176 organizzazioni di volontariato per rispondere ai bisogni dei più deboli

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Immaginiamo un tessuto sempre più diradato dall'usura del tempo, e un'opera paziente per ricostruirne la trama. Il senso delle Reti di solidarietà "inventate" a Firenze già dal lontano 1993 sta tutto qui. Una rete di centinaia di volontari, con sede in ogni quartiere fiorentino, ascolta, decifra, seleziona il bisogno e fa di tutto per non lasciarlo a se stesso, cercando di risolverlo in proprio o con l'aiuto degli altri servizi sociali. Fra le richieste che arrivano all'attenzione delle 176 organizzazioni di volontariato (cui si sommano un centinaio di volontari singoli) che lavorano alle Reti c'è di tutto: dalla semplice domanda di compagnia al chiarimento sui propri diritti, per arrivare al disagio vero e proprio, dalla malattia mentale alla povertà estrema, all'abbandono scolastico.

«Le Reti di solidarietà rappresentano una forma di collaborazione attiva fra privato sociale e pubblico, pensata per riannodare le relazioniin una realtà in cui la gente è sempre più sola», dice l'assessore
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ai servizi sociali del Comune di Firenze Lucia De Siervo (nella foto). Il Comune spende annualmente per mantenere questo servizio circa 30 mila euro. In più gestisce il Tavolo delle Reti, un luogo in cui i responsabili dei servizi territoriali s'incontrano, si confrontano e avanzano progetti.

L'utente finale è quasi sempre costituito da anziani: gli ultrasettantenni rappresentano il 60% dei circa 5000 cittadini che si sono rivolti alla Rete nel 2006. Ma in alcune aree di Firenze questa percentuale è molto più alta. «Nel nostro quartiere il 99% delle richieste riguardano anziani soli o in difficoltà», spiega il coordinatore della Rete di solidarietà del Quartiere 5, Renzo Tomassini. Il più delle volte chiedono di essere trasportati in auto ad una visita medica, di essere accompagnati a passeggio o a comprare farmaci. Alla Rete dei volontari che operano sul territorio ha aderito anche la sezione soci Coop Firenze nord ovest. «Se si pensa che nel Comune di Firenze gli anziani sono quasi 30 mila, si capisce benissimo che i volontari non bastano mai», conclude Tomassini. Un appello che sicuramente non rimarrà inascoltato in una città in cui l'adesione alle strutture di volontariato è già molto alta.

Info sulle Reti di solidarietà: call center del Comune di Firenze 800055055