Viareggio e Castiglioncello luoghi mitici degli anni '60, immortalati in alcune pellicole cult di quegli anni, sono rimaste negli anni mete ideali di set cinematografici e residenza di vip

Scritto da Giulia Caruso |    Giugno 2009    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

Attrazione fatale
Sulla spiaggia di Viareggio, nei primi anni 60, una splendida quindicenne di nome Stefania Sandrelli debuttava sul grande schermo. E Mario Monicelli, viareggino doc, proprio qui trovava lispirazione per molti i film passati alla storia del cinema.
Sempre in quegli anni, a Castiglioncello, sui tornanti dell'Aurelia, Vittorio Gassman sul set del Sorpasso zigzagava spavaldo sulla sua Lancia spider. Due luoghi che ormai fanno parte di quella geografia ideale che il cinema italiano ha tracciato sulle nostre coste, spesso creando capolavori assoluti.
Ma l'attrazione fatale tra le più belle spiagge toscane e le macchine da presa, era già scoppiata ai primi del 900. Complici gli arenili di sabbia e la pineta selvaggia che incantò D'Annunzio. La "macchina magica" inventata dai fratelli Lumière sbarcava a Viareggio tre anni dopo la prima proiezione a Parigi. Il 18 settembre del 1898 il settimanale Lappello ne dava notizia: "Giovedì scorso al Cinematografo-Lumière nel Padiglione Eden, ebbe luogo una serata di beneficenza a totale profitto della Società di Soccorso ai Naufraghi. Il pubblico che in gran numero intervenne, applaudì ai quadri che riuscirono di completa soddisfazione".

Ciak tra mare e pineta
Gli anni 50-60 segnarono l'età dell'oro del cinema in Versilia. Ricordiamo Guendalina (1957), commedia agrodolce con protagonista una delle prime "fanciulle in fiore" di Alberto Lattuada. (1957). Una vita difficile (1961) di Risi vede Alberto Sordi vestito di tutto punto che passeggia sulla spiaggia sotto il sole a picco, perseguitando la ex moglie tra la "Costa dei Barbari" e "Oliviero" e che infine si sfoga sputando sulle macchine sul lungomare. Frenesia dellestate di Luigi Zampa, (1963) è il film estivo per eccellenza, tra spiaggia e night, con un cast stellare: Vittorio Gassman, Amedeo Nazzari, Philippe Leroy, Michèle Mercier e Sandra Milo che fa la venditrice di bomboloni.

La bella di Lodi (1963) di Mario Missiroli, primo ruolo da protagonista assoluta, per una Sandrelli al sole sulla spiaggia del Forte, alla vigilia di una tormentata love story, tra pineta e viali a mare. "Viareggio era una piazza di lancio per i film che a volte vi giungevano prima che a Firenze - ricorda l'attrice - . Io mi camuffavo da grande per riuscire a vedere i film per adulti. Ho cominciato a 12 anni, in un Dracula, girato tra le dune della Versilia con mio fratello come regista. Costruivamo i riflettori con i contenitori di panettoni rivestiti di carta stagnola. Al cinema sono arrivata partecipando ai concorsi di bellezza. Quando Germi nel 1961, mi chiamò per il provino di Divorzio all'italiana, mi aveva già visto sulla copertina di Le Ore, che all'epoca non era un giornale scandalistico: una ragazzina in gonna scozzese e maglia scollata, fotografata nel mare e nel cielo azzurro di Viareggio".

Scogliera fatale
Al volante della sua Lancia spider, Bruno (Vittorio Gassman) uno spaccone trentacinquenne, insieme a Roberto (Jean Louis Trintignant) suo timido compagno di avventure, si lascia travolgere dallebbrezza della velocità. E dopo un'ultima, pazza corsa, l'auto vola oltre una curva sfracellandosi sugli scogli. Risi nel 1962 girò Il sorpasso quasi interamente a Castiglioncello, tra il Porticciolo, la Lucciola e il tratto nord dell'Aurelia. "Uno dei film più significativi del 900, come dichiarò Mastroianni. Perché è comico e tragico, ed è lo specchio della società italiana ubriacata dal benessere". Nellagosto 2002 per festeggiare i quarant'anni del film, il Comune di Rosignano lo ha fatto restaurare, in omaggio al regista recentemente scomparso e che proprio quell'anno aveva ricevuto il Leone alla carriera al Festival di Venezia.

A Mastroianni che si rifugiava a Castiglioncello per sfuggire ai paparazzi e a Sordi, che l'aveva scelta come luogo di lavoro, sono state intitolate due strade. Il tratto di lungomare che dalla pineta Marradi porta a Punta Righini passando da villa Corcos, già proprietà di Sordi, porta il suo nome, mentre a Mastroianni è stato intitolato il largo Fucini, davanti al club Le Quattro gomme lisce, il vecchio garage dove l'attore si fermava spesso. Fellini, Zeffirelli e Visconti avevano scelto di soggiornarvi per lavorare in pace. Qui sono nati Il Gattopardo e Rocco e i suoi Fratelli. Sulla spiaggetta davanti al Miramare, prendevano il sole la Cardinale e Nino Manfredi, e una volta arrivò anche la Loren in motoscafo da Tirrenia. Oggi la spiaggetta del Sorpasso, dove Gassman invitava Trintignant a godere "dell'aria aperta e di un soffitto di stelle" è quasi scomparsa sotto il cemento e la passeggiata tra gli scogli è rovinata da parapetti, inferriate e fil di ferro che però non riescono a ingabbiare la bellezza del ricordo.

Laureati al Forte

La spiaggia del Forte ha fatto da sfondo nel ‘73 a Peccato veniale, di Salvatore Samperi con Laura Antonelli. Dopo un periodo di silenzio durato più di un decennio, ecco Sapore di mare, di Carlo Vanzina che nel 1982 rilancia il "cinema degli ombrelloni". Vacanze al Forte negli anni 60, con le canzoni di Paoli e Milva, i giochi in spiaggia e i balli in Capannina.

Stessa spiaggia stesso mare, fra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi, negli anni 90, fanno da set a Bagnomaria, che segna l'esordio alla regia di Giorgio Panariello, e anche per Vincenzo Salemme con A ruota libera (2000). E naturalmente Pieraccioni, con I laureati e Carlo Verdone con Viaggi di nozze.

Nel 2008 Vanzina, imperterrito riprova a dare una nuova boccata d'ossigeno al film da spiaggia con Un'estate al mare. L'Hotel Principe di Piemonte e la spiaggia del Forte, nel 1995, hanno anche fatto da set al Paziente Inglese di Anthony Minghella, vincitore di nove Oscar.

Oggi la città tirrenica ospita numerose rassegne di respiro internazionale, tra cui Europacinema, che si svolge nel mese d'aprile

 


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