Musica classica, teatro e cinema nella città degli etruschi e dei romani

Scritto da Edi Ferrari |    Luglio 2007    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Tutto cominciò il 20 aprile 1911. Il primo spettacolo che inaugura il Teatro Romano è l'"Edipo Re". In un teatro gremito di pubblico la rappresentazione è un trionfo, sancito dalla stampa, che nota come a Fiesole spetti il merito di ricondurre - primo in Italia - la tragedia classica in un teatro all'aperto.
Di tempo ne è passato, e ora che l'Estate Fiesolana è arrivata, con l'edizione di quest'anno, a sistemare ben 60 candeline sulla torta, si rinnova totalmente e diventa un vero e proprio festival di produzioni originali, con una programmazione che si articola tra musica classica, prosa, cinema, jazz, arte, e con un'ulteriore novità che è la progettazione di un palco più idoneo per il Teatro Romano, un nuovo progetto che mira prima di tutto alla valorizzazione dello spazio archeologico e a sottolineare l'unicità del luogo.

Serate raffinate 1
Dopo la rassegna Vivere Jazz Festival,
che finisce il 1° luglio, si ricomincia con la musica classica. Il 2, alla Loggia della Badia Fiesolana, il Quartetto Szymanowsky propone un programma che comprende Beethoven, Haydn e Schubert; il 9, nella Cattedrale, il concerto per tre pianoforti e archi in do maggiore BWV 1064" di J.S. Bach, eseguito da Pier Narciso Masi assieme a due giovani allievi, per continuare con il "Concerto di Castelnuovo-Tedesco" per chitarra ed orchestra, interpretato da Luigi Attademo; e "L'Incompiuta" di Schubert, filo conduttore di tutta la rassegna, eseguita da l'Orchestra da camera I Nostri Tempi; il programma si conclude con alcune sconosciute pagine di Schubert di rara esecuzione.
Ma è il 7 al Teatro Romano che si tiene uno dei più importanti appuntamenti del calendario classico dell'Estate Fiesolana, con il progetto sperimentale attraverso la musica del Novecento - da Schnittke e Stravinski a Bjork e Pink Floyd, sino a Xtc e Cardi - che si compie nel concerto con due tra le più belle voci femminili, Petra Magoni e Ginevra Di Marco, insieme a 45 strumentisti, giovani musicisti rock e classici, per un progetto musicale unico nel suo genere.

Serate raffinate 2
Ma che Estate Fiesolana sarebbe
senza il Premio Fiesole ai maestri del cinema? Dopo anni di perlustrazioni in Europa alla ricerca di autori dallo stile complesso e dal profondo impegno umano e civile, il premio è approdato negli Stati Uniti, precisamente a Brooklyn, dove un combattivo filmmaker di colore è riuscito a costruirsi uno spazio produttivo indipendente, ritagliandosi, negli ultimi vent'anni, una posizione di rilievo nel panorama creativo della cultura afro-americana. Premiazione per Spike Lee il 10 luglio, e rassegna dei suoi film dall'11 al 15, sempre al Teatro Romano.
Per la prosa, dal 23 al 25 Occupazioni Farsesche porta in scena "Il deserto dei tartari", dal romanzo di Dino Buzzati. In scena, Andrea Chimenti.

Per i soci, ingresso ridotto a tutti gli spettacoli del Festival. Informazioni e cartellone completo: www.estatefiesolana.it, numero verde 800 414240. Biglietteria Teatro Romano, tel. 0555961293