Parte la campagna per il restauro del “Duomo Vecchio”

Scritto da Sara Barbanera |    Maggio 2016    |    Pag. 5

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Duomo San Paolo, Pisa - Foto Gronchi Fotoarte

Pisa

Se a marzo era solo un cantiere e a aprile era già luogo di visite e del via vai incuriosito di cittadini e turisti, a maggio è già al centro delle tante iniziative lanciate da Unicoop Firenze e organizzate dalle sezione soci Coop del territori: parliamo della maestosa Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno il cui restauro ha richiamato tante risorse e non solo materiali.

Unicoop Firenze, con le sezioni soci Coop dell’area pisana, ha risposto alla chiamata dell’Arcidiocesi di Pisa e sosterrà il progetto di recupero dell’edificio con una raccolta fondi e con tante iniziative rivolte a soci, clienti e a tutti i cittadini interessati.

L’intervento richiede infatti un notevole sforzo economico e due anni di lavori, incognite e imprevisti esclusi, per riaprire la chiesa e riportarla al centro dell’interesse pubblico, nel pieno del suo valore religioso, storico e artistico.

Non dimenticare la storia, valorizzarla e far brillare i suoi tesori sono obiettivi scritti nelle carte del progetto di restauro: non si tratterà solo di dare un contributo, ma di attivarsi e partecipare alle iniziative della campagna che è già partita da metà aprile con le visite turistiche dal Duomo a San Paolo, in un itinerario lungo la migliore storia artistica di Pisa.

E questo è solo l’inizio perché a maggio l’iniziativa arriva alle casse, con la possibilità di donare punti e di sostenere l’iniziativa con l’acquisto di prodotti dell’area pisana, di borse riutilizzabili legate alla campagna e di un libro edito da Pacini Editore con prefazione di Salvatore Settis e Tomaso Montanari che parlerà proprio della storia della chiesa.

Mano a mano che il circuito prende il via, gli eventi si moltiplicano e fra una visita e una cena di raccolta fondi organizzata con i fornitori di Unicoop Firenze, già si pensa agli eventi a cielo aperto in collaborazione con i cuochi del territorio: a giugno si brinderà con un aperitivo alle Logge di Banchi e a luglio con una cena aperta a tutta la cittadinanza all’interno dell’Arcivescovado.

In concomitanza con l’inaugurazione del Festival Arno 2016, a settembre le attività continueranno con concerti ed eventi in collaborazione con il Teatro Verdi di Pisa e con una cena che coinvolgerà anche le cooperative di Legacoop.

Sarà una stagione fitta fitta di eventi e di occasioni in cui far riemergere spizzichi di storia, aneddoti e curiosità intorno a una chiesa che, insieme al Duomo, rappresenta il cuore dell’antica Pisa. E fra le curiosità, la prima riguarda proprio il nome, o meglio, l’appellativo di “Duomo vecchio” con cui tutti familiarmente la chiamano.

Turino di Vanni,Madonna con Bambino in trono, con angeli e santi - Foto Gronchi Fotoarte

In realtà si tratta di un equivoco da sfatare perché, come spiegano in una nota le storiche Maria Luisa Ceccarelli Lemut e Gabriella Garzella, una tradizione tardomedievale attribuisce a San Paolo a Ripa d’Arno il titolo di “primo Duomo”, per la somiglianza artistica con la cattedrale.

L’equivoco è arrivato ai giorni nostri anche a causa della vicinanza della cappella di Sant’Agata, erroneamente classificata come battistero annesso alla Chiesa di San Paolo.

Infine un falso documento ha attribuito al papa Alessandro II il trasferimento delle funzioni liturgiche a San Paolo durante la costruzione del Duomo.

Tutte notizie e “leggende metropolitane” che risultano infondate alla luce di una lettura attenta delle fonti e di recenti indagini archeologiche.

Il nome è solo un primo assaggio, curioso e interessante, di quanta storia si annida fra queste mura, pronte a accogliere quanti vorranno farle rivivere con il loro contributo.

In questa prima fase di lavori si potrà ammirare l’esterno della chiesa ma soltanto sbirciare l’interno che appare un groviglio di tubi Innocenti.

Ma, tempo al tempo, la ricchezza artistica e culturale rispunterà piano piano dal restauro, per raccontare il crocevia di culture e l’incrocio di linguaggi che questa chiesa sintetizza e consegna al nostro presente.

Ma questa è un’altra storia… da scoprire alla prossima puntata!

Info visite

Le visite sono previste fino al 30 giugno e si svolgono ogni sabato alle 9.30 e il martedì, mercoledì e giovedì alle 16.30 per gruppi da un minimo di 4 a un massimo di 15.

La durata della visita con guida turistica è di 3 ore e 45 minuti con un itinerario dal Palazzo dell’Arcivescovado fino alla Chiesa di San Paolo, attraverso i luoghi significativi della città di Pisa.

Il costo delle visite è sostenuto da Unicoop Firenze, mentre ai partecipanti verrà chiesto un contributo di 10 € per il sostegno del restauro.

Info e prenotazioni: Argonauta Viaggi – Navacchio (PI) - c/o Centro Commerciale dei Borghi - via del Fosso Vecchio, 459 – tel. 050779240 – argonauta.navacchio@robintur.it

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