Da 23 anni Solidal Coop aiuta i produttori nelle aree svantaggiate

Scritto da Melania Pellegrini |    Maggio 2018    |    Pag. 18

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Prodotti

Prodotti equi e solidali, la cui vendita offre un’opportunità di sviluppo autonomo ai produttori in aree svantaggiate e assicura ai consumatori un’offerta di qualità, garantita con il marchio internazionale Fairtrade. Questo il principio alla base della linea Solidal di Coop che, dal 1995, ha costruito una rete di rapporti diretti con aziende di Paesi del sud del mondo, valorizzando produzioni locali cresciute negli anni per qualità e quantità. Quella del marchio Solidal è la storia di un percorso, di tanti volti, comunità e scambi che hanno portato Coop e i suoi consumatori a contatto con comunità lontane, o addirittura sconosciute, ai tempi in cui internet era poco utilizzato e l’e-commerce non esisteva proprio.

Zucchero in cooperativa

Tra i prodotti Solidal più richiesti dai consumatori, lo zucchero integrale biologico (panela organica) proveniente da Piura e Montero a nord del Perù. Qui, in 14 anni di collaborazione con Coop, la vita dell'intera comunità è cambiata. Prima c’erano piccoli agricoltori molto poveri per i quali alcolismo, violenza domestica e mancanza di lavoro erano la regola. La produzione di zucchero Fairtrade ha rappresentato una via d’uscita. I produttori si sono poi associati nella Coop Norandino che gestisce tutto il processo, dalla coltivazione e raccolta della canna da zucchero, alla trasformazione in piccoli stabilimenti artigianali, fino al confezionamento.

Banane

Tra i prodotti freschi esteri da sempre più apprezzati, le banane Solidal che arrivano da Colombia, Perù ed Ecuador. Che siano piccoli o grandi, tutti i produttori devono rispettare gli standard sociali, economici e ambientali di Fairtrade, il che permette alle aziende di ricevere anche un premio da investire in progetti per l’impresa o per la comunità. Un esempio di utilizzo del premio viene dalla Sociedad Agrícola El Prieto, Sapriet, la prima azienda in Ecuador a coltivare le banane con metodo biologico. I proprietari hanno investito in un programma sanitario per ampliare il servizio medico locale, in un bonus casa per i lavoratori con sette anni di anzianità, in un programma di educazione gratuito per i lavoratori e i loro figli e per la costruzione di un centro sociale e un campo sportivo.

Noci brasiliane

Le noci brasiliane Solidal ci raccontano una storia di lotte sindacali e ambientali nel più grande Paese del Sud America, dove i lavoratori rischiano la vita ogni giorno per diritti affatto scontati. La cooperativa che importa le noci porta il nome della figura simbolo di queste battaglie: Chico Mendes, ambientalista, sindacalista e raccoglitore di caucciù ucciso nel 1988 perché difendeva la foresta dal saccheggio di speculatori e affaristi. Una situazione oggi non molto diversa, se si pensa che pochi mesi fa è stato ucciso Paulo Sérgio Almeida Nascimento, la cui colpa era quella di far parte dell'associazione Indigenas e quilombolas da Amazônia impegnata nel monitoraggio dei danni ambientali causati dall’estrazione della bauxite. Da qui l’importanza, oggi più che mai, di sostenere la tutela di quei territori e delle persone che li abitano.

Per tutte le mamme del mondo

Maggio, mese delle rose e della festa della mamma, due spunti per festeggiare la giornata acquistando quelle Solidal Coop importate dal Kenya. Fra le aziende produttrici, la Ravine Karen Roses, gestita da madre e figlia in modo condiviso con i dipendenti e con una priorità su tutte: investire buona parte del fatturato per migliorare le condizioni di vita degli abitanti del villaggio. Una storia vera, ancora oggi possibile, se economia ed etica scelgono di andare a braccetto.

Nel calendario Coop a maggio un buono sconto di 3 euro valido sull’acquisto di tutti i prodotti Solidal per una spesa minima di 12 euro.  

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