Il consumatore del 2000 secondo l'osservatorio di Unicoop Firenze

Scritto da Laura D'Ettole |    Febbraio 2000    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Scaltro, autonomo, infedele
E' sempre più difficile da definire perché sfugge alle definizioni troppo rigide. E' diventato molto complicato il consumatore di inizio millennio. Ricerca la tradizione e i vecchi sapori, ma non disdegna il panino da Mc Donald's. Non si fa incantare da nessuno: snobba la marca importante, ma non transige sulla qualità. Gira, perlustra fra i negozi e sa con precisione cosa vuole e a quanto. E la nuova esigenza, nei prossimi anni, sarà quella della sicurezza e della salubrità alimentare. La previsione, infatti, è che in tre, quattro anni cresceranno consistentemente certi consumi attualmente di nicchia, come il biologico.
Declina, comunque, la filosofia del risparmio a tutti i costi e aumenta la voglia di qualità. Secondo i dati dell'Osservatorio sull'evoluzione dei consumi di Unicoop Firenze, infatti, dopo il boom del '93-'94, nelle sette province in cui il gruppo si trova a operare si registrano minori livelli di gradimento nell'utilizzo del discount. Mentre in quattro anni cresce, anzi raddoppia, il numero delle famiglie che usano l'ipermercato e resta praticamente inalterato quello di coloro che si rivolgono prevalentemente al supermercato.
Le vendite natalizie, all'interno del gruppo Unicoop Firenze, hanno confermato le tendenze di un consumatore sempre più attento alle offerte di qualità e alle offerte speciali. Nella classifica delle vendite dei 38 supermercati di Unicoop Firenze, la parte del leone la fanno naturalmente i dolci classici del Natale, con circa mezzo milione di pezzi venduti fra panettoni e pandori versione classica (si conferma il calo di interesse verso i prodotti farciti). Ma a testimonianza della eccezionalità del momento c'è da sottolineare il grosso successo delle vendite dello champagne, oltre 20 mila bottiglie (nel '98 erano 5 mila)
e dello spumante italiano di qualità (50 mila bottiglie). Di un certo interesse anche le vendite di formaggi di qualità come il formaggio di fossa (1.200 chilogrammi), del pecorino 'oro antico' del Forteto (27 mila chilogrammi), del culatello e del prosciutto intero.