Storia e curiosità intorno al presepe. Tantissimi quelli da visitare in Toscana

Scritto da Letizia Coppetti |    Dicembre 2005    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato per tredici anni alla redazione di Firenze dell'Agenzia Ansa, occupandosi sia di cronaca nera che di bianca. Collabora dal 1990 con l'Informatore e dal giugno 2001 a dicembre 2002 si è occupata dei contenuti del sito di Unicoop Firenze. E' stata anche direttore del periodico Celiachia Notizie, house organ dell'Associazione Italiana Celiachia. E' stata coordinatore redazionale dell'Informatore fino al giugno 2006, la rivista dedicata ai soci.

Chi ha invenhtato il presepe? Secondo la tradizione, l'idea nasce dal desiderio di San Francesco di far rivivere la nascita avvenuta a Betlemme: nel 1223 a Greccio, in Umbria, il santo "poverello" arricchì la messa di Natale con la presenza di un presepio vivente, episodio che fu poi dipinto da Giotto nell'affresco della Basilica Superiore di Assisi. Ma c'è anche chi afferma che la Chiesa non dette a Francesco il permesso di far svolgere questa "insolita" messa in una chiesa e quindi la funzione sarebbe stata tenuta in una grotta.

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Il primo presepe con personaggi in legno
di cui si ha notizia risale invece al 1283, ad opera di Arnolfo di Cambio, che scolpì otto statue rappresentanti i personaggi della Natività ed i Magi. Questo presepe si trova ancora nella basilica di S. Maria Maggiore, a Roma. Da allora molti altri artisti modellarono statue di legno o terracotta, e i presepi venivano esposti all'interno delle chiese nel periodo natalizio. Nel '600 e '700 gli artisti napoletani dettero alla sacra rappresentazione un'impronta naturalistica, inserendo la Natività nel paesaggio campano e ricostruendo scorci di vita di personaggi della nobiltà, della borghesia e del popolo rappresentati nelle loro occupazioni di tutti i giorni. Le statuine si trasformano poi in manichini di legno con gambe e braccia in fil di ferro, per dare l'impressione del movimento, che vengono abbigliati con gli indumenti dell'epoca e muniti degli strumenti di lavoro tipici dei loro mestieri. Su tutto questo spiccavano gli splendidi abiti ricamati indossati dai Re Magi. In questo periodo si distinguono inoltre gli artisti liguri e quelli siciliani, che però si discostano dalla tradizione napoletana, come attestano l'uso della cera a Palermo e Siracusa o le terrecotte dipinte a freddo di Savona e Albisola.

La diffusione a livello popolare si realizza però solo nell'800, quando ogni famiglia in occasione del Natale costruisce un presepe in casa con statuette in gesso, terracotta o carta pesta. Materiali poi soppiantati nel dopoguerra dalla plastica, anche se non è difficile trovare ancora artigiani che li realizzano con materiali più nobili. Oltre al bue ed all'asinello, sempre affiancati alla Sacra Famiglia dentro la capanna, in un presepe non possono mancare altri animali quali capre, pecore, cani, e poi i pastori in adorazione (ma ce n'è sempre uno che dorme...) e gli angeli in volo che annunciano la buona novella. In lontananza il corteo dei Re Magi, che guidato dalla stella cometa si avvicina sempre più alla capanna man mano che il 6 gennaio si approssima.

Oggi, dopo l'affievolirsi della tradizione negli anni '70, causata anche dall'introduzione dell'albero di Natale, il presepe è tornato a fiorire grazie all'impegno di associazioni (gli Amici del Presepe), musei (Brembo di Dalmine di Bergamo), mostre (i 100 presepi nelle Sale del Bramante di Roma), rappresentazioni dal vivo (la rievocazione del primo presepio di S. Francesco a Greccio e i presepi viventi di Rivisondoli in Abruzzo o Revine nel Veneto). Sono centinaia le esposizioni e le rappresentazioni di presepi viventi in giro per la penisola, e molte decine quelli da visitare in Toscana.

Per l'elenco completo: www.presepitoscani.it.


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Andar per presepi


A Casole d'Elsa (Siena) il presepe vivente è allestito nel cuore dell'antico borgo, ed è popolato da più di 250 personaggi ed animali viventi. Intorno alla capanna con la Sacra Famiglia ci sono le botteghe artigiane dove ferve il lavoro, le osterie che accolgono i viandanti ed i soldati, i bivacchi dove, accanto al fuoco, si riposano i pastori e gli animali, il mercato allestito nella piazzetta, il censimento del popolo. Il tutto nella struggente atmosfera creata dall'illuminazione a fiaccole.
Queste le date: 26 dicembre e 6 gennaio dalle 15,30 alle 19,30. Info: ufficio turistico Comune di Casole d'Elsa, tel. 0577949737-38, www.casole.it

A Firenze, nella chiesa di S. Margherita e S. Maria dei Ricci, in via del Corso, come tutti gli anni viene riproposto un grandissimo presepe, situato sul fondo della chiesa, in cui i paesaggi sono illuminati con un giro di luci che dall'alba arriva fino alla notte, quando si accende la stella cometa. Aperto dalla mattina alle 10 fino a sera. Info: don Roberto, tel. 055215044

A Coreglia Antelminelli (Lucca), dal 17 dicembre al 6 gennaio, presepi allestiti da privati e associazioni in chiese, case e all'aperto. Al Museo della Figurina di Gesso esposizione di presepi di produzione locale. Presepe vivente nella frazione di Ghivizzano la sera del 17 dicembre. Info: 058378082

