Le opere preparatorie e le iniziative collaterali. Gli effetti della crisi

Scritto da Francesco Giannoni |    Settembre 2013    |    Pag. 9

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

Dopo il calcio è lo sport più popolare. Parliamo del ciclismo i cui campionati mondiali 2013, dal 22 al 29 settembre, si disputeranno in Toscana.

Facciamo il punto della situazione con Riccardo Nencini (nipote di Gastone, vincitore del Giro nel 1957 e del Tour nel 1960), membro del Comitato istituzionale, dopo averlo presieduto fino alle elezioni politiche quando, divenuto senatore, si è dimesso.

Compito del comitato è il reperimento di fondi per l’organizzazione degli eventi preparatori e collaterali alla manifestazione, e della realizzazione di lavori, come per esempio l’asfaltatura delle strade (fra cui 40 km a Firenze).

I costi di quest’opera, fondamentale, sono maggiori rispetto ad altre edizioni dei mondiali, quando la gara su strada dei professionisti si svolgeva su circuiti ad anello, ed erano solo 15-20 i km da asfaltare. Quest’anno la competizione parte da Lucca e, dopo un percorso di 90 km, termina a Firenze con un circuito fra il capoluogo e Fiesole, da ripetere 10 volte.

Riccardo nencini senatore comitato mondiali ciclismo 2013Il mondiale avrà notevoli ricadute sulla Toscana. A parte quelle d’immagine, con gli occhi del mondo puntati addosso per più di una settimana, quelle economiche: «secondo l’Irpet, a fronte di una trentina di milioni di euro d’investimento, il ritorno sarà attorno ai 180 milioni: dal biglietto aereo al pieno di benzina, dal panino al souvenir, dalla camera d’albergo alla visita al museo. Infatti, le gare sono soprattutto di pomeriggio, la mattina la puoi dedicare alla cultura».

Il progetto iniziale prevedeva investimenti per 50-60 milioni di euro, finalizzati a interventi strutturali, fra cui piste ciclabili, rifacimento di stazioni ferroviarie, parcheggi per camper e auto, stimando l’arrivo di 400-500.000 spettatori.

La crisi ha ridotto a metà la capacità di spesa «e il governo, per una manifestazione di tale portata, non ha tirato fuori un centesimo»; i fondi provengono dai Comuni interessati, dalle Province e soprattutto dalla Regione.

«Ci siamo dovuti limitare alle opere indispensabili. Le nuove piste ciclabili saranno pochissime, mentre, come “figlio del mondiale”, rimarrà in donazione a Pistoia il ciclodromo», riconoscimento alla città e provincia italiana con il più alto numero di società ciclistiche di atleti di tutte le categorie.

E molti campioni delle nazionali di mezzo mondo, da Cadel Evans a Mark Cavendish, ai colombiani, o sono passati da squadre pistoiesi, da allievi o dilettanti, o vi si allenano da professionisti.

Anche per gli eventi collaterali la crisi ha lavorato ai fianchi. Comunque vi saranno tre concerti dell’Orchestra della Toscana, a Firenze, a Pistoia o Montecatini Terme e a Lucca.

L’inno dei campionati è scritto dal compositore Eric Buffat (svizzero-francese, ma nato a Firenze), collaboratore di personaggi come Laura Pausini, Pino Daniele, Jovanotti e Phil Collins. L’inno accompagnerà partenze e arrivi di ogni gara e l’inno nazionale dei vincitori.

Durante l’estate, manifestazioni culturali ed enogastronomiche nelle città sedi di gare. Molto importanti due convegni sul tema “sanità-ciclismo”, uno incentrato sulla lotta al doping, responsabile il professor Giorgio Galanti, dell’Azienda ospedaliero universitaria Careggi.

Infine, per un accordo con il Lamma, «saremo in grado di comunicare, ripetutamente durante il giorno, il tempo previsto, la temperatura, il tasso di umidità: è un servizio agli atleti che, di conseguenza, sapranno come vestirsi, bere e alimentarsi».

La dedica

Questi campionati del mondo sono dedicati a Franco Ballerini (la cui foto è ad inizio articolo), scomparso nel 2010. Da atleta ha vinto per due volte la Parigi-Roubaix; da commissario tecnico della nazionale, ha guidato per quattro volte un ciclista italiano alla vittoria mondiale e una a quella olimpica.

Parallelamente al Comitato istituzionale, opera il Comitato organizzatore che pianifica la parte sportiva dell’evento

Nella foto a metà articolo l’intervistato: sen. Riccardo Nencini, membro del Comitato istituzionale per i Mondiali di ciclismo 2013

 Intervista a Riccardo Nencini, membro del Comitato istituzionale dei Mondiali di ciclismo – 11.03.13, Durata 2’ 19’’


La foto in alto che ritrae Franco Ballerini è di Eric Houdas da Wikipedia


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