Solo frutta, niente conservanti

Scritto da Gianni Carpini |    Luglio-Agosto 2018    |    Pag. 16

Giornalista, blogger e videomaker.

Laureato in Scienze della comunicazione all’Università di Siena, si occupa di contenuti per internet, strategia social e web, video produzioni e collabora con testate locali fiorentine per cui scrive approfondimenti e inchieste su temi di attualità.

Ha iniziato nel 2003 come giornalista radiofonico (syndication Cnr radio FM, Radio Cuore, Rdf 102.7) e ha lavorato per l’agenzia multimediale di RCS, per cui ha realizzato video anche per il sito Corriere.it.

Dal 2013 fa parte della redazione di Informacoop, la trasmissione tv di Unicoop Firenze.

Bibite

Un bicchiere di spremuta, puro e semplice. Non c’è aggiunta di acqua né di zuccheri, non ci sono conservanti né coloranti. Arrivano due nuovi gusti per le spremute Fior fiore nelle pratiche confezioni che contengono tre bottigliette da 125 ml: il primo propone una combinazione originale di uva rossa, mirtillo nero e cacao, il secondo è tropicale e abbina la vaniglia del Madagascar ad arancia, ananas, mango, pera, banana, mela e albicocca. Queste proposte si aggiungono alle tre già presenti sugli scaffali di Unicoop Firenze, con un assortimento diverso a seconda della grandezza del punto vendita: melagrana, frutti rossi (uva rossa, mirtillo rosso e bacche di goji) e il mix di arancia, mandarino e limone. Non sono semplici succhi, ma spremute vere e proprie, un po’ come quelle che facciamo a casa: per ottenerle non si ricorre a concentrati, ossia a puree di frutta con aggiunta di acqua. È l’innovativo processo di imbottigliamento a mantenere il gusto pieno e naturale della frutta, consentendo al prodotto di conservarsi fuori dai banchi frigo. Al fresco, com’è ovvio, la confezione va messa una volta aperta. Inoltre il contenuto è ben calibrato. La spremuta di frutti rossi ad esempio contiene diciotto acini di uva rossa, ventotto bacche di mirtillo rosso e tredici bacche di goji. Le spremute di frutta Fior fiore sono disponibili anche nel formato più grande, la bottiglia da 750 ml, in tre diversi varianti: agrumi italiani (arancia, mandarino e limone), mela e tropicale.

 

Di stagione

Il frutto che “suona”

Dissetante e depurativo. Nei reparti ortofrutta non manca il cocomero. Viene dall’Italia o da produttori toscani, dal pistoiese alla Maremma. Dolce rimedio contro la calura, con il suo basso apporto calorico è ottimo per chi vuole mantenere la linea. Un cocomero maturo, come molti sanno, deve “suonare bene”: bussando con le nocche sulla buccia, il rumore non deve essere sordo. Si mangia da solo, in macedonia e anche come ingrediente di insalate insieme a pomodori, ravanelli e carote.


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