I farmaci contro il raffreddore, male di stagione

Scritto da Cristina Ceccarelli |    Novembre 2004    |    Pag.

Farmacista Fiorentina, classe 1974. Laureata in Farmacia presso l'Università di Firenze nel 2000, nel 2003 ha conseguito la specializzazione in Farmacia ospedaliera. Ha lavorato presso farmacie private per circa due anni, e attualmente ha un rapporto di collaborazione con la ASL 10 Firenze. Collabora da circa due anni con L'Informatore, coniugando la passione per la scrittura con l'informazione sanitaria, con uno stile semplice e diretto, acquisito dal costante rapporto che un farmacista ha con il pubblico.

Spray libera tutti
Che sia dovuto ad allergia
oppure ad un comune raffreddore, il "naso chiuso" è una condizione antipatica e fastidiosa: a determinarla è la dilatazione dei vasi sanguigni che nutrono la mucosa nasale. Il gonfiore interno che si produce rende più difficile il passaggio dell'aria attraverso le narici ed è responsabile della sensazione di occlusione che tutti ben conosciamo.
Esistono molti prodotti in commercio che possono aiutarci nell'alleviare i sintomi: la maggior parte di questi è di libera vendita. Resta chiaro che chi ha una rinite di tipo allergico dovrà utilizzare prodotti specifici sotto indicazione medica e che i farmaci di cui parliamo si utilizzano per comuni raffreddori.

Gli spray o gocce nasali ad uso locale decongestionanti contengono vasocostrittori (come nafazolina, oximetazolina) talvolta associati con sostanze balsamiche: provocano una riduzione del gonfiore della mucosa interna, con conseguente senso di alleggerimento e di libertà delle vie nasali.
La sensazione di benessere è immediata e se utilizzati nel modo opportuno questi farmaci sono in genere ben tollerati; l'uso frequente e prolungato, tuttavia, causa facilmente ed in breve tempo una sorta di assuefazione.
Il beneficio si riduce sempre di più, le somministrazioni diventano più ravvicinate ed inoltre, passato l'effetto del farmaco, si può verificare quella che si chiama "congestione da rimbalzo", ovvero una eccessiva produzione di muco, con conseguente ritorno al punto di partenza. Le molecole ad azione più potente causano più facilmente effetti rimbalzo. E' importante quindi un uso attento e limitato (massimo 5 giorni).
Per quanto riguarda tempi e modi di somministrazione (1 o 2 spruzzi per narice, 2 o 3 volte al giorno) seguire le indicazioni fornite dal produttore in quanto possono esservi diversità a seconda della molecola contenuta.

Farmaci della stessa classe rientrano in alcuni preparati da banco utilizzati nella terapia dei sintomi da raffreddamento, ma da assumere per bocca: spesso si tratta di associazioni di un decongestionante con altre sostanze atte a combattere febbre e dolori muscolari (ad es. paracetamolo), ma esistono anche preparati a singolo componente decongestionante.
Alcune persone non possono assumere questi farmaci: se ne sconsiglia l'uso in gravidanza, allattamento ed ovviamente ai bambini.
Altre condizioni che richiedono precauzioni (assunzione solo se necessario e dopo aver consultato il medico) sono l'ipertensione arteriosa, problemi cardiaci, l'ipertiroidismo, il diabete mellito, l'ipertrofia prostatica e il glaucoma. Da evitare anche l'associazione con alcuni farmaci antidepressivi della classe specifica inibitori delle monoaminossidasi (nel dubbio il medico di famiglia saprà consigliare).
Una buona alternativa può essere avvalersi di semplici instillazioni di soluzione fisiologica, disponibili sul mercato anche in flaconcini monodose, pratici ed igienici, oltre al mantenimento di un clima caldo umido nell'ambiente e ad una buona dose di pazienza, perché il raffreddore è un'affezione noiosa ma fortunatamente passeggera.

Qualora la sensazione di "naso chiuso" fosse protratta nel tempo, oppure intervenissero altri sintomi (dolore facciale, muco purulento...), è bene rivolgersi al medico per escludere sinusiti, poliposi nasali, adenoidi.

CONSIGLI UTILI
Meglio non fumare

E' sempre bene ricordarsi di:
- Soffiare il naso prima di instillare le gocce o spruzzare il nebulizzatore.
- Tenere il flacone del nebulizzatore parallelo al setto nasale. Se sono previste due somministrazioni, attendere qualche minuto fra l'una e l'altra.
- Evitare il contatto diretto fra il beccuccio della confezione e la mucosa nasale, per scongiurare possibili contaminazioni. Dopo l'erogazione, se possibile, lavare ed asciugare il beccuccio.
- La confezione è di uso strettamente personale. Non è igienico passarla ad altri familiari, oppure riutilizzarla a distanza di tempo.
- Non fumare.