Un prodotto gustoso per chi soffre di intolleranza

Scritto da Melania Pellegrini |    Ottobre 2017    |    Pag. 15

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Aggiunta del caglio al latte

Aggiunta del caglio al latte - @Consorzio Tutela Pecorino Toscano DOP

Pecorino toscano

Profumi di cucina e sapori antichi: una fetta di pane e cacio pecorino. In un morso c’è tutto il gusto della tradizione contadina toscana. Per molti è ormai un privilegio, considerato che l'intolleranza al lattosio colpisce il 40% della popolazione italiana, obbligata a stare lontana dai formaggi freschi.

Un buon compromesso per gustare questo alimento, nonostante l’intolleranza, è il Pecorino di Pienza senza lattosio, in vendita nei banchi gastronomia di Unicoop Firenze.

Questo formaggio nasce negli stabilimenti della Alival, azienda toscana con sede sul Monte Amiata. Si tratta di un formaggio a pasta bianca tenerissima e burrosa con una crosta molto sottile.

Il latte ovino che arriva al caseificio Alival di Pienza è prevalentemente di origine italiana, le pecore si nutrono in pascoli ricchi di piante aromatiche ed erbe particolari che donano a questo prodotto un gusto delicato; solo nei periodo di carenza di prodotto interno viene utilizzato latte di origine Ue, sottoposto a controlli particolari per verificarne la compatibilità con gli standard di qualità e sicurezza di Unicoop Firenze.

Chi è intollerante al lattosio non riesce a digerire lo zucchero naturale del latte; per questo, prima di essere trasformato in formaggio, il latte deve essere sottoposto a un trattamento che scinde il lattosio in due zuccheri semplici facilmente digeribili, il galattosio e il glucosio.

Una volta che il latte è sottoposto a questo processo la lavorazione procede come quella del pecorino tradizionale: si aggiungono enzimi, fermenti lattici e caglio per formare la cagliata.

Questa viene separata dal siero e comincia il processo di fermentazione che, per il prodotto senza lattosio, è più lungo rispetto alla produzione di cacio tradizionale. Una volta salata, la cagliata viene posta nella cella di asciugatura dove finalmente diventa formaggio.

Il pecorino di Pienza senza lattosio è adatto a ogni occasione, per un classico “pane e formaggio”, come snack spezzafame o per arricchire piatti con un gusto profumato. Per chi vuole abbinare un brindisi, è ideale con vini rossi e rosati giovani e freschi.




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