Iniziativa con l'Ente protezione animali. Le tendenze del mercato

Scritto da Laura D'Ettole |    Luglio 2003    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Sulle orme di Garibaldi
Acquista due vaschette di cibo
di due note marche e aiuti un animale curato dall'Enpa (l'Ente protezione animali) donandogli un pasto.
La promozione nei supermercati Coop dal 17 al 30 luglio è frutto della collaborazione fra Masterfoods - l'azienda americana che produce le due marche Cesar e Sheba -, l'Enpa e Coop.
L'Enpa è nota a tutti e ha radici lontane. Viene fondata a Torino nel 1871 da Giuseppe Garibaldi e dal suo medico Timoteo Riboldi. Oggi è presente su tutto il territorio nazionale, ed ha sedi periferiche che si occupano di cani e gatti abbandonati, ma non solo. Svolge attività di sensibilizzazione nelle scuole, gestisce centri di recupero per animali esotici, effettua servizio di soccorso e recupero animali feriti. Tutte le attività vengono svolte da volontari: anche le guardie zoofile e gli operatori dei canili lo sono. Il fatto più importante è che la protezione animali non gode di finanziamenti statali e si sostiene unicamente con quote associative, contributi, donazioni dei privati. E anche grazie a queste promozioni e partnership.
L'iniziativa di luglio permette di compiere un gesto che può aiutare le migliaia di amici a quattro zampe che vengono soccorsi da centinaia di volontari della protezione animali in tutta Italia.
Ma vediamo cosa mangiano i nostri coinquilini a quattro zampe.

I proprietari di cani e gatti che non amano i cibi in scatola e preferiscono cucinare da soli per i loro animali, in tutti i punti vendita Coop da tempo hanno la possibilità di acquistare il prodotto base per il pasto fai da te: una confezione di carne macinata e surgelata da un chilo, suddivisa per comodità in quattro vaschette. E' un servizio che riscuote molto successo, ma naturalmente è molto più semplice rivolgersi al cosiddetto "pet food", le scatolette o i sacchetti già pronti e completi.
Gli assortimenti che si possono trovare sugli scaffali dei supermercati si dividono in "umidi" e "secchi". Appartengono alla prima categoria i bocconcini, le gelatine, gli aspic: tutti prodotti che andavano per la maggiore fino a qualche tempo fa. Ma ultimamante il mercato si è spostato sempre più verso la seconda tipologia di prodotti: i croccantini. Perché contengono vitamine, abbinano vegetali e carni, sono più completi. Normalmente sono più indirizzati alle fauci canine, e infatti vengono venduti anche in grossi sacchi da 10 chili.
Per i gatti si acquistano ancora tanti bocconcini, ma con un involucro diverso. Piace sempre meno la lattina come contenitore, perché conservata in frigo emana un odore non molto gradito agli umani, e poi rischia di deteriorarsi. Si preferiscono le buste monouso, da 50 o 100 grammi.
C'è inoltre un'altra curiosità: stanno crescendo sempre più le vendite dei prodotti "premium", di prezzo più elevato, che hanno specifiche caratteristiche qualitative e si rivolgono a categorie particolari: cuccioli, animali bisognosi di cure o anziani.