Passeggiate tra storia e natura, iniziative culturali e didattiche

Scritto da Valentina Vespi |    Luglio-Agosto 2017    |    Pag. 11

La Ferriera di Maresca

La Ferriera di Maresca

Montagna

Ci si può immergere nella storia passeggiando nei borghi medievali e allo stesso tempo fare passeggiate alla scoperta della natura: la montagna pistoiese offre tutto questo e la bella stagione è perfetta per scoprire i suoi tesori. Come San Marcello, con la pieve romanica e i paesaggi boschivi, oppure Gavinana, borgo medievale con antiche case in muratura rustica, la cui storia è legata a Francesco Ferrucci e dove si può visitare il museo a lui dedicato. Altro luogo di interesse storico e naturalistico è Popiglio, feudo dei conti Guidi, che conserva ancora oggi le torri e i resti del castello medievale e la pieve romanica di Santa Maria Assunta, fondata nel 1271, che rappresenta uno dei monumenti sacri di maggiore importanza. Da Popiglio si può partire alla scoperta del ponte medievale di Castruccio, in mezzo al verde, mentre, per gli amanti dello sport e della natura, a Cutigliano troviamo gli impianti di risalita della Doganaccia, d’inverno utilizzati dagli appassionati di sci.


Montagna: tutta un museo

L’Ecomuseo della Montagna pistoiese  è un insieme di itinerari all’aperto, musei, poli didattici e manufatti storici, che aiuta a conoscere e apprezzare le caratteristiche della vita, allo stesso tempo difficile e affascinante, in montagna: «L’Ecomuseo ha recuperato - come spiega la presidente dell’associazione che lo gestisce, Manuela Geri - gli ambienti di vita e di lavoro che hanno caratterizzato la Montagna pistoiese nel corso dei secoli, con due obiettivi: da una parte mantenere viva la memoria e l’identità della popolazione, dall’altra guardare al futuro, creando proposte culturali e turistiche originali ed esperienziali, che avvicinano il turista all’anima del luogo, alle sue peculiarità, ai suoi modi di vivere». Oggi gli itinerari dell’Ecomuseo sono frequentati dagli studenti delle scuole e dagli appassionati della natura e delle camminate nel verde, che restano meravigliati dalla ricchissima storia di questi luoghi.

«Possiamo essere abbastanza soddisfatti dei risultati raggiunti - continua Geri -. Quest’anno, in occasione del prezioso riconoscimento di Pistoia Capitale italiana della Cultura, abbiamo organizzato eventi ed escursioni nel verde dell’Appennino, pensate appositamente per tutti i turisti che in estate decideranno di conoscere meglio Pistoia e il suo territorio. Tante le passeggiate e i giochi destinati a famiglie con bambini, come il percorso trekking Ghiaccio ferro, Giochiamo nel bosco e la Caccia alla pianta».

Da segnalare anche le tre giornate, con spostamenti in treno e bus sulla linea storica porrettana, alla scoperta dei luoghi di Terzani (23 luglio), della Ferriera di Maresca (5 agosto) e dell’Orto botanico dell’Abetone con il concerto nel bosco (24 agosto). «Abbiamo organizzato anche escursioni - afferma Geri - alla scoperta di Gian Lorenzo Bernini e del barocco romano fra Pistoia e la montagna, nei giorni 8 e 22 luglio e 19 agosto».


Dall’Elba all’Appennino

La riserva di energia fornita dai fiumi e dai vasti appezzamenti boschivi che fornivano legna e carbone ha contribuito alla nascita della Ferriera di Maresca, dove si raffinava e si lavorava il minerale ferroso proveniente dall’Isola d’Elba, per trasformarlo in ghisa e acciaio con i quali produrre attrezzi agricoli di uso quotidiano. «La Ferriera di Maresca risale alla metà del ‘300 - ci racconta Geri -. La disponibilità di energia è sempre stata fonte di ricchezza e una realtà strategica per lo Stato: Cosimo I de’ Medici nel 1543 decise di collocare proprio sulla montagna pistoiese il primo polo siderurgico della Toscana granducale. La ferriera è arrivata ai giorni nostri, è stata restaurata e riaperta al pubblico nel settembre del 2016. È la più antica della Toscana, espone ancora oggi antichi macchinari ad acqua e rappresenta uno spaccato di vita quotidiana risalente a oltre 700 anni fa. L’Ecomuseo - conclude la presidente Geri - propone visite guidate alla Ferriera durante le quali il visitatore è invitato a calarsi nei panni del fabbro ferraio e a battere il ferro con gli attrezzi tradizionali».

Informazioni e prenotazioni visite:  www.ecomuseopt.it 800971102 (attivo lunedì 10-13; martedì, mercoledì, giovedì e venerdì 9.30-13.30 e 14.30-18; sabato 10.30-12.30 e 15.30-18) 

L’intervistata

Manuela Gheri,

presidente associazione Ecomuseo della Montagna pistoiese


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