Castelfiorentino: un borgo e il suo castello

Timignano era un piccolo e grazioso borgo sulla riva destra del fiume Elsa, in una zona abitata fin dai tempi degli antichi Romani. Nell'XI secolo, per proteggerlo dagli attacchi dei nemici, venne costruito un possente castello. Fu così che il nome del piccolo paese cambiò: Timignano scomparve e nacque Castelfiorentino.
Oggi questo importante centro della Val d'Elsa ospita chiese e palazzi che meritano di essere visitati. Cuore del paese è la grande e alberata piazza Gramsci, dove si affaccia il Teatro del Popolo (XIX secolo). Sulle case del centro storico svetta la massiccia mole della chiesa di San Francesco (XIII secolo) e subito dietro, in fondo a un vasto prato alberato, la chiesa di Santa Verdiana. Qui una sosta è d'obbligo, per ammirare gli affreschi e le pitture murali. A Castelfiorentino ha lasciato testimonianze preziose anche Benozzo Gozzoli. A lui, e alla sua scuola, appartengono due preziosi tabernacoli: la Madonna della Tosse (1484) e la Visitazione (1490), allestiti presso il Centro culturale comunale (via Tilli, 41). In piazza del Popolo il palazzo del Comune, ricostruito dopo un incendio nel 1544, fronteggia la Collegiata dei santi Lorenzo e Leonardo (XIII-XIV secolo). L'itinerario si conclude con una visita alla bella pieve in cotto dei santi Ippolito e Biagio (1195), con motivi in ceramica sulla facciata, i resti della prima cerchia di mura e due torri.

Per saperne di più
Ufficio informazioni turistiche, via Ridolfi, Castelfiorentino (Firenze), tel. e fax 0571/62049. Ogni giovedì (ritrovo alle 9.30 davanti alla sede dell'Ufficio) visite guidate gratuite al santuario di Santa Verdiana, alla Collegiata dei santi Lorenzo e Leonardo e alla pieve dei santi Ippolito e Biagio.