Il Salvatempo conquista soprattutto gli uomini. Un successo al di sopra di ogni previsione

Scritto da Letizia Coppetti |    Aprile 2002    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato per tredici anni alla redazione di Firenze dell'Agenzia Ansa, occupandosi sia di cronaca nera che di bianca. Collabora dal 1990 con l'Informatore e dal giugno 2001 a dicembre 2002 si è occupata dei contenuti del sito di Unicoop Firenze. E' stata anche direttore del periodico Celiachia Notizie, house organ dell'Associazione Italiana Celiachia. E' stata coordinatore redazionale dell'Informatore fino al giugno 2006, la rivista dedicata ai soci.

E' piaciuto così tanto che c'è anche chi se lo è portato a casa. E' il Salvatempo, attrezzo elettronico che permette di fare più velocemente la spesa, evitando code alle casse e la "trasmigrazione" delle merci dal carrello al nastro e viceversa. I
Se la spesa la fa "lui"
soci che hanno aderito sono 298.000 e lo utilizzano nei 27 negozi di Unicoop Firenze che hanno attivato il servizio. Il supermercato dove viene più usato è quello del Neto a Sesto Fiorentino, seguito da Empoli (via Susini), tallonato da Figline e da Coverciano e San Miniato, mentre la "pecora nera" è l'Isolotto. In media, il Salvatempo "pesa" sul totale per più di un quarto del venduto. A preferirlo è la fascia di utenza più giovane, con una grossa fetta di uomini: i maschi rappresentano infatti il 37% del totale degli utilizzatori di questo sistema, contro il 25% di coloro che fanno la spesa in modo tradizionale. Ma tanti sono anche gli anziani: perché si divertono, perché - anche loro - non hanno tempo da perdere, ma soprattutto perché per molti è un ottimo sistema per avere sempre sott'occhio quanto stanno spendendo.
Il Salvatempo ha avuto un successo che nemmeno i vertici di Unicoop Firenze - la prima catena di supermercati a sperimentarlo in Italia insieme a Coop Estense - si aspettavano. Anche all'estero - si trova specialmente in Gran Bretagna, Belgio e negli Stati Uniti - non è così diffuso. Eppure hanno iniziato ad usarlo anche prima di noi. Nei nostri supermercati invece, specialmente di sabato, capita talvolta che si formi una coda all'entrata, dove i lettori ottici del Salvatempo vengono distribuiti. E addirittura c'è stato un incremento di richieste per diventare soci, proprio per poterlo utilizzare. Tanto che Unicoop Firenze ha deciso di continuare ad estendere l'iniziativa ad altri supermercati: una decina nel corso del 2002, e in tutte le nuove aperture.

Pochi errori
Se la spesa la fa "lui"
Un altro dato sorprende, piacevolmente: la percentuale di errori (o di furti) è bassissima. L'errore più frequente? Il sistema non confronta i prezzi ma i codici a barre, che sono diversi per ciascun prodotto. Ad esempio lo yogurt al caffè costa esattamente come quello alla banana, ma hanno codici a barre diversi. Questo significa che se compro due yogurt al caffè e due alla banana, ma clicco 4 volte solo su quello al caffè, al controllo risultano due yogurt in più (al caffè) ma anche due in meno (alla banana). E chi fa più errori sempre più spesso incapperà nel controllo. Ma questa non è l'unica ragione per la quale la verifica scatta più frequentemente: dipende anche da quante volte viene fatta la spesa. Ad esempio chi si reca al supermercato più volte la settimana, avrà la sensazione di subire più spesso il controllo di chi fa la spesa una volta ogni 15 giorni. In realtà la verifica avviene dopo un determinato numero di volte, uguali per tutti. Un consiglio: se non siete riusciti a "leggere" qualche prodotto, dichiaratelo prima di cliccare il codice di fine spesa. Se scattasse il controllo, infatti, risulterebbero nel carrello delle merci in più. E se comunque ritenete di essere soggetti a troppi controlli rispetto agli altri, rivolgetevi al box clienti per capire insieme la ragione.
Un ultimo consiglio: anche se ve ne siete innamorati, non conviene portarselo a casa. Se non viene rimesso sulla sua base, dopo un'ora di non utilizzo l'aggeggio inizia ad emettere un suono intermittente e irrefrenabile. Chi aveva fatto l'errore - in buona fede! - di metterselo in borsa, lo ha riportato indietro al negozio, supplicando il direttore del supermercato di riprenderselo. Ma c'è anche stato chi, come una signora pratese (convinta di averlo acquistato insieme alla spesa), lo aveva chiuso fuori in terrazza, esasperata dal suo forte "bip".

In pratica
E' stato
Se la spesa la fa "lui"
sperimentato per la prima volta nel 1998 nel supermercato di Poggibonsi. Eliminando tempi morti e operazioni ripetitive si ha un risparmio di tempo di circa il 20%. Questo il suo concreto funzionamento: all'ingresso dei negozi si trova un distributore di lettori ottici portatili, basta inserire la propria carta socio in un apposito apparecchio e ritirare il dispositivo elettronico. Prima di introdurre la merce nel carrello si deve leggere, con l'apparecchio, il codice a barre. Sul monitor apparirà il tipo di prodotto, con prezzo e quantità, e l'importo totale della spesa. E' possibile detrarre il prezzo di merci che non si intende più acquistare. Finita la spesa si deve passare dalle casse "Salvatempo" per pagare e poi - se si avrà avuta l'accortezza di riporre la spesa nelle apposite ceste o in borse portate da casa - infilarsi in macchina, e via.

Salvatempo dove
Agliana, Bagno a Ripoli (via delle Arti), Borgo San Lorenzo, Castelfiorentino, Colle Val d'Elsa, Empoli (via Susini, via della Repubblica), Campi Bisenzio, Certaldo, Figline Valdarno, Firenze (Isolotto, Coverciano, via C. Del Prete, via Cimabue, Le Piagge), Fucecchio, Montelupo, Pisa (via Valgimigli), Pistoia, Poggibonsi (via Salceto), Ponsacco, Pontassieve, Prato (San Marco), San Giovanni Valdarno, San Miniato, Sesto (via Leopardi), Siena (via delle Grondaie).

Per attivare il servizio è necessario compilare un modulo, disponibile presso il box informazioni dei punti vendita, e riconsegnarlo all'addetto al box. L'abilitazione è immediata.