«Abbiamo vissuto un lungo periodo nel quale abbiamo subito un’iniziativa finanziaria prevaricante rispetto alle attività economiche concrete. Dalla crisi finanziaria mondiale si esce ridando peso e priorità all’economia reale», ha detto Turiddo Campaini, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze, nel corso di una conferenza stampa il 13 ottobre. Questo concetto serve anche per rispondere alle numerose domande che ci sono arrivate dai soci prestatori, preoccupati per i loro risparmi. Il libretto del prestito sociale è fra gli impieghi più sicuri che ci siano in questo momento.

A garantirlo c’è il patrimonio della cooperativa, basta guardarsi intorno... Punti vendita affollati di persone, ubicati in zone strategiche e di pregio. Tutti gli immobili dei punti di vendita sono di nostra proprietà e sono iscritti a Bilancio al prezzo d’acquisto o costruzione. Il patrimonio netto della cooperativa oggi è di quasi un miliardo di euro e la liquidità a breve termine ci permette di rimborsare immediatamente tutti i soci che decidessero di richiedere indietro i loro risparmi. La cooperativa ha investito fino ad ora la propria liquidità in titoli di Stato e in altri altrettanto “tranquilli”. Investimenti sicuri anche se poco remunerativi rispetto alla “finanza creativa”, di moda fino a qualche giorno fa.

Info Bilancio: www.coopfirenze.it/informazioni/speciali/153

 


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  • 01/08/2008

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