Segnalato il contenuto di sodio nei prodotti a marchio Coop. Uno strumento per la buona alimentazione

Scritto da Francesco Giannoni |    Gennaio 2011    |    Pag.

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

In Italia il consumo giornaliero di sale è di circa 10-15 grammi a testa, una quantità di circa 2-3 volte superiore a quanto raccomandato dall'Organizzazione mondiale della sanità: 6 grammi di sale nell'adulto, equivalenti a 2,4 g di sodio. Nel normale sale da tavola (cloruro di sodio), il contenuto di sodio è intorno al 40%.
Ed è proprio il sodio a causare quei problemi di salute di cui si parla oggi.

Ridurre il consumo di sale, quindi, apporta benefici, quali l'abbassamento della pressione arteriosa, la migliore funzionalità di cuore, vasi sanguigni e reni, la resistenza delle ossa. Inoltre, la diminuzione del consumo di sale migliora la sensibilità del nostro gusto, permettendoci di apprezzare meglio i sapori originali e naturali dei cibi.

Se è difficile imporre una riduzione del sale aggiunto nei processi di conservazione o produzione industriale, o controllarne la quantità, è molto più facile ridurlo durante la preparazione giornaliera dei cibi nella cucina di casa nostra. A questo proposito, è bene sapere che quello aggiunto durante la preparazione domestica o in tavola è circa il 35% del totale giornaliero, mentre negli alimenti è naturalmente presente una certa quantità di sale: il 15%. Il 50% è aggiunto durante i processi di conservazione o produzione industriale.

Per una corretta dieta alimentare è dunque importante conoscere il contenuto di sale negli alimenti che mangiamo giornalmente. E qui entra in gioco il ruolo attivo della grande distribuzione. Proprio per favorire scelte alimentari sane e promuovere un consumo alimentare consapevole, Coop, (ed è la prima catena distributiva a farlo), ha inserito sulle etichette nutrizionali delle confezioni degli alimenti a proprio marchio, la quantità di sodio in essi contenuto.

Ad esempio: in un pacchetto di crackers al rosmarino (35 grammi) sono presenti 0,30 grammi di sodio, il 12,5% della quantità giornaliera indicativa di un adulto (2,4 g) calcolata sul fabbisogno giornaliero di 2000 calorie e che può essere diverso a seconda del sesso, dell'età e dell'attività fisica svolta. In questo modo, leggendo l'etichetta, possiamo immediatamente sapere quanto sale assumiamo mangiando certi cibi (un grammo di sodio corrisponde a 2,5 grammi di sale) e sarà più semplice regolarsi sulla giusta quantità.

Questa iniziativa di Coop si inserisce in una campagna più ampia della cooperativa che da tempo si occupa di portare all'attenzione dei consumatori i temi di una corretta alimentazione, facendo attività di informazione nelle scuole o con le etichettature dei prodotti, già dagli anni ‘70. Dal 2008 c'è la nuova etichettatura nutrizionale dei prodotti Coop. Inoltre i cibi per i bambini sono formulati senza sale aggiunto; il sale a marchio Coop è iodato, ed è disponibile  anche il prosciutto crudo nazionale stagionato a basso contenuto di sodio, prodotto col sale iodato e arricchito di potassio.


Fotografie di Carlo Valentini


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