Consigli utili per chi ama lo sport sulla neve

Scritto da Maurizio Fanciullacci |    Gennaio 1999    |    Pag.

Giornalista

In casa
Il richiamo della merce
Chi si sta preparando per la settimana bianca, per un week end sulla neve o per un solo giorno con gli sci ai piedi, non deve dimenticare di portarsi dietro la cosa essenziale: i muscoli. Devono avere un minimo di condizione atletica, una preparazione che si può ottenere anche in casa, basta avere gli attrezzi giusti.
E' bene cominciare dalla cyclette: dieci minuti di pedalata in scioltezza per aumentare gradualmente l'intensità dello sforzo. In questo modo si tonificano i muscoli delle cosce e si regolano i battiti cardiaci. Anche la pedana da jogging serve a 'far fiato' e a dare più forza alle gambe, che possono essere potenziate con lo stepper. Con la panca, con l'attrezzo o con i normali esercizi a terra sul materassino, si possono rinforzare i muscoli degli addominali, essenziali per tenere la posizione sugli sci. Senza voler strafare si possono allenare le braccia con i pesi. Un consiglio pratico per chi ritorna da sciare: tanti movimenti per sciogliere i muscoli delle gambe e la sera un cuscino sotto il materasso, in fondo al letto, per far defluire meglio il sangue dagli arti inferiori.
La palestra va sempre bene, ma chi è pigro o ha poco tempo a disposizione, può farsene una anche a domicilio. Adesso poi è anche il momento giusto: per tutto il mese di gennaio, infatti, gli attrezzi per la ginnastica casalinga saranno in offerta nei quattro Ipercoop della Toscana: Lastra a Signa, Arezzo, Montevarchi e Montecatini. Dice Giancarlo Giambi, dell'Ipercoop di Lastra a Signa: 'Abbiamo in assortimento panche per addominali, cyclette con contachilometri, stepper, vogatori, bilancieri completi con due pesi da 5 chili più due da 10, manubri da 5 chili, attrezzi per addominali, pedane jogging meccaniche, materassini, tutto a un prezzo che varia dalle 800 mila a 1 milione e mezzo di lire. Ci sono poi palestre complete riunite in un unico attrezzo, che può costare dalle 499 mila alle 800 mila lire'.

Toscana a fondo
A stretto contatto con la natura, nel silenzio dei boschi innevati, al ritmo di se stessi. Lo sci di fondo non è solo attività fisica dolce, adatta a tutte le età, ma è anche ricerca di svago, di paesaggi da ammirare e di piste da percorrere. Anche non lontano da Firenze. Uno degli itinerari più frequentati è sul monte Maiore, all'Abetone, con l'inizio della pista nei pressi del parcheggio del centro abitato. Si tratta di un percorso lungo circa quattro chilometri, che richiede un po' di tecnica per la presenza di salite, discese e curve.
A poco più di un'ora di auto da Firenze, dopo aver superato la Consuma e il passo della Calla, si arriva alla pista agevole e rilassante della Burraia, un paradiso per principianti. Un itinerario che si snoda per un chilometro e mezzo in un'ampia vallata e che domina la parte alta del Mugello, davanti alla cima del Falterona. Occorrono meno di due ore e mezza per arrivare invece - passando dall'Abetone, Pievepelago e il passo delle Radici - al Pian de' Lagotti, dove si trova una bella pista di dieci chilometri. Nella parte iniziale il tracciato attraversa un bosco e poi diventa più impegnativo con tratti ripidi. Una casa forestale e un santuario si stagliano sullo sfondo delle vallate dell'Emilia e della Garfagnana. Sempre in Garfagnana c'è la pista al passo delle Radici. Altri percorsi, purtroppo meno curati e non sempre percorribili, sono in Casentino, in Secchieta e sul monte Amiata. In questo caso il Cai (la sezione fiorentina è in via dello Studio 5, tel. 055/2398580) è sempre in grado di dare preziose informazioni.

I prezzi del fondo
Lo sci di fondo è uno sport che s'impara in fretta e l'attrezzatura necessaria per praticarlo ha prezzi alla portata di tutti. Sono consigliati sci con una squamatura nella parte inferiore. Un accorgimento, utile per chi non è tanto pratico e allenato, che consente di non scivolare all'indietro nei tratti in salita. Il prezzo oscilla dalle 100 alle 300 mila lire. Poi servono gli attacchi, che costano dalle 50 alle 70 mila lire.
Quindi le scarpette (dalle 70 alle 120 mila lire) che, come gli attacchi, devono permettere alla caviglia di muoversi agevolmente. Più particolari sono i bastoncini, la cui altezza deve arrivare all'ascella del fondista e la cui leggerezza, proprio per il continuo movimento delle braccia, è fondamentale. Il prezzo (dalle 30 alle 200 mila lire) dipende molto dalle fibre con cui sono fatti. Il resto dell'abbigliamento è costituito da una normalissima tuta, meglio se impermeabilizzata solo sul davanti per ripararsi dal vento. Cappello, occhiali e guanti a piacere. Con quasi 700 mila lire si è pronti per partire. Prima però due consigli. Le prime volte è meglio farsi accompagnare da un istruttore e portarsi sempre dietro indumenti di ricambio, utilissimi in caso di cadute.