Troppa insulina nel sangue dopo mangiato. Consigli dietetici

Scritto da Francesco Morelli |    Gennaio 2001    |    Pag.

Specialista in scienza dell'alimentazione e dietetica

E'
Sangue amaro
una sindrome poco conosciuta, spesso, purtroppo, anche dagli stessi medici. Si manifesta con un'ipoglicemia (ovvero una riduzione di zuccheri nel sangue) piuttosto marcata, al punto da provocare palpitazioni, sudorazione eccessiva, senso di ansia e di svenimento. Sintomi che solitamente compaiono poco dopo aver mangiato, nelle prime ore della digestione. Spesso chi ne soffre è costretto a ricorrere alle cure del Pronto soccorso e, successivamente, a consultare medici e specialisti per riuscire a venirne a capo. Perché di questa malattia, al momento, si sa davvero poco. L'unica causa certa la riconduce a un'alimentazione sbagliata, soprattutto in giovani donne sottoposte a forte stress (che si può manifestare attraverso la depressione ma anche l'iperattività) o con una personalità fragile. L'ipoglicemia funzionale (o reattiva) è, comunque, una sindrome clinica benigna, causata da una brusca immissione, nel sangue, di un'elevata quantità di insulina da parte del pancreas, che è l'organo che la produce. Per questo motivo è importante anche poter escludere, attraverso semplici analisi ematologiche e strumentali, una causa organica dell'ipoglicemia, che potrebbe essere causata anche dalla presenza di un tumore al pancreas (insulioma).
Una volta appurato che si tratta proprio di sindrome ipoglicemica si può cominciare con la terapia. Principalmente si cura con una dieta adeguata, per evitare che i pazienti commettano l'errore di assumere troppo zucchero o alimenti che lo contengono, credendo in questo modo di combattere le crisi ipoglicemiche.
Queste, in sintesi, le regole dietetiche da seguire:
- Abolire gli alimenti ricchi di saccarosio (zucchero)
- Frazionare la dieta in almeno tre pasti principali al giorno, più tre spuntini
- Dare la preferenza agli alimenti ricchi di fibra alimentare, sia idrosolubile che non idrosolubile. Ovvero alimenti integrali, frutta e verdura, in modo da poter ingerire, nell'arco della giornata, almeno 50-70 grammi di fibra.
- Ridurre al massimo il consumo di alcol in genere
Nonostante questi accorgimenti è tuttavia necessario, almeno per un certo periodo di tempo, inserire nella dieta degli integratori a base di fibra, meglio se di tipo idrosolubile.