Scritto da Sara Barbanera |    Maggio 2012    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Diecimila passi
Se la prima edizione 2011 è partita quasi per scherzo, nel 2012 si corre a passo spedito, come racconta Daniele, collega dell'Iper di Montevarchi: «Lo scorso anno a Montevarchi eravamo oltre trecento. La maratona raccoglie tanta partecipazione perché è un po'... per tutti i gusti: dalle gare competitive e non per adulti alle categorie giovani, con percorsi e premi a parte».
Incoraggiato dal successo, Daniele fa il bis il prossimo 1° maggio: colleghi, amici, le sezioni soci di Montevarchi, San Giovanni Valdarno e Figline, famiglie e camminatori di ogni età potranno partecipare all'evento "Diecimila Passi per il Cuore", con partenza da San Giovanni Valdarno.
Fra i tanti premi, ce n'è uno che ha... il sapore di casa: «Anche quest'anno - aggiunge Daniele - avremo il Trofeo Unicoop Firenze per i dipendenti. Nel 2011 eravamo quaranta agonisti, ma scommetto che ne arriveranno molti altri e di corsa naturalmente!».
E in fondo, o in testa alla parata, c'è un posto anche per la solidarietà, perché la quota di iscrizione sarà donata alla Fondazione Il Cuore si scioglie, mentre ogni iscritto riceverà la maglia del Cuore e un omaggio di prodotti alimentari.

Donne in barca
Leonesse d'acqua, ovvero Florence Dragon Lady, quaranta donne in canoa che dal 2006, affrontano la sfida remando gomito a gomito; una sfida che non è solo sportiva, come racconta Milena, della sede di Scandicci: «Come dimostrato da studi canadesi, oltre ai benefici riabilitativi per le donne operate di cancro al seno, questo sport è per tutte noi il ritorno ad una vita piena e condivisa, in gara e... fuori gara».
Tutte sulla stessa barca, in un viaggio dall'alta marea alle tranquille rive dell'Arno: «L'avventura a volte è dura - racconta Milena - sarà per questo che siamo così... competitive. Quando remiamo insieme, ci viene fuori una gran voglia di vincere!».
L'energia è così tanta che per il 16 e 17 giugno, le "dragonesse" hanno organizzato il loro secondo meeting internazionale all'Istituto degl'Innocenti di Firenze: una due giorni di incontri e gare sull'Arno con cui la Lilt richiamerà a Firenze squadre italiane e non. Molte le donne in gara; moltissimi, anzi tutti, a fare il tifo.

Giovani in campo
Ad ognuno la sua specialità, ma per tutti le stesse priorità: sport, passione e campo libero ai più giovani. Questo lo spirito di un gruppo di colleghi accomunati dall'impegno di allenare quei pulcini che saranno forse i campioni di domani, come racconta Massimiliano, del punto vendita di Ponte a Ema: «Da anni seguo gruppi sportivi giovanili di pallamano. Lo sport puro, giocato, non ha nulla a che vedere con le logiche del mercato "televisivo"; anzi insegna proprio quelle regole utili per stare in campo, in gruppo e in società».
Per Mimmo, come per Massimo e Nicola, dediti al calcio, non si tratta solo di vincere, ma di essere un gruppo: «La sconfitta non è mai il numero sul tabellone - dice Mimmo -, ma il numero di quelli che restano e fanno squadra»; e che qualche volta insegnano:
«La spontaneità dei bambini - aggiunge Mimmo - li rende arbitri molto più imparziali degli adulti. Per questo la federazione sta lavorando alla formazione per l'autoarbitraggio dei più giovani, che in campo hanno sempre fiato e... lealtà».