I prodotti per un sorriso a prova di fumo e caffè. Funzionano, ma non sono adatti a tutti

Scritto da Cristina Ceccarelli |    Ottobre 2004    |    Pag.

Farmacista Fiorentina, classe 1974. Laureata in Farmacia presso l'Università di Firenze nel 2000, nel 2003 ha conseguito la specializzazione in Farmacia ospedaliera. Ha lavorato presso farmacie private per circa due anni, e attualmente ha un rapporto di collaborazione con la ASL 10 Firenze. Collabora da circa due anni con L'Informatore, coniugando la passione per la scrittura con l'informazione sanitaria, con uno stile semplice e diretto, acquisito dal costante rapporto che un farmacista ha con il pubblico.

Sorriso che abbaglia
Provate ad immaginare
l'attore o l'attrice dei vostri sogni... Ecco, sorride, il suo volto s'illumina... E se avesse denti macchiati, rotti, cariati? Nessuno sguardo accattivante supplirà mai ad un sorriso che si apre su una bocca visibilmente trascurata, ed il bello di turno perderà presto il suo fascino, a meno che non sorrida a labbra strette...

La cura dei denti è prima di tutto un fattore di buona salute che si riflette, è ovvio, in un sorriso piacevole, anche se non sempre perfetto.
Primi nostri alleati sono la pulizia costante e le cure del dentista, da cui dovremmo recarci almeno due volte l'anno anche in mancanza di problemi specifici: di prassi un controllo per scoprire carie incipienti, piccoli problemi gengivali e la classica detartrasi (parola difficile, anche da scrivere, significa "rimozione del tartaro"), che solo il dentista o l'igienista dentale possono effettuare.
Anche i denti sani possono però non essere bianchissimi: è normale. Il colore naturale è determinato da due fattori, uno genetico, e quindi intrinseco, l'altro "storico" (l'esposizione a caffè, tè, fumo, l'uso di alcuni antibiotici, ad esempio le tetracicline).

La parte visibile ed esterna del dente è formata da smalto, un minerale molto resistente, capace di sopportare abrasioni e sostanze corrosive ma traslucido, quindi senza un colore proprio, mentre la dentina, il tessuto di sostegno del dente, che si trova al di sotto dello smalto, ha un colore giallino, di svariate sfumature, che determina il colore naturale, più o meno chiaro, del dente.
Il colore di partenza è quindi dato da madre natura ma lo smalto, col tempo, può macchiarsi e perdere trasparenza, conferendo ai denti una colorazione più carica.
L'attenzione e la normale pulizia quotidiana riducono le macchie da fumo e alimenti, tuttavia esistono delle metodologie che permettono uno sbiancamento più o meno profondo. Il mercato offre molteplici prodotti da usare a casa anche se, è bene dirlo, i trattamenti più profondi e accurati sono quelli effettuati nello studio del dentista, o comunque sotto la sua supervisione.

Sbiancamento esterno: si può ottenere con i comuni "dentifrici sbiancanti", capaci di aiutare lo spazzolino nell'eliminazione di macchie superficiali.
Sono efficaci ma, attenzione, spesso contengono sostanze abrasive: per questo un uso continuo ed eccessivo può provocare usura dello smalto e conseguente ingiallimento del dente.

Sbiancamento profondo: è una tecnica in uso da tempo presso i dentisti. Da poco sono commercializzati prodotti da poter utilizzare a casa.
L'azione sbiancante è dovuta all'utilizzo di perossidi, sostanze chimiche capaci di ossidare le macchie presenti sullo smalto ma anche di penetrare all'interno, per ottenere un'azione schiarente più profonda. L'uso dei perossidi non sembra danneggiare lo smalto. I risultati durano qualche mese.

E' bene tuttavia tenere presenti alcune problematiche:
- le sostanze sbiancanti possono irritare le gengive: è necessaria molta attenzione nell'applicazione del prodotto
- il trattamento deve essere effettuato solo su denti sani: consultare il dentista in caso di capsule, otturazioni, corone. L'azione sbiancante non è efficace su protesi o denti artificiali
- in alcuni casi dopo le applicazioni può aumentare la sensibilità al caldo e al freddo
- l'utilizzo efficace è talvolta difficile per chi possiede una dentatura irregolare
- è indispensabile seguire attentamente tutte le indicazioni fornite dal produttore
- il trattamento richiede un minimo di attenzione e costanza: in genere due sedute giornaliere, dai 10 ai 30 minuti di applicazione a seconda del prodotto, ripetute per 14-21 giorni.
E' ovvio che tutti coloro che non possiedono una dentatura sana, soffrono di patologie gengivali, oppure semplicemente hanno dei dubbi, dovrebbero preventivamente chiedere consiglio al proprio dentista.

Ecco alcuni prodotti:

AZ Whitestrips trattamento sbiancante - Sistema per lo sbiancamento dei denti visibili. Strisce rivestite con gel sbiancante, sottili e flessibili da applicare per 30 minuti, due volte al giorno. Durata del trattamento: 14 giorni. Confezione: 56 strips (28 superiori + 28 inferiori), costo 49,90 euro.

Iodosan trattamento sbiancante - Confezione: dentifricio (50 ml) + gel (50 ml) + acceleratore (6 ml), 28 euro. In sequenza, si lavano i denti con il dentifricio fornito, si applica l'acceleratore sui denti da trattare e subito dopo si indossano speciali mascherine anatomiche (da riempire con il gel apposito). Si lascia agire 10 minuti, si tolgono le mascherine e si spazzolano i denti leggermente (senza dentifricio), per eliminare i residui. Durata del trattamento, 3 settimane.

Mentadent Xtra White - Confezione: 10 ml + 30 applicatori, 18 euro. Applicare un sottile strato di gel sui denti con l'apposito applicatore usa e getta. Evitare di bagnare i denti con labbra o lingua per almeno 30 secondi, per consentire al gel di aderire meglio. Da ripetere 2 volte al giorno per 2 settimane.