Firenze e Pisa hanno i supermercati con i prezzi più bassi d'Italia. Il ruolo di Unicoop Firenze

È bastato un comunicato stampa di "Altroconsumo", autorevole e diffusa rivista indipendente, per leggere la notizia su tutti i quotidiani e vederla in tutti i tg del 28 agosto: "A Firenze i supermarket meno cari d'Italia". Insomma, il tema dei prezzi fa sempre notizia ed attira l'attenzione di tutti, spesso a scapito della precisione e dell'attendibilità. Non è questo il caso. È una rilevazione seria fatta su 731 punti di vendita (supermercati, ipermercati e hard discount) in 39 città italiane. È un'indagine che Altroconsumo svolge da quasi venti anni e quindi con esperienza e competenza. È articolata in due diversi "carrelli": quello di una famiglia media con una spesa completa di generi freschi e prodotti confezionati di marca e un carrello con i prezzi più bassi.

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I dati di questa indagine
sono riportati sul numero di settembre di Altroconsumo e si riferiscono a rilevazioni fatte ad aprile, su 265 prodotti di largo consumo ad uso familiare. Fatta 100 la somma della spesa risultata più conveniente in Italia, tutti gli altri supermercati e ipermercati vengono rapportati a quella spesa. Per fare un esempio: se un negozio ha indice 134, vuol dire che lì si spende il 34 per cento in più rispetto al negozio più conveniente. Con questo sistema è immediato il confronto fra negozio e negozio, fra città e città.

I risultati sono chiari: ottengono l'indice 100 sia l'Ipercoop di Lastra a Signa che il supermercato Coop di Gavinana (Firenze). E dato che i listini di tutti gli ipermercati di Unicoop Firenze sono allineati, si può tranquillamente estendere questo primato ad Arezzo, Cascina, Montecatini, Montevarchi e Sesto, che non rientrano nelle rilevazioni di Altroconsumo. E questo vale anche per gli oltre quaranta supermercati della cooperativa.

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Scrive Altroconsumo:
"Più insegne a darsi battaglia, più concorrenza, maggiori risparmi per i consumatori: con questo scenario, come succede a Firenze e a Pisa, per una spesa tipicamente alimentare, igiene per la persona e per la casa, in un anno una famiglia risparmia oltre 1.266 euro rispetto al resto d'Italia".
Questo non vuol dire che a Firenze o a Pisa ci sono più supermercati ed ipermercati che a Milano, Torino o Roma. Anzi, da noi la moderna distribuzione è stata programmata e "costretta" in ambiti precisi. E allora? Il fatto è che la nostra cooperativa, sia dov'è sola ad operare che dove è minoritaria e circondata da colossi, agisce comunque allo stesso modo: attenzione ai costi e pratica del miglior rapporto prezzo/qualità. E questo costringe i concorrenti ad operare allo stesso modo, a limitare i margini e ad aumentare le offerte. Per questo possiamo dire con orgoglio: "serviamo anche a chi non si serve da noi".