ahimè, impossibile “sterilizzare” le nostre case, qualunque disinfettante decidiamo di usare. D’altra parte l’operazione risulterebbe perfettamente inutile a meno che non soffriamo di immunodeficienze patologiche.

Una casa è pulita, accogliente e vivibile, se è salubre, cioè se, vivendo al suo interno, non si corrono rischi per la salute. E, badiamo bene, la salubrità non riguarda soltanto la presenza di microbi patogeni, ma anche quella di sostanze chimiche inquinanti che contaminano le superfici e l’aria.

Una buona azione di pulizia coinvolge soprattutto l’acqua e l’olio di gomito; i vari detersivi o disinfettanti, che siano generici o per specifiche superfici, facilitano la nostra azione ma non sono i protagonisti.

Preparazione

Prima di procedere a qualunque lavaggio è fondamentale rimuovere la sporcizia grossolana. Si può usare scopa o aspirapolvere: la scopa rimuove meglio negli angoli, ma è meno efficace dell’aspirapolvere.

I panni in microfibra vanno benissimo per la polvere e i peli che ci si attaccano elettrostaticamente, ma non per le briciole o altri residui. Poi per il lavaggio è ovviamente necessario utilizzare sempre panni, stracci o mocio puliti: non si fa pulizia con qualcosa di sporco!

È meglio utilizzare due secchi: in uno si prepara la soluzione di acqua e detergente, nell’altro si mette dell’acqua in cui via via risciacquare e strizzare il panno durante l’uso.

L’acqua calda potenzia l’efficacia dei detersivi. Al termine delle pulizie, stracci e secchio dovranno a loro volta essere lavati e asciugati per evitare che vi si sviluppino muffe o altri microbi e per togliere i residui dei detergenti.

Detersivi per pavimenti

La composizione di base è molto simile fra i molti detersivi in commercio e comprende i tensioattivi, per favorire il distacco dalle superfici dello sporco, i coloranti e i profumi.

Per evitare la formazione di schiuma, nei prodotti industriali e in quelli definiti senza risciacquo, sono aggiunti antischiumogeni.

La pulizia vera però la fa l’acqua e quindi è pratica obbligatoria risciacquare prima di terminare le pulizie per eliminare oltre allo sporco anche tutti i residui di detergente che, restando sul pavimento, potrebbero rappresentare un contaminante chimico.

Profumo di pulito

Non esistono prodotti per la pulizia dei pavimenti che non abbiano un buon odore. Tra le fragranze proposte vanno per la maggiore quelle di fiori, di muschio e limone, ma anche oceano, brezza marina o similari sono molto rappresentati. Una delle informazioni più rilevanti nella porzione pubblicitaria dell’etichetta è proprio il riferimento alla persistenza della profumazione.

Una nuova branca del marketing studia come richiamare i clienti attraverso odori accattivanti che sono spacciati come odore di pulito e di fresco, ma è chiaramente ovvio che il “pulito” non ha odore.

Anzi meno odore resta meno molecole in sospensione abbiamo nelle stanze. Chi ha una famiglia numerosa, con bambini, anziani o animali, più che di un prodotto profumato ha bisogno di usare più frequentemente un disinfettante.

Uccidere i microbi

La molecola più efficace per uccidere i microbi è l’ipoclorito di sodio. Niente paura; si tratta del nome chimico della candeggina o varichina o amuchina. Tanti nomi per una stessa molecola.

È vero che non ha un buon odore, si libera il pericoloso cloro durante l’uso, ma ha il potere di uccidere sia i batteri sia i virus che le muffe; addirittura va alla grande anche con le spore batteriche, (la spora è la forma assunta da alcuni batteri per sopravvivere negli ambienti meno favorevoli).

Ammoniaca e i più diffusi sali quaternari di ammonio (principio attivo del lysoform e di altri prodotti meno pubblicizzati ma della stessa valenza) sono sempre validi ma meno attivi con le spore batteriche. Se nei detergenti che usiamo, sono contenuti anche disinfettanti, è importante un loro uso in sicurezza: finestre aperte, mascherine e guanti sono irrinunciabili.

A ognuno il suo

Ogni pavimento ha bisogno di un’attenzione diversa secondo il materiale di cui è fatto. Il maggior nemico di marmi, travertini, ardesie sono gli acidi.

Questi pavimenti sono quasi interamente costituiti da calcare; dunque se succo di limone, aceto, succo di frutta, anticalcare ci finiscono sopra e non sono immediatamente tolti, opacizzano e corrodono. Per pulirli si devono usare sostanze neutre o basiche come sapone (per esempio di Marsiglia), candeggina o ammoniaca. La successiva applicazione di una cera ha un effetto protettivo e idrorepellente che ne conserva l’originale lucentezza nel tempo.

I pavimenti costituiti da silicati tipo i graniti e i porfidi sono invece più resistenti e meno sensibili agli attacchi chimici: a differenza dei marmi, sono resistenti agli acidi più deboli (alcool, aceto, acido citrico) anche se possono essere corrosi da alcuni più forti (acido muriatico). Come nel marmo, ammoniaca e candeggina non producono danni.

I pavimenti in gres e le monocotture di ceramica, diffusissimi nelle nostre case per la loro resistenza, impermeabilità e facilità di pulizia e manutenzione, si lavano con acqua calda e sapone da sciacquare bene.

È assolutamente inutile e dannoso l’utilizzo di cere, saponi oleosi, impregnanti e trattamenti vari (idro-oleo repellenti). Le sostanze contenute dopo vari lavaggi si possono depositare sul pavimento e formare macchie o patine lucide. Il parquet è decisamente fra i pavimenti più delicati, inadatto per la cucina, nemico di olio, latte, vino. Per la pulizia sono da evitare alcol e candeggina; l’acqua, a meno che non sia su uno straccio strizzato, è sua nemica.

Sicurezza e ambiente

Per la sicurezza dei piccoli è meglio scegliere bottiglie con tappo fornito di chiusura di sicurezza antisvitamento, e tenere i prodotti in zone difficili da raggiungere (in alto, in armadietti chiusi).

Molte aziende, fra cui anche Coop, aggiungono a molti prodotti una sostanza chiamata Bitrex che ha sapore molto amaro e repellente in modo da dissuadere bambini e animali dal berla.

Per ridurre il volume dei rifiuti è meglio scegliere confezioni grandi o utilizzare detersivi per pavimenti alla spina. I prodotti con particolare attenzione all’ambiente sono quelli con l’etichetta Ecolabel (certificazione ecologica dell’Unione Europea); molti di questi detersivi sono in vendita anche alla Coop.


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