Fra bandiere, vele e controlli dell’Arpat: la qualità delle acque toscane

Scritto da Andrea Schillaci |    Luglio-Agosto 2017    |    Pag. 12, 13

Giornalista professionista, laureato in Scienze Politiche, è stato redattore de La Città e della Gazzetta di Siena, ha lavorato per l’Ansa, la Voce, il Classico, Toscana Qui. Negli ultimi quindici anni, ha collaborato con varie riviste dell’Editoriale Olimpia ed è stato vice caposervizio di Mondo Sommerso.

Operatori Arpat in Toscana

Operatori Arpat in azione

Mare

Le nostre spiagge non hanno più segreti. Quando decidiamo di andare in vacanza, infatti, abbiamo a disposizione numerosi strumenti per scegliere la località migliore sotto vari punti di vista: la qualità delle acque, la pulizia delle spiagge, i servizi disponibili, la conservazione del territorio. E tutto questo anche con aggiornamenti in tempo reale.

Per la Toscana (ma questi stessi strumenti sono disponibili anche a livello nazionale) possiamo recuperare le informazioni che ci interessano grazie all’Arpat per quanto riguarda i controlli quotidiani sulle nostre coste e anche sulle acque interne; con la Guida blu che ogni anno Legambiente pubblica e che ha come simbolo di riferimento le vele; con le Bandiere blu della Fee (Foundation for environmental education), anche queste aggiornate ogni anno.

Iniziamo dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat): nel periodo che va dal primo aprile al 30 settembre di ogni anno, a cura di questo ente viene effettuato il monitoraggio delle acque di balneazione una volta al mese, garantendo il campionamento e l’esecuzione delle analisi, per verificare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa e quindi l’idoneità alla balneazione. Se questi valori risultano fuori dalla media, l’Arpat informa tempestivamente il Comune competente per l’adozione di un divieto temporaneo alla balneazione e per la conseguente comunicazione ai bagnanti, ed inizia a fare i controlli in quella zona ogni 15 giorni. Oggi è possibile consultare, sul computer e anche sul cellulare, con un’app scaricabile gratuitamente, i dati sulla balneabilità e la qualità dell’acqua di tutta la costa toscana e di alcune zone interne dove è possibile fare il bagno. Addirittura, con il Gps attivo, l’app dice il punto balneabile più vicino. Per tutte le informazioni consultare il sito dell’Arpat.

Se però non dobbiamo scegliere solo dove andare a fare il bagno, ma ci interessano anche altre variabili come la qualità delle spiagge e la sostenibilità ambientale, ecco che ci viene in soccorso la Fee con le sue Bandiere blu. Anche quest’anno sono stati presentati i risultati aggiornati e alla Toscana spetta un ruolo da protagonista: insieme alla Liguria sono le due regioni con il maggior numero di bandiere blu.

«La situazione va sempre migliorando – spiega il presidente di Fee Italia, Claudio Mazza – e la cosa positiva è la volontà di molti Comuni di voler iniziare un percorso di sostenibilità e di ridurre le proprie criticità per migliorare le performance ambientali; lo spirito di emulazione fra Comuni limitrofi fa il resto. Naturalmente alla base di tutto c’è una forte educazione ambientale, che si sviluppa già dalla scuola e cresce con i cittadini e le istituzioni. Da parte nostra siamo in contatto con le Arpa, delle quali riconosciamo le valutazioni, e poi abbiamo un accordo con le Capitanerie di porto che in luglio e agosto intensificano i controlli». Ma qual è la situazione della nostra regione? «In Toscana è stato fatto un grande lavoro, in particolare nella provincia di Livorno – continua il presidente Mazza –, e il numero elevato di Bandiere blu testimonia che la situazione è positiva. L’unico problema è legato ai cambiamenti climatici e ai forti temporali che a volte ingrossano i tanti fiumi presenti, portando al mare molti rifiuti».

Infine, la Guida blu di Legambiente (l’edizione 2017 è in uscita in questi giorni nelle librerie) prende in esame un numero ancora maggiore di variabili: dalla conservazione del territorio all’accoglienza, dalla pulizia del mare (anche grazie al costante monitoraggio di Goletta verde) e delle spiagge ai luoghi di interesse storico, fino ai servizi per i disabili. Legambiente organizza anche “Spiagge e fondali puliti”, iniziativa che coinvolge migliaia di volontari. Nel 2016 in Toscana hanno avuto il massimo riconoscimento (5 vele) le spiagge delle Marze, delle Rocchette, di Punta Ala a Castiglion della Pescaia; di Chiarone a Capalbio; Cala degli Alberi, Cala Caldana e Spiaggia dell’Arenella all’Isola del Giglio.


L'intervistato

Claudio Mazza, presidente di Foundation for environmental education - Italia


Le Bandiere blu 2017 in Toscana


MASSA - CARRARA

Carrara - Marina di Carrara Centro

Massa - Ronchi Levante, Campeggi/Ricortola /Marina Ponente/Dx Brugiano, Sx Brugiano/Marina Centro/Dx Frigido/ Sx Frigido, Ronchi Ponente


LUCCA

Forte dei Marmi - Litorale centro/Capannina

Pietrasanta - Tonfano, Focette

Camaiore - Lido Arlecchino

Viareggio - Marina di Torre del Lago Puccini/Marina di Levante/Marina di Ponente


PISA

Pisa - Calambrone/Tirrenia, Marina di Pisa


LIVORNO

Livorno - Cala del Miramare, Rogiolo, Del Sale/Roma, Tre Ponti, Rex, Cala Quercianella

Rosignano Marittimo - Castiglioncello, Vada

Cecina - Le Gorette, Marina di Cecina

Bibbona - Marina di Bibbona centro/sud

Castagneto Carducci - Marina di Castagneto Carducci

San Vincenzo - Rimigliano, Spiaggia Centro, Principessa, Spiaggia della Conchiglia

Piombino - Parco naturale della Sterpaia

Marciana Marina - La Fenicia


GROSSETO

Follonica - Litorale Nord

Castiglione della Pescaia - Spiaggia Piandalma/Casetta Civinini/Piastrone/Punta Ala (Nord e Sud), Rocchette/Roccamare/Casa Mora/Riva del Sole /Capezzolo/Ponente, Levante/Tombolo

Grosseto - Marina di Grosseto/Le Marze/ Fiumara, Principina a Mare

Monte Argentario - Porto Santo Stefano: Il Pozzarello, La Soda, Calapiccola, la Caletta, il Moletto, Feniglia, Porto Ercole: le Viste

Info: www.bandierablu.org

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