Sogni e storia della cooperazione con parole, musica poesia, a cura della cooperativa Materiali sonori

Scritto da Sara Barbanera |    Maggio 2014    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.


Uno spettacolo che parla del passato guardando al futuro: Senza padrone. Sogni e storie dell’impresa a proprietà collettiva, un racconto di parole, musica e poesia che ricostruisce la storia della cooperazione, dai soci fondatori di Rochdale a Mazzini, dagli anni bui del fascismo alla Costituzione italiana che ha dato pieno riconoscimento alle società cooperative.

«Lo spettacolo è una cornice che racchiude bisogni collettivi, uguaglianza, solidarietà e, con un filo rosso, unisce uomini, vicende e ideali, dalle origini fino ai nostri giorni. È l’occasione anche per i più giovani di conoscere frammenti di una storia antica e contemporanea al tempo stesso: la nostra storia, quella della cooperazione in Toscana, in Italia e nel mondo».

Queste le parole di Giampiero Bigazzi, il regista che nel 2012, anno internazionale della Cooperazione, ha dato il via a un’opera corale che ha coinvolto undici musicisti dell’Ensemble Canti Erranti e le Cooperative Koinè e Beta del Valdarno in una produzione complessa e altrettanto originale.

Dalla miscela è nato uno spettacolo fatto di voci che raccontano “la scandalosa forza rivoluzionaria del passato”, intervallata da musiche e canzoni della tradizione del canto sociale, rivisitata in chiave rock e world.

Dal ritratto forte e commovente di Emilio ed Enzo Sereni, alle donne della cooperazione, al kibbutz, alle Cooperative di Libera Terra, lo spettacolo dipinge le piccole e grandi presenze del movimento cooperativistico che, in una lunga marcia, spiegano i perché del fare impresa e farla in forma cooperativa: «spunti e suggerimenti utili – aggiunge Bigazzi – che oggi più che mai possono aiutarci a superare la crisi economica e morale che spegne ogni passione».

Tra il 2012 e il 2013 ha contato quattordici repliche, dal Museo delle Miniere di Castelnuovo Sabbioni a Palazzo Medici Riccardi di Firenze, all’Auditorium Santa Chiara di Sansepolcro per il pubblico dei soci Coop: lo slancio ha avuto un’onda lunga, tanto che dallo spettacolo è nato anche un film, registrato a febbraio 2013 presso l’Ex Ceramica di San Giovanni Valdarno. Sì, perché proprio San Giovanni Valdarno è il luogo di nascita di una lunga storia, quella della Cooperativa sociale culturale Materiali sonori che ha curato lo spettacolo e di cui Giampiero Bigazzi è presidente dal lontano 1979, anno di fondazione dell’impresa.

Dopo quasi 35 anni di cooperazione in campo culturale e musicale, 400 titoli in catalogo, una distribuzione ormai internazionale, i sedici soci della Materiali sonori ancora ci credono, come racconta Bigazzi: «quando siamo nati, eravamo un gruppo di artisti che cooperava, la forma cooperativa fu una scelta naturale ma, come allora, siamo convinti che la cooperazione può offrire soluzioni ai grandi problemi di oggi, come le ha fornite ai nostri nonni e ai nostri padri.

Lo spettacolo racconta proprio questo: che l’impresa a capitale collettivo può essere una via d’uscita dalla crisi perché punta sulle persone e sulla loro capacità di lavorare insieme per obiettivi non solo economici ma anche culturali e sociali».

E il gruppo di Materiali sonori si è messo a lavoro e, con il collettivo Blanket e musicisti della portata di Enrico Fink, ha realizzato il film concerto e il libro con i testi di Senza Padrone, prodotti nel 2013 dalla Cooperativa Koiné: «con il dvd e il libro – continua Bigazzi – porteremo lo spettacolo nelle scuole e tra i giovani per raccontare una storia scritta dalla gente e condividere un patrimonio che è di tutti».

Nelle foto: Ensemble Canti Erranti

Info:

Trailer dello spettacolo Senza padrone. Sogni e storie dell’impresa collettiva – durata 2’ 08’’