Formare una nuova leva di manager cooperativi, facendo crescere e qualificare gli attuali quadri e dirigenti, favorire il ricambio della classe dirigente del movimento cooperativo, adeguare le conoscenze e le capacità dei manager cooperativi di domani senza per questo perdere il riferimento alle radici e ai valori del movimento cooperativo, aprire la strada delle imprese cooperative anche a giovani neolaureati: questi gli obiettivi dell'accordo fra Università di Firenze e Legacoop Toscana per la formazione e qualificazione di una nuova leva di manager cooperativi. La collaborazione a livello formativo coinvolge in un ruolo di primo piano la Scuola Coop di Montelupo.

L'aspetto più innovativo dell'accordo riguarda la scelta di guidare e qualificare la crescita professionale di quadri e dirigenti attuali delle cooperative toscane, che sono destinati in qualche modo a guidarle e assumerne le responsabilità direttive nei prossimi anni. Il movimento cooperativo toscano ha individuato un nucleo di una quarantina di dirigenti e quadri, e ha deciso, insieme all'Università di Firenze, di investire sulla loro formazione. Lo farà non con un semplice corso di management, ma attraverso un percorso articolato che prevede sì lezioni di tecnica manageriale, ma anche approcci individuali, percorsi specifici settore per settore, interscambi fra i vari settori, conferenze sul tema della cultura cooperativa, esperienze all'estero e in Italia in importanti cooperative, il tutto per una durata di due anni.

Grazie alla collaborazione dell'Università di Firenze sarà istituito anche un percorso di studi specifico all'interno del corso di laurea in economia e commercio, con due master per neolaureati: il primo in cooperazione e consumo, di valenza nazionale, e il secondo in cooperazione, di valenza regionale.