La mappa dell'agriturismo in Toscana

Scritto da Silvia Gigli |    Giugno 1999    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Tesori in campagna
Sembra una semplice cartina geografica. In realtà è una vera e propria mappa del tesoro che ci guida alla scoperta di tutti, ma proprio tutti, i gioielli dell'agriturismo toscano. Unica nel suo genere, la cartina dell'agriturismo toscano è stata pubblicata dalla Regione Toscana e, a partire dal 17 giugno, sarà in vendita, in esclusiva, presso tutti i negozi di Unicoop Firenze della Toscana. Al prezzo simbolico di 1.000 lire, praticamente un decimo del suo valore reale, sarà possibile ottenere un prezioso vademecum che ci guiderà attraverso i percorsi, i più conosciuti e i meno noti, del turismo rurale della nostra regione.

La mappa in cifre
Si presenta come una grossa mappa colorata, dalle dimensioni piuttosto corpose - 140 per 120 centimetri -, proprio per consentire al lettore di poter leggere agevolmente tutti gli indirizzi agrituristici, che sono davvero tanti e spesso concentrati. E' il caso, per esempio, dell'area senese, che conta il maggior numero di aziende agrituristiche della Toscana e che presenta una forte concentrazione di indirizzi negli stessi paesini. Ma la cartina non offre solo un itinerario completo e ragionato dell'agriturismo toscano. Realizzata in collaborazione con il Centro studi "L. da Vinci" e le associazioni agrituristiche Terra nostra, Turismo verde e Agriturist, stampata in 43 mila copie, 40 mila delle quali in distribuzione presso i punti vendita Coop, la mappa segnala anche nel dettaglio quali sono i prodotti tipici della tradizione agroalimentare toscana, dove è possibile trovare quelli più genuini che portano i marchi di qualità Igp (indicazione geografica protetta), Dop (di origine protetta), tutti i vini Doc e Docg della Toscana e cosa significano in concreto queste sigle. Sul retro della cartina è possibile consultare l'elenco, diviso provincia per provincia, di tutte le aziende toscane, ciascuna delle quali sarà corredata dal proprio indirizzo completo, i numeri telefonici e la posta elettronica. Non solo. Ci sarà anche uno spazio dedicato alle strade del vino, con annesse piccolissime cartine, ma anche i parchi e le aree protette.
Oltre alla mappa nei punti vendita Coop saranno disponibili qualche migliaio di opuscoli, che la Regione ha preparato per illustrare in breve le principali aree agrituristiche della Toscana, dalla Lunigiana alla Maremma. Contemporaneamente, il 17, il 18 e il 19 giugno nei supermercati ed ipermercati Coop di Arezzo, Borgo San Lorenzo, Figline Valdarno, Lastra a Signa, Montecatini, Poggibonsi e Siena, e il 24, 25 e 26 a Cortona e Sinalunga (in pratica le aree più vocate al turismo rurale) saranno allestite vere e proprie isole dedicate all'agriturismo, con esperti della Regione a disposizione dei clienti per informazioni e delucidazioni sulla mappa, sul mondo dell'agriturismo toscano e sulle infinite possibilità del turismo verde. Si tratta di una vera e propria novità: la Toscana, infatti, è la prima regione ad aver concepito e realizzato uno strumento del genere, come del resto è la prima regione per numero e qualità di aziende agrituristiche.