Nella parrocchia della Santissima Trinità di Traversagna (Massa e Cozzile, Pistoia) viene allestito un Presepe poliscenico animato, in cui vengono raffigurate l'inizio della creazione, l'Annunciazione, la notte, il giorno, il tramonto, per finire, nell'edizione di questo anno, con una scena raffigurante la pace. Dal 25 dicembre all'8 gennaio tutti i giorni festivi dalle 15 alle 19 oppure anche su appuntamento fino al 31 gennaio telefonando a Stefano Bechini, tel. 0572910136. Info: tel. 3388461846, www.presepetraversagna.it

Presepi in strada a Montegemoli, nel comune di Pomarance (Pisa), dal 24 dicembre al 6 gennaio. Un centinaio i presepi artigianali allestiti lungo la strada Montegemoli-Cànova-Cerreto-Serra illuminati di notte. Venerdì 30 "Presepiando", passeggiata lungo l'itinerario dei presepi, con pranzo al sacco. Info: tel. 058861091

Il 7 dicembre sarà inaugurata una mostra di presepi provenienti da tutto il mondo a San Giovanni Valdarno (Arezzo), nella Cappella dei Pellegrini, al piano terra della Basilica di Maria S.S. delle Grazie. Saranno in mostra numerosi presepi provenienti da Cracovia, in onore di Karol Wojtyla a cui è dedicata l'intera mostra. L'esposizione resterà aperta dalle 16 alle 19 fino al 10 gennaio. Info: Pro loco, tel. 055943748, www.natalenelmondo.it

Da una ventina d'anni gli abitanti e gli ospiti di Migliana, nel Comune di Cantagallo (Prato) allestiscono lungo le strade del loro borgo montano presepi all'aperto a tema libero. Grande presepe nell'ex chiesa di S. Maria Assunta. Da Natale al 22 gennaio. Info: tel. 0574981715

A Lari (Pisa) il 26 dicembre, dalle 16 in poi, presepe animato da un centinaio di figuranti, che accolgono e coinvolgono gli spettatori fino a sera. Particolare cura è dedicata al commento, alle luci, alle musiche. Info: tel. 0587684125, www.prolocolari.it

Al convento di San Francesco, a Siena, "Costruiamo il Natale": 80 presepi dell'arte e della tradizione italiana e mondiale (in avorio, argento, napoletani, animati - di cui uno ambientato nella Roma dell'800 -, della scuola spagnola, meccanici). E per i bambini una grande Stella cometa, visibile in tutta la piazza, con tanti Babbi Natale che si arrampicano sopra. Dal 18 dicembre al 29 gennaio, tutti i giorni 10-12 e 15-19. Info: tel. 0577289081

Riportare il presepe nelle case di tutti i fiorentini è l'obiettivo che si prefigge il concorso "Capannucce in città", promosso dal settimanale "Toscanaoggi". Tutti i bambini di età compresa tra i 7 e i 14 anni della Diocesi di Firenze sono invitati a realizzare il presepe in casa, in parrocchia o in ogni altro ambiente. Può essere realizzato con qualsiasi materiale, prefabbricato o creato con le proprie mani. Il 6 gennaio, alle 17, nella chiesa fiorentina di Orsanmichele, avverrà la cerimonia di premiazione.
Info e iscrizioni: comitato organizzatore, via Bartolommeo Scala 7, Firenze, tel. 0556813343, www.capannucceincitta.it



ALBERO DI NATALE
Rito pagano

L'albero di Natale nasce dalla commistione tra miti pagani praticati nell'Europa settentrionale e riti cristiani. I popoli germanici fin da tempi molto antichi ornavano un abete con ghirlande e bruciavano un enorme ceppo nel camino, per festeggiare il passaggio dall'autunno all'inverno. La tradizione si riversò quindi sulla festa del Natale, e dalla Germania passò a tutte le altre nazioni.

Alle ghirlande si unirono nastri e frutti colorati, poi le candeline, fino a quando, verso la metà del 1800, alcuni fabbricanti svizzeri e tedeschi cominciarono a preparare leggere e variopinte palline di vetro soffiato, che sono oggi l'ornamento tradizionale dell'albero. Successivamente arrivarono anche le lampadine e le decorazioni di plastica.

Oggi, non c'è più limite alla fantasia!

PELLEGRINAGGI
Fine anno in Terra Santa

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Partirà da Firenze il prossimo 27 dicembre, con rientro il 3 gennaio 2006, il pellegrinaggio in Terra Santa organizzato dalla Turishav. I pellegrini partiranno direttamente dall'aeroporto di Firenze, Amerigo Vespucci, con un volo dedicato che li porterà direttamente a Tel Aviv.
L'agenzia fiorentina (piazza S. Giovanni 4, tel. 055292237), specializzata da anni nei pellegrinaggi in Palestina e Israele, si avvale di guide specializzate che partono direttamente dall'Italia con il gruppo. Verranno visitati tutti i luoghi delle tre grandi religioni monoteiste: ebraica, cristiana e islamica. È prevista la visita fra l'altro di Betlemme, Nazareth e Gerusalemme. I pellegrini saranno ospitati nelle strutture dei francescani.
Il costo del viaggio, tutto compreso, è di 1.150 € a persona. Per i soci Coop è previsto uno sconto del 10%.

Nel 274 d.C. l'imperatore romano Aureliano decise che il 25 dicembre si festeggiasse la rinascita del dio Sole, essendo il vecchio sole simbolicamente morto al solstizio d'inverno, quando aveva raggiunto il punto più basso dell'orizzonte. Nel 337 d.C. Papa Giulio I scelse il 25 dicembre come giorno della nascita di Gesù, proprio perché era già un giorno di grande festa.

Il nome presepio o presepe è di derivazione latina (praesepium significa greppia, mangiatoia, e in senso lato stalla).