Proseguono nei punti vendita le dimostrazioni dei maestri sushi e gli assaggi

Scritto da Melania Pellegrini |    Giugno 2013    |    Pag. 14

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Continuano gli incontri nei nostri punti vendita per far conoscere il sushi e la cultura giapponese: oltre alle semplici degustazioni, nel punto vendita di Novoli vengono fatte delle dimostrazioni pratiche da maestri sushi.

A portare questo angolo di Giappone nelle Coop è Aldo Cursano, presidente della società che gestisce i ristoranti Oh Sushi e Kome di Firenze e che fornisce il sushi a Unicoop Firenze; ci racconta di come i clienti, durante le presentazioni, si fermino all’inizio per curiosità ma poi restino fino alla fine per l’interesse e il fascino di quest’antica tradizione di preparare il pesce crudo.

«Il sushi è in qualche modo un’arte millenaria; la capacità di saper trasformare e assemblare prodotti naturali diventa un’emozione – racconta Cursano –, e quest’arte si presta alla spettacolarizzazione, che è l’elemento che attira di più durante i nostri incontri. Vedere un sushi-man in azione è come assistere a una performance teatrale, l’arte del taglio e la manualità nell’assemblaggio fa del cibo uno spettacolo.

È come assistere alla creazione di un dipinto in cui le pennellate sono i colori del pesce e dei prodotti stagionali con cui viene assemblato. Da un pezzo di salmone, ad esempio, può nascere una rosa. Prima di tutto viene il piacere degli occhi, poi l’assaggio.

Sushi che spettacolo articolo informatore unicoop firenze spazio soci 2Durante l’incontro c’è spazio per le domande; in genere riguardano le qualità e le caratteristiche di questo cibo, la provenienza degli ingredienti e il rischio legato al consumo di pesce crudo. Sono consumatori attenti; così abbiamo una bella opportunità per informare e far conoscere, perché la conoscenza è la migliore prevenzione per i rischi di natura alimentare».

Alghe e chimono
Tra gli assaggi ci sono anche porzioni di alghe: «Usiamo due tipi diversi di alghe, quelle essiccate che servono per avvolgere le varie componenti del sushi, e quella fresca che si mangia in insalata e che viene adoperata per guarnire e completare il sushi - spiega Cursano -.

In tali occasioni ho potuto constatare che per chi ama il Giappone l’alga è ricercatissima, sia nel sushi sia come prodotto da gustare a sé, ma per chi non è aperto alle altre culture o molto legato alla tradizione locale, anche se prova questo gusto non ne rimane particolarmente emozionato. In effetti l’alga, come il nighiri o il sashimi, è un prodotto classico della cucina giapponese; è più adatta a chi ha una sensibilità e una conoscenza di questa cultura, è per appassionati, non è un prodotto da prima esperienza.

Proprio in occasione degli incontri, proponiamo un percorso per chi si avvicina per la prima volta a questa cucina partendo dal maki; qui c’è sì il pesce crudo ma anche verdure, riso e l’alga secca». Qual è il pubblico maggiormente interessato? «Nell’ultimo incontro abbiamo creato un angolo di Giappone con le atmosfere, i video, le bambole, le ceramiche, le ragazze in kimono e tutti quelli che passavano si sono fermati ad ammirare.

Certamente le persone che più apprezzano questi momenti sono quelle che viaggiano, che conoscono il mondo e ne sono curiose. Molto carino è l’interesse dei bambini che si fermano e restano affascinati di fronte al maestro sushi; sono curiosi di questa arte, più che dell’assaggiarne il risultato.

Sushi che spettacolo articolo informatore unicoop firenze spazio soci 3Devo dire che è un’iniziativa innovativa e le novità piacciono». A Novoli passano anche molti turisti; magari si aspettano la ribollita e invece gli fate assaggiare le alghe: «In effetti sono molti, e restano lì anche loro.

È capitato che si siano fermati addirittura dei turisti giapponesi; sono rimasti inchiodati lì perché si riconoscevano nelle ragazze, nel maestro, nella cultura, in quell’angolo che avevamo creato, dove si raccontava la filosofia dell’iniziativa.

Questo ha suscitato stupore e curiosità nei turisti nipponici che erano passati per conoscere le specialità toscane». Ora più che mai con le calde giornate estive, il sushi fresco può essere adatto per un aperitivo alternativo, per un antipasto o per stupire gli ospiti in una bella giornata assieme.

Colonnino

Nei nostri punti vendita, dove c’è il banco del pesce, è possibile acquistare le vaschette pronte o ordinare il proprio menù, il giorno prima per il giorno dopo: la sera sono preparate e la mattina arrivano alla Coop. A Novoli il venerdì il sushi è venduto sfuso ed è possibile creare un vassoio secondo le proprie preferenze.

Foto di C. Valentini


Notizie correlate

Made in Japan

Coreografico e di grande tendenza, un piatto da gustare nei locali tipici ma anche a casa: molto chic l'aperisushi



Ecco i maestri del sushi

Quattro proposte di cucina giapponese di qualità a prezzi da super