Un convegno e una settimana di iniziative nei punti vendita per sensibilizzare i consumatori verso i prodotti del sud del mondo

Il commercio equo e solidale sarà al centro dell'attenzione e dell'attività della Coop nelle prossime settimane.
Si comincia il 15 e 16 settembre con un convegno che si terrà a Genova, promosso da Ancc-Coop, articolato in due momenti. Il primo giorno è previsto un confronto sulle più significative esperienze di commercio equo tra le cooperative europee, col coinvolgimento di rappresentanti del parlamento europeo, mentre nella seconda giornata si parlerà delle prospettive del commercio equo in Italia.
Il secondo appuntamento coinvolgerà invece i punti vendita, grazie all'iniziativa "Fai la spesa giusta" che si svolgerà nella settimana dal 15 al 23 ottobre. Si tratta di un appuntamento nazionale promosso da Trans Fair proprio per sensibilizzare l'attenzione su questo tipo di attività.

L'adesione di Coop vedrà per tutta la settimana uno sconto del 10% su tutta la linea Solidal Coop e - nelle giornate del 21 e 22 ottobre - la presenza di soci, in numerosi punti vendita, con la funzione di informatori a disposizione del pubblico per presentare il commercio equo ed i prodotti solidali a proprio marchio.
Coop ha inserito nei suoi assortimenti commerciali prodotti del commercio equo e solidale dal 1995, prima con il marchio "Per la solidarietà" e dal 2003 con quello Solidal Coop, all'interno della gamma a proprio marchio.

La sensibilità dei consumatori italiani verso il commercio equo e solidale continua a crescere. Le vendite si sono triplicate negli ultimi anni e Coop, con 9,8 milioni di euro e 23 referenze Solidal, copre il 10% delle vendite totali del commercio equo in Italia, senza considerare gli altri prodotti equo e solidali disponibili nei punti vendita.
L'esperienza nel corso degli anni si è notevolmente arricchita e spazia dal caffé al tè, crema spalmabile, cioccolata, miele, zucchero di canna, banane da agricoltura biologica, ananas, succo d'arancia e riso fino a toccare i palloni da calcio, calcetto e beach volley.
L'ultimo significativo inserimento è una polo piquet il cui cotone proviene da agricoltura biologica, coltivato in India secondo i criteri del Fair Trade. il progetto è stato portato avanti grazie ad una collaborazione avviata con la Coop svizzera. Del resto la dimensione europea è quella giusta per far incidere in modo importante questo modo di fare commercio.

Il movimento cooperativo europeo, riunito in Eurocoop, ritiene che il Fair Trade (termine inglese per indicare il commercio equo e solidale) promuova uno sviluppo sociale, economico e democratico nei paesi del Sud del mondo attraverso il pagamento di un prezzo minimo garantito e grazie al versamento di un premio sociale aggiuntivo da reinvestire nelle comunità, finalizzato ad aiutare i produttori isolati e marginalizzati ad inserirsi nel mondo della Grande Distribuzione Organizzata.
Il Fair Trade rappresenta quindi una forma giusta e sostenibile di fare affari. Esso fornisce un modello in cui la crescita economica va di pari passo con gli aspetti sociali ed ambientali al fine di assicurare uno sviluppo sostenibile alle future generazioni.