A Firenze un circolo gastronomico che propone cucina dall'Africa, dall'America latina, dall'Asia e dall'Europa

Sapori dal mondo
Hanno cominciato quasi per scommessa,
qualche anno fa. «Ci siamo guardate negli occhi e ci siamo chieste: cosa sappiamo fare? Cucinare, è stata la risposta. Così è iniziata la nostra avventura».
Francisca è una delle tante donne immigrate che ad un certo punto della loro vita hanno pensato che potevano fare qualcosa di diverso che le donne delle pulizie o le badanti. I primi passi li hanno mossi con Nosotras, l'associazione interculturale fondata a Firenze nel 1998 da donne italiane ed extracomunitarie. Si sono allenate gestendo il ristorante multietnico della Festa dell'Unità, e su incarico del Comune di Firenze nel 2002 e nel 2003 hanno organizzato il cous cous in piazza, portando in Santissima Annunziata 10 mila persone. Adesso si sono lanciate in una nuova scommessa: così è nato Paladar - che in latinoamericano significa gusto, sapore -, un circolo gastronomico multietnico che propone piatti di tutto il mondo (o quasi).

Ci lavorano una quindicina di donne (e anche qualche uomo), italiane e straniere. Le età sono assortite: alcune sono arrivate in Italia che avevano sì e no 5 anni, e parlano fiorentino. Ma non hanno dimenticato le loro radici, la loro cultura.
In questa allegra mescolanza di profumi e di sapori si possono gustare i piatti di quattro continenti: Asia, Africa, America (Latina, per lo più) ed Europa. Il menu è composto da una lunga lista di antipasti e da 5 o 6 piatti del giorno, che cambiano tutti i giorni. Oppure si può scegliere "Il mondo in un piatto", tanti piccoli assaggi di piatti diversi.

Curiosando nel menu troviamo empanadas, arepas, kibbi (dal Brasile), pastelitos, baja (dalla Somalia, molto piccanti, a base di lenticchie rosse), falafel (con i ceci), cous-cous (varie ricette di vari paesi, con verdure, carne o pesce), tajin (uno spezzatino marocchino di carne di manzo con pane arabo, verdure e frutta secca caramellata), pollo al curry, il moro (di cui diamo la ricetta) e tante zuppe, come il salcocho, un consommé che viene offerto a inizio cena per aprire lo stomaco. Ci sono poi le salse, vera specialità della casa, da accompagnare ai vari piatti: humus, chili, berengena e perejil.

Naturalmente c'è anche la cucina italiana, un piatto di spaghetti non si nega a nessuno. Anche i dolci sono per lo più delle nostre parti, anche se non mancano quelli al cocco, al riso, alla cannella.
Rum e the (al ginger, alla menta, al cardamomo) sono di quelli buoni, la lista di vini è ben fornita: si può assaggiare dell'ottimo vino cileno, argentino, sudafricano, e naturalmente non poteva mancare il Chianti.
L'ambiente è gioioso, coloratissimo e al tempo stesso accogliente, familiare. Il costo medio è sui 20-25 euro, "Il mondo in un piatto" ne costa 10 e da solo basta a riempire una serata.
Il locale è aperto solo a cena, dal giovedì alla domenica; è un circolo Arci per cui bisogna essere soci (la tessera Arci costa 10 euro). Nelle altre sere, e a pranzo, si possono organizzare feste ed eventi privati.
Il Paladar organizza anche corsi di cucina: i prossimi saranno dedicati alla cucina russa e greca.



Il moro

È un piatto tipico di Santo Domingo, a base di riso, fagioli neri e carne.

I fagioli vanno messi a mollo la sera prima e lessati per circa un'ora, le proporzioni sono 300 g di fagioli per 1 kg di riso. A parte fare un soffritto con cipolla, aglio, mezzo peperone dolce (rosso, giallo o verde non importa), sale e origano, il peperoncino è facoltativo. Buttarci i fagioli e far insaporire.

Cuocere il riso a vapore (una tazza d'acqua per ogni tazza di riso), coprire e lasciar bollire a fiamma non troppo alta per almeno un quarto d'ora. Servire il riso con i fagioli e carne in umido (polpettine di manzo o rosticciana tagliata a pezzetti piccoli).
Paladar
via Pistoiese 315, Firenze
tel. 055 877556, 338 3737710

www.delicias.it

È richiesta la prenotazione