Il Museo di storia naturale dell’Accademia dei Fisiocritici e una rete musei da scoprire

Scritto da Silvia Gigli |    Maggio 2017    |    Pag. 38

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

museo scientifico siena

Foto B. Bruchi

Siena

Uno scrigno di meraviglie naturali e scientifiche nel cuore di Siena. Collezioni di fossili, minerali e rocce; animali imbalsamati, scheletri ed esemplari conservati in alcool; la sezione anatomica dedicata all'anatomista Paolo Mascagni; arenarie marine del Pliocene risalenti a 4 milioni di anni fa e fossili marini, ritrovati nella zona di Volterra e di Siena, che testimoniano come allora il clima in zona fosse decisamente tropicale. E poi una collezione ornitologica forte di oltre 3000 esemplari, un ipogeo con urne cinerarie etrusche, la ricostruzione della macchina del vuoto, lo scheletro di una balenottera e una linea meridiana progettata da Giuseppe Pianeggiani nel 1848. Sono solo alcune delle attrazioni del Museo dell'Accademia dei Fisiocritici, fondata nel 1691 dal medico senese Pirro Maria Gabbrielli, professore di Medicina teoretica e Botanica, alla quale i Granduchi di Toscana affidarono nel 1816 un antico monastero camaldolese del XII secolo, confiscato da Napoleone ai monaci e ceduto agli scienziati per riunirsi ed esporre le loro accuratissime collezioni.


L’orologio per tutti

Oltre a reperti di storia naturale, ai Fisiocritici si custodisce anche un patrimonio storico scientifico decisamente curioso. Come la meridiana a camera oscura che attraversa il pavimento dell'aula magna dal 1849, anno in cui Giuseppe Pianigiani la realizzò per ricordare l'eliometro fisiocritico di Gabbrielli, e sulla quale si regolavano tutti gli orologi, da quello della Torre del Mangia a quelli degli orologiai senesi che ogni lunedì mattina andavano in Accademia per sincronizzarli.

Singolare è anche la collezione di funghi di terracotta colorati che conta su 1619 esemplari, realizzata nell'Ottocento da Francesco Valenti Serini per far conoscere i funghi velenosi anche a coloro che non sapevano leggere.

L'Accademia custodisce tra l'altro la collezione delle acque minerali della provincia di Siena: oggi conta 26 campioni di 16 sorgenti mentre quando fu iniziata, nel 1862, erano 44 di 27 sorgenti diverse. I curiosi si stupiranno di certo davanti alla "tazza di Napoleone", che fu realizzata con una mezza noce di cocco intagliata e utilizzata dall'imperatore come bicchiere nel corso di un’escursione all'isola di Pianosa, mentre i guanti di bisso marino del 1845 furono fatti realizzare dal re Ferdinando II di Borbone secondo un'antica tradizione ebraica con il filamento chiamato "oro del mare", che viene prodotto dal mollusco Pinna nobilis, oggi specie protetta. Infine, è possibile osservare un ciuffo di peli di un esemplare di Mammuth lanoso, risalente a 15.000 anni fa e ritrovato nella Siberia occidentale.


Scienza in festa

A Siena ci sono anche i misteri e le meraviglie della scienza messi a disposizione di tutti, soprattutto dei bambini, con la formula magica della “Festa dei musei scientifici senesi”, organizzata dalla Fondazione musei senesi, dall'Università degli studi di Siena e dal Sistema museale d'ateneo (in data ancora da definire, probabilmente il 27 maggio), dalla mattina all'imbrunire, nell'antico Orto botanico dell'università senese. Molti i laboratori didattici allestiti per l'occasione dai musei e dalle associazioni del territorio.

Sarà l'occasione per far conoscere ai cittadini le tante istituzioni museali che si trovano nella provincia senese e che conservano patrimoni scientifici preziosi. Nata come un coordinamento di percorsi comuni sulla scienza dell'acqua, l’iniziativa si è evoluta e ampliata negli anni, avvicinando la scienza ai cittadini, rendendola divertente e interessante con laboratori e attività sperimentali da provare sul campo. Lo scorso anno i visitatori hanno toccato cifre record e quest'anno gli organizzatori sperano di poter fare ancora meglio.

Insieme al laboratorio a cielo aperto all'Orto Botanico, sarà aperto e visitabile tutto il giorno quello scrigno di meraviglie che è il Museo di storia naturale Accademia dei Fisiocritici.


Orario del Museo di storia naturale: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14. Aperture straordinarie: venerdì 5 maggio dalle 15 alle 19, per info su altre possibili aperture www.fisiocritici.it. Indirizzo: piazzetta Silvio Gigli 2, Siena. Ingresso gratuito con possibilità di contributo volontario. Tel 057747002; fisiocritici@fisiocritici.it;


Contatti per la Festa dei Musei Scientifici:

Fondazione Musei Senesi 0577/ 530164 www.museisenesi.org

SIMUS Sistema Museale d’Ateneo tel: 0577235469 – 0577235470 www.simus.unisi.it



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