Un fenomeno controllato da 11 anni. I risultati delle analisi

Scritto da La Redazione |    Marzo 2014    |    Pag. 15

Anche se i giornali e la televisione ne parlano solo da alcuni mesi, l’inquinamento da rifiuti tossici in Campania è all’attenzione dal 2003, quando uscirono per la prima volta le notizie su questo inquietante fenomeno.

I prodotti che possono provenire dalla zona della Campania denominata Terra dei fuochi, da Caserta a Napoli, sono gli ortofrutticoli freschi, la mozzarella di bufala campana, i derivati del pomodoro e le patate surgelate.

Su queste tipologie si è concentrata l’attenzione in questi anni di Coop Italia, il consorzio nazionale che acquista per conto delle cooperative. Negli ultimi tempi è stato ulteriormente rafforzato il sistema di garanzie con nuove verifiche richieste ai fornitori e nuove analisi su sostanze contaminanti che non erano state prese in considerazione prima.

Ortofrutta: da quella zona provengono solo le fragole a primavera. Il piano di controllo è stato esteso e rafforzato con analisi non solo sui prodotti ma su terreni e acqua. Le stesse garanzie sono richieste per i prodotti ortofrutticoli freschi non a marchio, venduti nella rete Coop. Tutti i controlli a oggi effettuati (Diossine, PCB, IPA, Metalli pesanti, Radioattività, Dicloroetilene) non hanno evidenziato alcun problema di contaminanti.

Mozzarella di bufala: quella a marchio Coop è prodotta da due fornitori che si approvvigionano entrambi da allevamenti conosciuti e controllati dal 2007, lontani dalla zona coinvolta. In caseifici e allevamenti abbiamo chiesto l’analisi dell’acqua, mentre sono previsti controlli sistematici del prodotto finito tra cui PCB, diossine e metalli pesanti.

Derivati del pomodoro: i pomodori, secondo le varietà e la tipologia di prodotto, provengono da diverse zone d’Italia. Le principali sono la Pianura Padana, la Toscana, la Puglia e solo marginalmente la Campania. Tutte le produzioni sono state sottoposte a specifici controlli analitici senza rilevare alcun residuo anomalo.

Patate surgelate: le provenienze sono molteplici e legate alle differenti condizioni delle diverse regioni nel corso dell’anno; le principali sono la Pianura Padana, la Calabria, la Puglia e la Campania. I nostri fornitori di prodotti surgelati hanno ritirato patate provenienti dalla zona, come materia prima per il contorno grigliato e il minestrone. Anche in questo caso tutti i controlli effettuati non hanno rilevato alcuna anomalia.

Si potrebbe concludere con un paradosso: per i controlli, le analisi e l’attenzione cui sono sottoposti, i prodotti della Campania diventano più sicuri di tanti altri.


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