Approvato il piano di recupero urbano dell'area ex Longinotti a Firenze

Scritto da Laura D'Ettole |    Luglio 2000    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Semaforo verde
Cinque ore di discussione con 25 interventi, alla fine il consiglio comunale di Firenze ha approvato il piano di recupero urbano dell'area ex Longinotti, con 26 voti a favore, 19 contrari e due astensioni. Il 29 maggio si è concluso così l'iter politico-amministrativo di una vicenda che dura da almeno 15 anni. A settembre, ha dichiarato l'assessore all'urbanistica, Gianni Biagi, il Comune dovrebbe rilasciare le licenze edilizie e potrebbero aprirsi i cantieri. Poi ci vorranno due, tre anni per concludere i lavori.
Questi tre mesi dovranno servire per definire gli ultimi dettagli e per dare al Centro popolare autogestito (Cpa), che occupa l'area da una decina d'anni, una prospettiva di continuità. Del resto nel piano di recupero sono previsti importanti spazi dedicati alla parte pubblica: due piazze, una grande come Santissima Annunziata e parzialmente coperta per costituire luogo d'aggregazione e d'incontro sia d'inverno che d'estate, l'altra per accogliere il mercatino ambulante giornaliero. Nei quartieri tutti vogliono un mercato vicino, basta che non sia nella propria strada: una piazza appartata e un parcheggio pubblico con 250 posti al coperto dovrebbero mettere tutti d'accordo. Poi c'è l'area per uffici e servizi del quartiere, un auditorium di 800 posti e la palazzina occupata dal Cpa. Insomma, gli spazi per fare attività culturale e d'aggregazione per i giovani ci sono: basta avere la volontà di utilizzarli.

Quale monopolio?
L'amministrazione comunale ha "portato a casa" opere pubbliche ed aree per un valore vicino ai 19 miliardi, opere che difficilmente sarebbero state finanziate e che comunque non gravano sui contribuenti; l'Unicoop, d'altra parte, può finalmente realizzare una struttura commerciale moderna a Firenze, simile ad altre due già operanti e a una in costruzione, tutti della concorrenza. Insomma, quando si parla di "cooppizzazione" della città — come si è sentito dire in consiglio comunale - evidentemente si fa una grossa mistificazione e si nasconde la realtà ai cittadini. Esistono nel territorio comunale 13 supermercati alimentari con area di vendita superiore ai mille metri quadrati, solo 3 sono Coop, diventeranno quattro entro l'anno, con il supermercato alle Piagge. Per arrivare a cinque si dovrà aspettare altri tre anni.

Era ora
Da aprile la cooperativa ha iniziato una campagna d'informazione dei soci e cittadini del quartiere, illustrando il progetto e le prospettive reali per il quartiere. "Era l'ora!" si sono sentiti dire i consiglieri della sezione soci e le ragazze che distribuivano le video-cassette casa per casa. Un sospiro di sollievo, da parte della maggioranza dei 7800 soci che abitano nella zona, dopo mesi di martellante propaganda terroristica contro "Il mostro di Gavinana". Certo, una parte dei cittadini ora teme un forte aumento del traffico, nonostante gli studi e le evidenze. Intorno all'area ex Longinotti ci sarà, nell'ora di punta, un aumento del flusso di auto del 5/7 per cento, ma i tre accessi decentrati ai due parcheggi, con la capienza di mille posti auto, dovrebbero favorire questo flusso, non creare ingorghi. L'osservazione di situazioni analoghe, in città, dovrebbe rassicurare anche i più scettici.
Pur sicuri della volontà della maggioranza dei cittadini del quartiere, si temeva un rafforzamento dell'opposizione, che non c'è stato. In 400 hanno partecipato all'assemblea dei soci al Teatro Reims. Abbiamo distribuito un cartoncino per raccogliere le opinioni della gente: in 327 hanno risposto, 275 con messaggi di sostegno alla nostra iniziativa, altri 28 vorrebbero discuterne ancora, 14 sono decisamente contrari e di questi solo due anonimi. Infine, in una settimana sono state raccolte in città 15 mila firme (5 mila nel quartiere) a sostegno del progetto nell'area ex Longinotti.
Insomma, il consenso intorno al progetto non manca e la sua espressione pubblica ha tagliato l'erba sotto i piedi a quei politici che cercano un po' di visibilità con un'opposizione esagerata alla Coop e ai valori di cui è portatrice.