Scritto da Rossana De Caro |    Gennaio 1999    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Stella tutto l'anno
E' lei la reginetta delle feste, la vera "stella" di Natale. Ogni anno viene proposta in una veste diversa. Dalla stella di Natale classica, rosso fiammante, a quella bianca, da quella rosa a quella gialla, oppure la "versione arlecchino", un ibrido dalle foglie a più colori.
La Poinsezia Euphorbia pulcherrima - questo il nome scientifico della stella natalizia - è una pianta tropicale, della famiglia delle Euphorbiacee. Arriva dal Messico e in natura si presenta come un arbusto legnoso, caratterizzato da grandi foglie colorate a punta, le brattee, spesso confuse con il fiore che invece è piccolo, di colore giallo e piuttosto insignificante. La sua forma, che ricorda quella di una stella, e il periodo in cui viene messa in commercio, le hanno fatto guadagnare il nome con cui è diventata famosa.
In realtà la Poinsezia con il Natale ha ben poco da spartire. Più che il freddo e la neve ama la luce e il caldo. Non sopravvive a temperature inferiori ai 15 gradi: per questo, in inverno, va tenuta in casa e in un posto luminoso. Teme i grossi sbalzi di temperatura: deve essere annaffiata con regolarità con acqua tiepida o a temperatura ambiente (non troppa, altrimenti le foglie ingialliscono). Importante: la terra non si deve mai seccare. Con questi accorgimenti la pianta può rimanere fiorita per diversi mesi. Dopo la fioritura, comunque, è bene recidere gli steli a circa 3 centimetri e sospendere le annaffiature per riprenderle a primavera. Attenzione: le stelle di Natale, come tutte le Euphorbiacee, contengono un liquido bianco sieroso, velenoso e irritante. Se ne siete venuti a contatto con le dita non toccatevi la bocca o gli occhi.
Infine un consiglio: se qualche ramo si dovesse spezzare non disperatevi, i fiori possono essere recuperati. Una volta recisi devono essere bruciati alla base con un accendino o scottati nell'acqua bollente per cicatrizzare la "ferita"; poi si possono mettere tranquillamente in un vaso con l'acqua: dureranno 10-15 giorni.