Un ristorante particolare "dove nulla è scontato"

Scritto da Giulia Caruso |    Settembre 2010    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

Cosimo con un sorriso luminoso serve ai tavoli mentre Francesco canticchia Vamos a la playa. Valentina, invece, ci confida che si è appena messa a dieta. Si sta molto bene al ristorante "I ragazzi di Sipario", a Firenze (via de' Serragli al 114) nell'antico cortile degli Artigianelli, all'interno del Circolo Mcl d'Oltrarno. Un ristorante "dove nulla è scontato" come recita lo slogan che campeggia sulle tovaglie e sui depliant colorati. Un messaggio che traspare forte e chiaro dai sorrisi dei suoi camerieri.

Sul menu, piatti tipici della cucina toscana casalinga, cibi semplici e genuini, prezzi che più bassi non si può. E se ci andate, non potete fare a meno di tornarci, magari insieme ai vostri amici più cari, proprio perché sicuramente incantati dall'atmosfera che vi si respira.

 

Giovani da valorizzare

Il ristorante è gestito da una cooperativa, I Ragazzi di Sipario, unica in Toscana e forse in Italia, visto che la maggioranza dei soci lavoratori sono giovani con handicap intellettivo e sensoriale.

«Una realtà imprenditoriale vera e propria, dove i giovani disabili sono protagonisti e hanno la possibilità di lavorare, guadagnando un regolare stipendio come tutti», spiega Marco Martelli Calvelli, presidente e socio volontario; insieme ad altri genitori di ragazzi diversamente abili, ha dato vita a questa esperienza che vive grazie al sostegno di alcuni sponsor privati e della provincia di Firenze.

«Il ristorante è stato inaugurato nel 2007, per rispondere concretamente all'esigenza di realizzare, in modo efficace e proficuo, l'integrazione delle persone disabili nel mondo del lavoro, proprio perché i portatori di handicap intellettivo vivono con maggiori difficoltà l'inserimento in contesti sociali e organizzativi non protetti, pur avendo capacità notevoli che richiedono, per essere espresse, ambienti in grado di valorizzarle».

 

Oltre ogni barriera

Una vera sfida ai limiti dell'impossibile, come racconta Stefania, mamma di Cosimo, anima della cooperativa, factotum, portavoce e curatrice dei rapporti con l'esterno e le istituzioni.

«Una sfida contro i luoghi comuni ed il mondo. Abbiamo ristrutturato i locali del vecchio Circolo, un'impresa che ha richiesto incredibili sforzi, per renderli agibili, con le adeguate misure di sicurezza, facendone soprattutto un luogo dove i nostri ragazzi potessero tranquillamente muoversi a proprio agio in ambiente protetto».

Un'altra iniziativa che ha dato ottimi risultati, dopo sei mesi impegnativi, è la formazione professionale dei giovani allievi che, armati di grande volontà, adeguatamente sostenuti dagli educatori, sono stati addestrati da insegnanti dell'Istituto alberghiero Buontalenti.

I Ragazzi di Sipario sono in tutto 28, di cui 11 dipendenti, 8 inserimenti e 3 stagisti. Oltre al ristorante, un'altra voce all'attivo dell'azienda è la realizzazione di tovagliette disegnate a mano.

La dinamica cooperativa fa parte dell'Associazione "Sipario" che si occupa di progettare, organizzare e gestire percorsi formativi e momenti di svago per ragazzi con handicap intellettivo e ritardo mentale e promuovere una cultura in cui ogni persona ha pari dignità ed il ruolo di ognuno è integrato in quello degli altri.

Oggi, venerdì, ora di pranzo: Cosimo, Francesco e Valentina si muovono con tranquilla disinvoltura in mezzo ai tavoli servendo piatti a base di pesce come tradizione comanda.

Ma al sabato sera c'è da trottare, visto che le prenotazioni ormai fioccano. E allora, tutto si muove a ritmo intorno ad un unico filo, quello del gioco di squadra, attività in cui i ragazzi eccellono, grazie ad uno splendido spirito di solidarietà che li anima e che li aiuta a superare ostacoli altrimenti insuperabili.

«Una bella lezione di vita - dice Calvelli - a cui tutti dovremmo attingere: questi giovani non conoscono rivalità, e non soffrono di invidia, né di gelosia. E così, possiamo vedere il ragazzo portatore di handicap meno gravi, aiutare spontaneamente il suo collega più debole, nei lavori più difficili».

 

L'emittente
Sipario in tv

Fiore all'occhiello della cooperativa è l'emittente televisiva di cui i ragazzi vanno giustamente orgogliosi: si chiama Sipario Tv, ed è la prima web tv in Europa, condotta e gestita da 20 ragazzi con handicap intellettivo e sensoriale. Giornalisti e conduttori e cameraman hanno un'età compresa fra i 19 e i 35 anni, entusiasmo e freschezza sono le parole d'ordine.

Il palinsesto, con servizi, nuovi ogni giorno, prevede un Tg, il meteo, rubriche di sport, teatro, musica. E cucina naturalmente, reportage in diretta dal ristorante che li vede disinvolti protagonisti tra pentole e fornelli. E le tante serate a tema, le feste gioiose a cui hanno partecipato anche amici famosi, come Leonardo Pieraccioni. Tra i servizi realizzati dalla redazione di Sipario, finora in onda, interviste a vip dell'area fiorentina, all'ex allenatore viola Cesare Prandelli, all'arcivescovo Giuseppe Betori e al presidente della Provincia, Andrea Barducci.


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