In vendita a giugno magliette e pantaloni

Scritto da Francesco Giannoni |    Maggio 2010    |    Pag.

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

Com'è noto, l'11 giugno, nella Repubblica Sudafricana avranno inizio i campionati del mondo di calcio. Per questa occasione, a partire dal 10 giugno, negli iper e nei maggiori super della cooperativa saranno messe in vendita magliette della linea "solidal". Prodotte in purissimo cotone, coltivato nel continente nero, certificato "Fairtrade", consentono agli acquirenti di sostenere un modello di sviluppo economico equo e responsabile, partecipando, inoltre, a una economia basata su uno scambio diretto fra chi produce il cotone e chi lo consuma, nel nostro caso, sotto forma di maglietta.

Questo ha un grande significato per tutti: per tante persone del Sud del mondo vuol dire avere una possibilità di crescita dignitosa, di maggiori guadagni e, soprattutto, di un lavoro senza sfruttamento; i consumatori, avranno una maggiore convenienza e una qualità migliore. Le magliette sono in edizione limitata.

 

Un calcio all'ingiustizia

Anche i palloni, in vendita in questo periodo, sono "solidal". Sono prodotti in Pakistan, senza lo sfruttamento di bambini, promuovendo e tutelando i diritti dei lavoratori cui vengono riconosciuti dei salari più adeguati e il rispetto di norme di sicurezza e di igiene. Le iniziative solidali della cooperativa non si fermano qui. La Coop sosterrà con ben 50.000 euro, il progetto "Children for South Africa", promosso da Ucodep e da Loaves and fishes network. La prima (Unity and Cooperation for the Development of Peoples) è una Ong che opera in Italia e all'estero per un mondo libero da iniquità e miseria; la seconda è un'associazione che sostiene i bambini della provincia sudafricana di Eastern Cape contro una "malattia" purtroppo molto diffusa: la Pva (povertà, violenza e Aids).

Alla fine dei campionati mondiali di calcio potremo dire, davvero con grande soddisfazione, di avere giocato tutti nella stessa squadra, portando in campo i diritti. E comunque sia, forza azzurri!


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