Il boom continua
Tutto esaurito per l'anno 2000. L'agriturismo toscano conosce un boom senza precedenti e continua ad aumentare il numero delle imprese del settore. A dicembre '98 la Regione ne aveva censite più di 1.480 ma molte sono quelle che hanno aperto i battenti questa primavera e il fenomeno non sembra destinato ad esaurirsi. Anche per questo, allora, la Regione ha pubblicato un 'Quaderno dell'agriturismo', volumetto di facile consultazione arricchito dalle illustrazioni di Lido Contemori, che spiega tutto quello che si deve e non si deve fare per aprire un'azienda agrituristica, quali sono le leggi nazionali (la n. 730 dell'85) e regionali (la 76 del '94) vigenti in materia e quali gli indirizzi cui rivolgersi. Se la zona del Chianti è ormai praticamente satura in quanto a numero di aziende, spazi di crescita e nuove iniziative si segnalano in Maremma, mentre la Regione sta elaborando strategie per sostenere l'agriturismo in aree più difficili, come la Garfagnana, la Lunigiana, il Mugello e il Casentino, dove la stagione adesso non dura più di due mesi a differenza dei dieci mesi del Chianti o dell'area fiorentina. I finanziamenti dei fondi strutturali per gli obiettivi 5B (ovvero Chianti classico, Maremma, Lunigiana, Garfagnana, Mugello, Casentino) hanno distribuito 55 miliardi in tutta la Toscana per favorire la ristrutturazione di coloniche da adibire ad agriturismi ma in realtà hanno soddisfatto solo il 19 per cento delle richieste.

I vip in Toscana
Cos'hanno in comune Veltroni, D'Alema e il Nobel Rubbia? Sicuramente l'aver trascorso le proprie vacanze in rilassanti e riservatissimi agriturismi toscani, all'Elba o nel cuore del Chianti. Le aziende toscane - la cui attività è disciplinata da una legge rigida che ne tutela la dimensione 'rurale' e non permette, per esempio, servizi di ristorazione per chi non sia ospite della struttura - attraggono un turismo sempre più attento e di qualità, che chiede relax, splendidi paesaggi, buona cucina ma anche corsi di artigianato tipico, sport all'aria aperta e itinerari artistici a portata di mano. E l'interesse verso le strutture della nostra regione è in continua crescita. Lo dimostrano gli oltre 65 mila accessi al mese sul sito internet dell'agriturismo toscano, messo in rete dalla Regione. Decine di migliaia di contatti da tutto il mondo ne fanno il sito in assoluto più visitato della Regione, più di quello dedicato ai beni artistici che pure in Toscana non scarseggiano. Chi volesse fargli una 'visitina' sappia che l'indirizzo è il seguente: www.agriturismo.regione.toscana.it. Magari vi verrà qualche buona idea per le prossime vacanze.

Percorsi doc
Sulle strade del vino
Sono dodici e fanno la gioia degli amanti del vino e della campagna toscana. Le strade del vino sono percorsidocratificati da una legge regionale (la n. 69 del '96)attraverso le maggiori località di produzionedel vino della Toscanavigneti e cantine di aziende agricolee anche piccoli musei della vite e del vinocomequelli di Carmignano e Scansano. Sono segnalati sul territorio da un'apposita cartellonistica. Eccolecon i numeritelefonici per avere informazioni.
Montespertoli (Comunetel. 05716001fax 0571609760)
San Gimignano (Consorziotel. 0577940108fax 0577942088internet: www.vernaccia.ite-mail: vernaccia@iol.it)
Colli di Maremma (Comune di Scansanotel. 0564507122)
Montepulciano (tel. 0578757812fax 0578758213e-mail: nobile@bccmp.com.it)
Strada medicea dei vini di Carmignano (Comunetel. 0558712002fax 0558712008)
Colline Pisane (Provinciatel. 050929366fax 05044123)
Colli Fiorentini (Consorziotel. 055212333-210168fax 055210271)
Colline Lucchesi e Montecarlo (Provinciatel. 0583417514 fax 0583417502internet: www.provincialucca.it e-mail: provlu@provincialucca.it)
Chianti Rufina e Pomino (Consorziotel. e fax 055268204e-mail: c.rufina@fi.flashnet.it)
Monteregio di Massa Marittima (Comunetel. 0566902756fax 0566940095e-mail: giuntini@cometanet.it)
Costa degli Etruschi (tel. e fax 0565773025)
Colli di Candia e Lunigiana (Provinciatel. 0585816618fax 058540218).

Per avere informazioni su tutte le strade del vino e prenotare degustazioni o visite si può consultare ilsito su internet: "terreditoscana.regione.toscana.it/stradedelvino"