Scritto da Rossana De Caro |    Marzo 2008    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

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Gli spaghetti alle vongole sono uno dei piatti tipici più gustosi della cucina italiana. Conosciute anche con i nomi di lupini, cocciole, galline, le vongole sono molluschi che vivono vicino agli scogli, infossati nella sabbia. Sono ampiamente diffusi nei nostri mari, ma si trovano anche nei fondali lagunari poco profondi, fangosi o melmosi e coperti di vegetazione.
Questi gustosi frutti di mare erano già noti e apprezzati nell'antichità, come rivelano alcuni affreschi pompeiani di epoca romana in cui sono raffigurati in scene di banchetti.

Esistono diversi tipi di vongole, che si distinguono per dimensioni e caratteristiche esterne ed interne della conchiglia. La più pregiata è la vongola verace, che si distingue dalle altre per le maggiori dimensioni, la conchiglia ovale striata e le carni più morbide e saporite.
La vongola, come pure gli altri bivalvi, è un mollusco filtratore; si nutre di plancton, cioè di piccoli organismi vegetali o animali presenti in mare per mezzo di due appendici chiamate "sifoni". È venduta fresca (viva), surgelata e in scatola (sgusciata). Le vongole fresche devono essere commercializzate ancora vive per legge, per garantirne la freschezza. La conchiglia deve essere chiusa: in caso contrario, se aperta o rotta, significa che l'animale all'interno non è più vivo.

La vongola ha carni molto magre e digeribili. Contiene una buona quantità di proteine, di sali minerali (calcio, fosforo, ferro) e vitamine. È buona regola, come per tutti i molluschi lamellibranchi, consumarla cotta: è ottima nei sughi per condire la pasta e per la preparazione delle zuppe di pesce.
Prima di cucinarle le vongole vanno messe a bagno in acqua corrente per un paio di ore con il sale grosso (un cucchiaio ogni litro d'acqua), in modo che fuoriesca completamente la sabbia.

La preparazione classica degli spaghetti alle vongole: soffriggere dell'aglio con del peperoncino in olio extra vergine d'oliva, aggiungere le vongole con del prezzemolo tritato e del vino bianco e sale, farle aprire e aggiungere gli spaghetti molto al dente per finirli di cuocere con le vongole.

Nei supermercati, ipermercati e minimercati di Unicoop Firenze, dove è presente il banco con il pesce fresco, sono disponibili anche le vongole adriatiche in confezioni da 500 g, pastorizzate e pronte all'uso, da tenere in casa come scorta (10-12 giorni di shelf life, ovvero di durabilità del prodotto).

Vongole veraci in promozione nei super e negli Ipercoop dal 13 al 22 marzo