Le spiagge che rispettano i requisiti ambientali e turistici richiesti dalla Comunità europea

Scritto da Fabio Gori |    Luglio 2001    |    Pag.

Sul mare sventola bandiera blu
Questa estate la vedremo in Versilia a Forte dei Marmi, Pietrasanta, Camaiore e Viareggio, a Tirrenia, e più a sud a Castiglioncello e Vada, Follonica, Castiglione della Pescaia, Marina di Grosseto e Principina a Mare. Rispetto all'anno precedente viene confermata Follonica, ed esclusa Castagneto Carducci. Un riconoscimento assegnato ogni anno ai Comuni che rispettano determinati requisiti ambientali e turistici stabiliti dalla Fondazione europea per l'educazione ambientale. Ma quanto è importante la bandiera blu per la scelta del mare delle vacanze? Può sembrare strana l'esclusione di località come l'Isola d'Elba, l'Isola del Giglio, il Monte Argentario e tante altre.

La balneazione
Per avere l'assegnazione il Comune deve prima di tutto presentare la richiesta: in tutta Italia si sono proposti in circa 200 sui 630 rivieraschi. Poi la Fondazione verifica il rispetto di una serie di requisiti, primo fra tutti il continuo controllo della balneabilità delle acque. E' l'Arpat (Agenzia regionale per l'ambiente e il territorio) che ogni due settimane viene chiamata a verificare la presenza di microrganismi intestinali e potenzialmente portatori di malattie, cioè coliformi totali, coliformi e streptococchi fecali: se superano i limiti di legge scatta il divieto di balneazione. I risultati delle analisi devono poi essere resi pubblici e affissi in ogni stabilimento balneare. A questo riguardo è bene ricordare che vige un divieto permanente di balneazione entro 50 metri dalla foce di fiumi e canali: verificate sempre la loro presenza e state ben più distanti, perché la presenza di microrganismi può essere molto vicina al valore massimo previsto dalla legge.
Gli altri requisiti ambientali che vengono analizzati riguardano l'allacciamento alla fognatura e l'esistenza di depuratori efficienti, nonché la raccolta differenziata dei rifiuti. Segue una serie di requisiti turistici: estese isole pedonali, controllo e limitazione del traffico, corsi di educazione ambientale, agevolazioni per disabili, arredo urbano ben curato.

Bagnini e salvagente
Solo un requisito riguarda da vicino gli stabilimenti balneari: la presenza di "personale di salvamento", ovvero il bagnino diplomato, peraltro obbligatorio; alcuni Comuni lo propongono anche nelle spiagge libere isolate (ad esempio Cala Violina nel Comune di Follonica).
Fin qui i parametri ritenuti fondamentali. Ma ci sono molti altri aspetti che, purtroppo, non vengono considerati nell'assegnazione della bandiera blu. Primo fra tutti l'amianto, il materiale utilizzato per quei tettini ondulati che dovevano essere eterni: predomina ancora a Marina di Grosseto, mentre a Castiglione della Pescaia e in Versilia è stato quasi completamente sostituito con altri materiali. Né viene verificato il rispetto degli altri obblighi imposti agli stabilimenti balneari, come la presenza di salvagenti sulla riva e la disponibilità di un apposito locale per il pronto soccorso, che deve essere attrezzato anche con bombole di ossigeno e chiaramente segnalato con il simbolo internazionale.
Tra le diverse località balneari ci sono anche sottili differenze climatiche: Marina di Grosseto è ventosa ma con rare piogge estive, l'ideale per chi ama la tintarella ed il surf, ma non per i bambini a causa dei cavalloni; più piovosa la Versilia per la presenza, alle spalle, delle Alpi Apuane.

Il "caro" ombrellone
Siamo arrivati al prezzo dell'ombrellone e della sdraio: più costosi ad Ansedonia e a Castiglione della Pescaia, più popolari a Marina di Grosseto o a San Vincenzo. Il prezzo nell'ambito della stessa località balneare è invece unico o molto livellato (costa qualcosa in più un bagno in corrispondenza del centro abitato), soprattutto quando gli stabilimenti sono tanti e si susseguono l'un l'altro, come in Versilia e a Marina di Grosseto. La scelta va fatta allora in base ai servizi che offrono. Alcuni impongono piccoli disagi per evitare che estranei utilizzino le docce: a volte per aprire i rubinetti sulla spiaggia occorre un'apposita chiave in dotazione a ciascun ombrellone. Per lo stesso motivo può capitare di vedere ai rubinetti un cartello "acqua non potabile", mentre per legge deve essere dell'acquedotto e quindi potabile.
Altri elementi di scelta sono la distanza tra gli ombrelloni (l'Ufficio circondariale marittimo competente può stabilire una distanza minima indicativa), la presenza di aree attrezzate per attività sportive e distanti dagli ombrelloni, i lettini con o senza tettino parasole, un sufficiente numero di docce, la presenza di giochi per bambini e rispondenti alle norme di sicurezza, l'assenza di videogiochi, la disponibilità di cassette di sicurezza per riporre oggetti, l'ampiezza del parcheggio per le auto, le animazioni comprese nel prezzo, l'offerta di corsi a pagamento di surf o altro, la presenza di tavola calda o ristorante e quant'altro l'inventiva del gestore lo porti a differenziarsi dagli altri.

Granelli di sabbia
Anche la qualità della sabbia ha la sua importanza, soprattutto per i più piccoli: alcune sono eccessivamente polverose - come il golfo tra Principina a mare e Castiglione della Pescaia - e questo non è un bene per i bambini che giocando inalano particelle finissime. D'altra parte una sabbia troppo grossolana, come a Marina di Castagneto, non consente di fare i castelli. Fine ma non troppo polverosa la troviamo in Versilia, a nord di Castiglione della Pescaia (Riva del Sole), a San Vincenzo, a Cala Violina (presso Follonica), rinomata per il suo candore, o tra Ansedonia ed il confine con il Lazio, dove assume il caratteristico colore nerastro per i granelli di minerali di ferro e per questo è più rovente sotto il sole di mezzogiorno. Per valutare la qualità della sabbia basta fare un test molto semplice, mettendone una manciata in un secchiello di acqua limpida: è ottima se va sul fondo lentamente e senza intorbidire.