Prima colazione
Un pieno di energia
Si torna a scuola e la prima colazione diventa una tappa obbligatoria per i ragazzi. Le statistiche dicono che sei italiani su dieci disertano l'appuntamento mattutino con la tavola. Niente di peggio, dicono gli esperti, perché anche se l'obiettivo è quello di smaltire qualche chilo, per mantenersi in forma è importante non rinunciare al primo pasto della giornata. La prima colazione ha infatti il compito di rifornire l'organismo dopo un lungo digiuno di 10-12 ore, il tempo che passa fra la cena e il risveglio. Di notte, è vero, il metabolismo è più rallentato, ma si bruciano ugualmente le calorie per mantenere le funzioni vitali. La prima colazione, spesso tralasciata, dovrebbe in realtà fornire un apporto di calorie pari al 25% del fabbisogno giornaliero. Se si hanno problemi di sovrappeso la soluzione non consiste nel dimenticarsi del pasto mattutino, bensì nell'assumere alimenti meno ricchi di calorie, come latte e yogurt scremati, eliminando il burro e riducendo gli zuccheri.
Osservando i consumi dei prodotti per la prima colazione, sembra che le abitudini salutistiche stiano comunque dominando sempre più nettamente gli abituée della prima colazione, soprattutto i consumatori adulti. Sta crescendo il consumo dei cereali e degli alimenti integrali, mentre ai bambini continuano a piacere le palline, i fiocchi, i corn flakes arricchiti con miele, cioccolato o glassa.
Dal 9 al 24 settembre offerta nei super di prodotti per la prima colazione, succhi e merendine

Le origini del gusto
A tavola con i celti
Romani contro celti, ovvero anche vino contro birra, uno a zero. Gli storici ci dicono che la battaglia fra vino e birra fu a senso unico: la birra fu subito sconfitta e non attraversò praticamente le Alpi, quelle catene montuose che tribù dai nomi oggi quasi dimenticati (Isubri, Cenomani, Senoni) avevano valicato fra il V e il IV secolo a.C. per invadere la nostra penisola. Dopo le Repubbliche marinare, è questa la quarta tappa del viaggio "Le origini del gusto", l'iniziativa che Coop lancia in tutti i supermercati alla ricerca delle radici della cucina italiana, dal 25 settembre all'8 ottobre. Roma e i celti è la storia di uno scontro di civiltà che in un primo tempo sembrò mettere addirittura a repentaglio l'esistenza della città eterna. Poi arrivarono - faticosamente - forme di convivenza e di integrazione ma soprattutto... arrivò il vino. La passione fulminante dei celti per il vino è simboleggiata da un racconto di Tito Livio, secondo cui un etrusco di Chiusi di nome Arrunte avrebbe attirato in Italia i celti (per vendicarsi di un torto subìto nella propria città) proprio usando il vino come esca pubblicitaria: "scendete quaggiù, assaggerete cose mai sentite...". Al contrario, furono invece i celti a conquistare i romani con il loro gusto della carne suina e con la loro abilità a conservarla sotto sale: dall'Italia padana arrivavano a Roma quantitativi enormi di prosciutti e altre carni salate, che rifornivano i mercati cittadini e approvvigionavano l'esercito.
In promozione si trovano molti prodotti tipici delle regioni del nord. Speck dell'Alto Adige, fontina dalla Val d'Aosta; gianduiotti e caffè dal Piemonte; pizzoccheri, baci di dama e tanti altri prodotti ancora dalla Lombardia, dall'Emilia e dalla Francia.