Insieme alla Toscana è la regione "enologica" per eccellenza. Dall'Asti al Barolo

Scritto da Michele Franzan |    Ottobre 2001    |    Pag.

Assieme alla Toscana, il
Sua maestà Il Piemonte
Piemonte rappresenta l'eccellenza vitivinicola italiana. Sono queste due regioni, infatti, che da sempre tengono alto il nome enologico del Bel Paese, ottenendo i più alti riconoscimenti a livello internazionale.
Se questa realtà oggi rappresenta una "superpotenza" vinicola, tuttavia, lo deve ad una tradizione di lungo corso, che ha origine nel periodo in cui i Liguri occuparono la regione: il V secolo avanti Cristo. Il nuovo ciclo dell'enologia piemontese ha inizio però intorno al Settecento, quando vengono individuate le zone maggiormente vocate alla coltivazione della vite che ancora oggi rappresentano un vanto della viticoltura nostrana.
Oggi il Piemonte può contare su una produzione di estremo pregio, in gran parte disciplinata dalle denominazioni di origine. Nel suo "vigneto" figurano ben sette Docg (Barolo, Barbaresco, Gattinara, Asti e Moscato d'Asti, Brachetto d'Acqui, Gavi e Ghemme) e più di quaranta Doc. Un record assoluto per il panorama enologico tricolore, e dunque una garanzia dell'altissima qualità di questa produzione.
Facendo una carrellata sui numerosi vitigni coltivati nella regione, ci imbattiamo innanzitutto nel nebbiolo, padre di gioielli quali Barolo, Barbaresco e Gattinara, che dà vita a vini tannici, strutturati e di grande potenza, prodotti che possiamo conservare nella nostra cantina data la loro proverbiale capacità d'invecchiamento. Fra le uve a bacca rossa che si fanno apprezzare per la loro immediatezza e per il loro spirito "giovanile", invece, figurano la barbera, ultimamente tornata in auge con grandi etichette, la bonarda, il grignolino, la freisa e il dolcetto, una volta base per il vino quotidiano della popolazione locale ed oggi capace di regalare piccoli capolavori in bottiglia. Fra le uve bianche, invece, spiccano l'arneis, il cortese (utilizzato per il Gavi), l'erbaluce ed il moscato bianco, con cui nell'astigiano si ottiene il famoso e blasonato spumante.

Assaggiati per voi

Piemonte Grignolino 2000 — Fontanafredda
Di colore rosso rubino molto tenue, sprigiona dei profumi lievi che ricordano la fragola e la ciliegia. Al palato si rivela semplice, lineare, di gusto fresco per via della vena acida in rilievo.
Punteggio: 65
Prezzo di riferimento: L. 6.990

Monferrato Dolcetto 1999 — Capetta
Alla vista si presenta di un vivace rosso rubino, di media concentrazione. I profumi che emana, franchi e immediati, ricordano i frutti di bosco a bacca rossa e la susina. Al palato è corretto, semplice, e mantiene una buona vivacità che lo rende particolarmente beverino.
Punteggio: 67
Prezzo di riferimento: L. 4.990

Dolcetto d'Alba 2000 — Fontanafredda
Il colore è un rosso rubino di buona concentrazione, impreziosito da alcuni riflessi violacei. L'insieme dei profumi è piuttosto ampio e "giovanile": nel bouquet si possono distinguere note che ricordano il geranio, la viola, i frutti di bosco e la susina. La bocca è di medio corpo, con un apporto equilibrato di acidità ed un tannino che asciuga il palato in maniera misurata.
Punteggio: 73
Prezzo di riferimento: L. 7.590

Dolcetto d'Alba 2000 — Prunotto
Il colore è un rosso concentratissimo, con dei riflessi che vanno dal porpora all'inchiostro. I profumi che regala sono molto armonici, e ricordano i fiori di campo, i mirtilli, il lampone e il ribes. In bocca si mostra equilibrato, avvolgente, caldo per effetto della buona componente alcolica.
Punteggio: 73
Prezzo di riferimento: L. 16.800

Langhe Nebbiolo 1999 — Fontanafredda
Alla vista si presenta di colore rosso rubino piuttosto scarico, con dei riflessi scuri verso il bordo del bicchiere. I profumi che esala sono ricchi e franchi: ricordano la ciliegia, la prugna giustamente matura e alcune spezie come il pepe nero. Al palato si rivela di buon impatto, non molto impegnativo ma estremamente lineare e per questo piacevole.
Punteggio: 70
Prezzo di riferimento: L. 12.900

Barbera del Monferrato "La Monella" 1999 — Braida
Nel bicchiere si presenta di colore rosso rubino molto carico, dai riflessi nerastri. Il naso è ampio, gradevole, e ricorda l'uva appena spremuta, la macedonia di frutta, i fiori di campo. In bocca si rivela accattivante grazie all'apporto delle "bollicine", e mostra una progressione di tutto rispetto mantenendosi sempre equilibrato. Gradevole anche il finale, che termina con un lieve gusto di mandorla.
Punteggio: 75
Prezzo di riferimento: L. 14.900

Piemonte Barbera 1999 — Capetta
Il colore è un bel rosso rubino carico, limpido. Portando il bicchiere al naso si avvertono dei profumi piuttosto semplici ma gentili di ciliegia, susina e viola mammola. Al palato si caratterizza per una discreta vivacità, mantenendosi sempre lineare e beverino.
Punteggio: 68
Prezzo di riferimento: L. 4.900

Barbaresco 1997 — Fontanafredda
Di colore rosso granata con riflessi mattone, possiede un bouquet intenso ed ampio. I sentori più evidenti ricordano la ciliegia cotta, la marmellata di fichi, le spezie e il cuoio. La bocca è piuttosto compatta, potente, con un'acidità sempre in rilievo ed una componente alcolica all'altezza. Di buona levatura il finale, persistente e dalle sensazioni gustative gradevoli.
Punteggio: 78
Prezzo di riferimento: L. 19.900

Barbaresco "Bricco Loreto" Ris. 1996 — Scrimaglio
Il colore si caratterizza per una tonalità vicina al rosso granato. Portandolo al naso si nota fin da subito una bella eleganza di fondo: fra i riconoscimenti più evidenti spiccano la ciliegia cotta, la prugna essiccata e le spezie; ma anche i fiori secchi, la pelliccia animale ed il cuoio, sentori tipici dei vini invecchiati di questa denominazione. L'ingresso in bocca è dominato da un'affascinante sensazione di morbidezza, conferita dalla decisa componente alcolica e dall'ottima concentrazione complessiva del prodotto. Nel finale, di bella lunghezza, predominano le note fruttate.
Punteggio: 82
Prezzo di riferimento: L. 24.900