Promemoria per acquistare l'autoradio

Scritto da Rossana De Caro |    Luglio 2001    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Sì, viaggiare...
Immancabile nelle nostre vetture, l'autoradio è un accessorio a cui oggi non si rinuncia. Rende gli spostamenti in macchina più piacevoli con la musica e le informazioni. In vendita si trovano modelli sempre più sofisticati dotati di una miriade di funzioni, tra cui è difficile orientarsi.
Come scegliere l'apparecchio giusto? Intanto si deve tenere presente che gli apparecchi attualmente sul mercato hanno tutti una qualità di ricezione piuttosto alta, anche in condizioni critiche come le zone collinari, dove il segnale è meno raggiungibile, e che i lettori di cd sono sempre più precisi. Quello che fa la differenza fra i vari modelli sono dunque le funzioni, che spesso sono troppe e complicate, controproducenti per il guidatore. Molti apparecchi risultano infatti poco pratici per via di un numero eccessivo di tasti e del numero elevato di funzioni che possiedono. Meglio dunque optare per un tipo semplice da usare, dove si possano eseguire in modo rapido le varie funzioni (ricerca delle stazioni, estrazione e inserimento cd o mini disk e frontalino, ricerca dei brani, leggibilità del display, regolazione del volume, ecc. ) in modo da non distogliere troppo l'attenzione dalla guida. Al momento dell'acquisto è bene dunque verificare la praticità e la facilità d'uso dei vari pulsanti. Elemento importante per la sicurezza è ad esempio il comando a distanza fisso da ancorare al volante o sul cruscotto, mentre è sconsigliato quello con il telecomando, pericoloso da cercare mentre si guida. A regolare il volume della radio c'è la manopola che ruota oppure un tasto che deve essere premuto per qualche secondo. La funzione Bms (per memorizzare le stazioni radio locali più potenti) in genere è attivabile con la pressione di un tasto, ma in alcuni modelli la procedura è più complicata. Per quanto riguarda l'estrazione del disco i modelli meno agevoli sono quelli dove per accedere al cd bisogna ribaltare il frontalino dell'autoradio. Adesso vanno per la maggiore le autoradio Rds (Radio data system) con lettore di cd e di mini disk incorporato. Il sistema Rds permette di ascoltare in modo ottimale una stazione scelta, cambiando automaticamente la frequenza quando la qualità della ricezione diminuisce e trovando la sintonia giusta lungo il percorso. La scelta fra lettore cd o md (mini disk) è individuale. Il primo vi permette di ascoltare in auto i vostri cd. Va detto che non tutti i modelli riescono a leggere i cd-rw, i cd riscrivibili, mentre la maggior parte accetta i cd-r (masterizzati). Il mini disk assomiglia di più alla vecchia cassetta audio in versione digitale: è una piccola cartuccia magneto-ottica su cui si può registrare anche un'ora di musica. Permettono di cancellare un brano a metà e di inserirne uno nuovo, più lungo, senza intaccare il successivo. I lettori md sono inoltre molto resistenti agli 'scossoni' della macchina. Il prezzo di un apparecchio varia dalle 300 mila lire al milione, tenendo presente che non sempre il rapporto qualità-prezzo (per tutte le cose che abbiamo detto) coincide.