Riciclare un terzo dei rifiuti: l'obiettivo entro il 2002

Scritto da Letizia Coppetti |    Febbraio 1998    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato per tredici anni alla redazione di Firenze dell'Agenzia Ansa, occupandosi sia di cronaca nera che di bianca. Collabora dal 1990 con l'Informatore e dal giugno 2001 a dicembre 2002 si è occupata dei contenuti del sito di Unicoop Firenze. E' stata anche direttore del periodico Celiachia Notizie, house organ dell'Associazione Italiana Celiachia. E' stata coordinatore redazionale dell'Informatore fino al giugno 2006, la rivista dedicata ai soci.

Separati in casa
35 e 2002. Non sono numeri da giocare al lotto, rappresentano invece l'incubo, oltre che della Confindustria, di molti amministratori di aziende che si occupano di rifiuti. Entro il 2002 infatti queste aziende dovranno raggiungere l'obiettivo previsto dal decreto Ronchi: il 35 per cento dei rifiuti dovranno essere raccolti in maniera differenziata per poter essere poi riciclati. Una percentuale da cui siamo ancora, in certe realtà, ben lontani. Anche a Firenze e dintorni, con alcune eccezioni.

Cosa riciclare
Non tutte le aziende la pensano allo stesso modo. Negli otto comuni della Provincia di Firenze dove la raccolta è gestita dalla Safi, i contenitori del latte e dei succhi di frutta non possono essere riciclati né insieme alla carta né con la plastica. Fiorentinambiente, invece, nei nuovi cassonetti posti a Gavinana e tra poco in tutta la città, permette l'inserimento dei contenitori di cartone per alimenti e bevande nel cassonetto per la raccolta della carta. Proibito invece per tutti gettare oggetti di ceramica o porcellana, oppure le lampadine, insieme al vetro. Assolutamente vietato anche mettere nelle campane recipienti in vetro o lattine usati per prodotti tossici, nocivi o infiammabili, come vernici, solventi, insetticidi. Questi prodotti non devono mai essere messi nemmeno insieme ai normali rifiuti urbani, ma vengono raccolti a parte dalle aziende. Non si possono riciclare nemmeno i sacchetti di plastica, il cellophane, il polistirolo e gli oggetti in plastica rigida.

Quanto ricicliamo
A Firenze e dintorni sono in atto diverse esperienze-pilota per cercare di raggiungere il famoso obiettivo 35 e, prima di quello, il traguardo intermedio posto dallo stesso decreto (il 15 per cento entro il marzo '99). La Safi nel suo bacino (Barberino Val d'Elsa, Tavarnelle, Impruneta, San Casciano, Bagno a Ripoli, Greve, Fiesole e Scandicci) ha già raggiunto la quota del 17.22 per cento di raccolta differenziata. In alcuni quartieri di Scandicci, Barberino e Tavarnelle dove è stata attivata anche la raccolta dell'organico questa percentuale sale al 28 per cento. A San Casciano è stata adottata una nuova strategia per raggiungere l'obiettivo del 35 per cento: l'introduzione a tappeto della raccolta dei rifiuti organici e vegetali e l'avvio della raccolta multimateriale, un unico cassonetto in cui gettare vetro, alluminio, banda stagnata e plastica. Safi ha dotato ogni famiglia di una biopattumiera e di sacchetti per la raccolta dei rifiuti organici e di una 'borsona riciclona' per i rifiuti secchi (bottiglie e barattoli di vetro, lattine e scatolette metalliche, bottiglie di plastica - schiacciate e poi richiuse con il loro tappo - e flaconi di detersivo). E' stato quindi cambiato il sistema dei cassonetti, con una nuova 'postazione a tre': campana verde per i rifiuti secchi, cassonetto verde per quelli organici, cestone giallo per la carta. Questo sistema sarà gradualmente introdotto in tutto il bacino della Safi. A Firenze, comune servito da Fiorentinambiente, la raccolta differenziata è invece ferma al 10.1 per cento. Ma con una sperimentazione in atto da giugno scorso a Gavinana, dove sono state installate campane per la raccolta di diversi tipi di materiale (vetro, lattine e plastica), cassonetti per la raccolta della carta oltre a quelli dei rifiuti indifferenziati, questa percentuale è salita al 25 per cento. Un risultato di cui i dirigenti di Fiorentinambiente sono molto soddisfatti e che sale al 28 per cento sommando anche quel 2-3 per cento di raccolte differenziate rappresentate da pile, farmaci, materiali ferrosi e così via. Questo sistema verrà presto esteso a tutta la città, ad esclusione del centro storico dove, da tempo, la Fiorentinambiente ha tolto i cassonetti e procede alla raccolta in orari stabiliti di imballaggi, vetro e lattine, organici e rifiuti indifferenziati. Presto verrà allargata a tutta la città anche la raccolta degli oli vegetali usati (come quelli derivanti dalla frittura), adesso in funzione solo a Mantignano e Ugnano, dove Fiorentinambiente ha distribuito una bottiglia di plastica che, una volta riempita, deve essere portata in un centro di raccolta e svuotata in un contenitore, per poi essere riutilizzata. L'azienda fiorentina ha poi distribuito in un anno e mezzo 1300 composter, i contenitori dove gettare rifiuti organici per ottenerne fertilizzante, al costo di 40 mila lire, ai cittadini di Firenze dotati di giardino. Risultati vicini al 15 per cento (esattamente 14.52 per cento) per la Publiser, l'azienda che gestisce raccolta e smaltimento dei rifiuti nei comuni di Empoli, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Gambassi Terme, Lastra a Signa, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli e Vinci, per un totale di oltre 135 mila abitanti. Per raggiungere l'obiettivo del 35 per cento la Publiser ha messo in atto una sperimentazione di recupero della frazione organica in due quartieri di Empoli, Santa Maria e Serravalle, per un totale di 4 mila 500 abitanti. Questa sperimentazione è stata recentemente estesa alle zone di Terrasanta (Empoli), Sovigliana (Vinci) e Ambrogiana (Montelupo Fiorentino), coinvolgendo altri 10 mila abitanti. Líazienda ha in programma di estendere questa raccolta differenziata ad altri 30 mila abitanti dei comuni di Empoli Montelupo Fiorentino e Vinci entro il 1998.

Non tutti sanno che...
Capita spesso di vedere, accanto ai cassonetti, oggetti abbandonati lì perché troppo grandi per esservi inseriti: mobili, elettrodomestici, damigiane, materassi. Uno spettacolo non bello, indice di poca cultura e scarsa conoscenza. Infatti le aziende hanno un servizio di raccolta di questi oggetti ingombranti, gratuito e su appuntamento. Basta una telefonata, Fiorentinambiente 055/73391, Safi 055/8229430, Publiser 0571/9901.