La cooperativa archeologica Ichnos

Scritto da Sara Barbanera |    Giugno 2012    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.


(Foto g.c. Sistema Museale di Montelupo)

Due inestimabili scoperte del periodo etrusco, tanta voglia di scavare nel passato e altrettanta di guardare con fiducia al futuro: questo il bilancio 2012 dei sei soci di Ichnos, la cooperativa di Montelupo Fiorentino fondata nel 2004 da sei amici di lunga data, professionisti in archeologia, geologia, scienze forestali e ambientali.
I due ritrovamenti sono avvenuti a un anno esatto di distanza l'uno dall'altro a Capraia e Limite nel parco archeologico di Montereggi, dove Ichnos collabora ad uno scavo del Museo archeologico di Montelupo Fiorentino.
La prima scoperta, a settembre 2010, è toccata proprio a Francesco Cini, presidente della cooperativa ed esperto speleologo: «Ero a oltre sette metri di profondità in una cisterna da cui è riemerso questo volto di donna: una lastra in terracotta del IV secolo a.C. con una testa velata; Artemide forse, protettrice della natura selvaggia e dell'acqua della cisterna stessa. Comunque, un'emozione indescrivibile! Seguita dalla scoperta del settembre 2011 di uno scheletro recuperato da Lorenzo, un altro di noi, con due settimane di lavoro».
Certamente una meritata conquista per la cooperativa, nata come costola del Gruppo archeologico di Montelupo che opera sul territorio come associazione di volontariato dal lontano 1973: «Abbiamo iniziato a frequentare il Gruppo da bambini - racconta Francesco - e, senza di loro, Montelupo non sarebbe oggi quel luogo di storia, arte e cultura ceramica che oggi è». Dai primi scavi intorno al "pozzo dei lavatoi" in poi, per Francesco e gli altri è stato un percorso sul campo, nel senso vero, in cui conoscenze e abilità si sono accumulate fino all'attuale pacchetto di servizi ad alta specializzazione che la Cooperativa fornisce: «Impara l'arte e mettila da parte - spiega Francesco - non è solo una virtù della saggezza popolare, ma una necessità del presente che ci spinge ad arricchire le nostre proposte e a non sottovalutare mai nessun lavoro: se disdegni il lavoro, prima o poi lui disdegna te!».
La battuta di Francesco sintetizza bene quello che gli economisti chiamano flessibilità e che per la cooperativa ha rappresentato il modo di stare sul mercato fin dagli inizi.

Cooperatori tuttofare, non per primeggiare ma per restare, sul mercato s'intende. Il territorio è la linea rossa che attraversa le attività della cooperativa: «Pur nella varietà teniamo fede all'obiettivo per cui siamo nati: tutelare e promuovere il patrimonio culturale e ambientale con servizi anche molto qualificati a soggetti pubblici e privati».
Le attività vanno dagli scavi per il Museo archeologico di Montelupo Fiorentino e per la Florida state university a Radda in Chianti, alla gestione del Museo archeologico di Montelupo Fiorentino ai laboratori di archeologia simulativa per gli studenti delle scuole toscane: «Riportiamo alla luce il passato, perché diventi luogo condiviso nel presente, attraverso la partecipazione a iniziative come il "Dì di Festa" di Unicoop Firenze o la "Festa internazionale della ceramica" di Montelupo, dove proponiamo attività ludiche e didattiche per bambini e non solo».
Fra le proposte più originali della Ichnos c'è la realizzazione di capanne neolitiche alla Fattoria didattica presso l'Oasi di Baugiano a Quarrata (www.baugiano.it), dove la visita guidata permette di sperimentare piccole attività da preistorici, dalla scheggiatura alla produzione di oggetti in argilla.
Orma e mappa: questi i significati della parola greca ichnos che guida i sei nella ricerca dell'eredità del tempo.