La Compagnia del cuore è da noi con testimoni dal Sud del mondo e dalla Toscana

Scritto da Sara Barbanera |    Novembre 2012    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

A come abbattere, B come barriere, C come cittadini. Questo l'abc che riassume il senso del viaggio che, dal 15 al 30 novembre, la Compagnia del cuore fa per il quinto anno in Toscana.  Uomini e donne, giovani e adulti che si raccontano con un alfabeto che unisce il Perù alla Toscana, il Niger al Burkina Faso, le Filippine a Firenze: qui il 24 novembre la Compagnia del cuore chiamerà all'Obihall tutti i volontari delle sezioni soci per una grande festa della solidarietà.

Se la solidarietà rimane il sentiero principale della Compagnia del cuore, il viaggio quest'anno esplora anche territori più vicini: i nuovi ospiti a bordo della Compagnia sono gli immigrati di tutte le parti del mondo che in Toscana hanno trovato un lavoro, una casa e una vita nuova.

Le storie lontane si intrecciano con quelle vicine che tutti i giorni scorrono in silenzio nel nostro quotidiano e acquistano una terza dimensione solo quando incontrano occhi che le colgono e orecchie che le ascoltano.

 

Che bella Compagnia!

Immancabili nella delegazione sono i ragazzi peruviani del Manthoc che del lavoro fanno uno strumento di riscatto non solo economico, tanto da essere organizzati in sindacato che parla di diritti, d'istruzione e di democrazia.

Dalle Filippine arrivano i ragazzi di alcune comunità povere che sono diventati amici per la pelle proprio nel centro polivalente di Manila sostenuto dalla Fondazione Il Cuore si scioglie. L'Africa ha invece i colori del Burkina Faso, con i giovani dei centri di Ouagadougou e Fada N'gourma, dove il panificio-pizzeria sta per aprire i battenti dopo le ultime infornate di prova. E l'Africa ha anche il volto delle donne del Niger: qui l'associazione Coniprat è impegnata nella lotta alle mutilazioni genitali femminili praticate su donne e bambine.

Come in uno specchio dalle tante facce, i racconti si moltiplicano e danno spazio anche alle testimonianze di immigrati che vivono oggi in Toscana e guardano da lontano il loro paese. Il puzzle di voci attraversa la nostra regione con un tour che nel 2011 ha visto oltre 150 tappe e che anche quest'anno tocca sezioni soci, associazioni, parrocchie e giovani di molte scuole e università.

 

Protagonisti i giovani

Tutto è cominciato con una "carovana" che nel 2008 ha attraversato la Toscana in camper: le prime ad accoglierla sono state le sezioni soci che hanno organizzato incontri con le associazioni e la cittadinanza. All'inizio i ragazzi erano timidi, di fronte a un pubblico curioso ma timoroso di chiedere, come se l'altro mondo fosse da esplorare a piccoli passi.

Negli anni l'iniziativa si è propagata, in termini di numeri e d'idee che ha saputo lanciare, come spiega Daniela Mori, vicepresidente della Fondazione Il Cuore si scioglie Onlus: «All'interno di un percorso sempre più rodato, in questi anni abbiamo ampliato gli spazi dedicati agli incontri con i giovani, perché le testimonianze della Compagnia del cuore aprono una riflessione proprio su quei temi complessi che per i giovani sono la sfida futura da affrontare con chiavi nuove».

Disuguaglianza e diritti ma anche diversità, pregiudizio, stereotipi che possono essere superati solo conoscendo più da vicino condizioni di vita diverse dalla propria, con un allenamento da fare tutti i giorni: «Quest'anno il coro ha qualche tonalità in più - continua la Mori - perché le storie arrivano anche dall'associazionismo locale: da qui emerge uno spaccato ampio dei disagi che molte persone oggi attraversano proprio dietro la porta di casa nostra. L'idea si lega al più ampio progetto della campagna del Cuore si scioglie 2012-2013 con cui sosterremo mense, punti di ascolto e specifici progetti locali di 11 Caritas toscane. Nell'attuale momento di crisi economica e disgregazione sociale, occorre rinforzare quella rete di collaborazione che parte dall'ascolto per tradursi in azione, immediata e concreta, anche sul nostro territorio toscano».

 

Lingue dal mondo

Tante lingue, un solo alfabeto per raccontare storie di vita, di lavoro, di successi e fatiche: piccoli e grandi racconti che s'intrecciano nella trama unica della Compagnia del cuore, come spiega Gianluca Mengozzi, presidente dell'Arci Toscana, anche quest'anno una delle associazioni coinvolte nel programma di attività: «Il nostro punto di vista parte dai circoli e dalle case del popolo dove il dialogo fra nativi e immigrati è difficile: se fra i giovani il contatto è più immediato e fa ben sperare per il futuro, è proprio nel mondo degli adulti che si incontrano i maggiori ostacoli. Superare questa distanza è un'operazione che richiede tempo, sensibilizzazione e nessuna forzatura. Il primo passo è imparare ad ascoltare proprio quei racconti di vita di chi è arrivato in Italia e ha i suoi perché, i suoi problemi di conti, di burocrazia, di lingua, di esclusione; ma soprattutto ha le sue speranze esistenziali che sono le stesse per tutti gli uomini: una vita tranquilla, dignitosa, normale direi, che permetta di non sentirsi diverso o forestiero».

Intanto il viaggio continua e quando il fossato sarà colmato, cittadini vecchi e nuovi saranno semplicemente cittadini.

 

La prima e la terza foto dall'alto sono di Torrini Fotogiornalismo.

Le foto sono della Compagnia del Cuore, edizione novembre 2008.


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