Nuova procedura per l'accettazione degli assegni nei mini, super ed ipermercati di Unicoop Firenze

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Benché il pagamento con i mezzi elettronici
si vada sempre più diffondendo, l'assegno rimane una forma di pagamento alla quale molti soci e consumatori non possono rinunciare. Inoltre la diffusione, da una parte del servizio di Bancoposta e dall'altra delle banche telematiche, ha cambiato alcune "regole del gioco".
Allo scopo di rendere un servizio migliore ai soci e consumatori la direzione amministrativa di Unicoop Firenze ha elaborato una nuova procedura, tesa a recepire le novità, semplificare la vita a clienti e dipendenti, pur mantenendo alta la sicurezza delle transazioni con assegni.

La condizione di partenza è che si possono utilizzare gli assegni solo per pagare la spesa o per versamenti sul prestito sociale: non è possibile il cambio degli assegni contro denaro, in quanto l'operazione è riservata agli istituti di credito. È possibile però pagare la spesa con un assegno e ricevere denaro in resto, ma solo fino ad un massimo del 20 per cento rispetto all'importo della spesa stessa. L'assegno inoltre non deve avere più di tre "girate".
Gli assegni possono essere emessi da qualsiasi agenzia bancaria o ufficio postale in Italia (non solo della Toscana, come era prima) e presentati da soci e clienti residenti in Toscana e in alcuni comuni limitrofi in provincia di Bologna, Forlì e Perugia.
Per poter pagare con un assegno, o versarlo sul prestito sociale, il cliente deve presentarsi con carta d'identità o patente di guida in corso di validità.

Chiediamo a Giuliano Vannini, direttore amministrativo di Unicoop Firenze, alcuni chiarimenti.

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In redazione ogni tanto arrivano lettere di soci arrabbiati proprio per il cambio degli assegni. La nuova procedura potrà eliminare molti casi di "incomprensione"?

In massima parte le proteste erano per gli assegni emessi da agenzie ed uffici postali fuori della Toscana; con la nuova procedura abbiamo superato questa limitazione, per cui ora sono accettati gli assegni emessi su tutto il territorio nazionale.

Gli assegni a vuoto, senza fondi, erano una "sofferenza" importante fino a qualche anno fa. Lo sono ancora?
Attualmente gli assegni non pagati, che non riusciamo a recuperare, rientrano nel limite che possiamo considerare fisiologico ed è per questo che abbiamo deciso di dare un segnale di fiducia ai nostri soci e clienti allentando le maglie della procedura.

Molti soci si lamentano dell'eccessiva rigidità con la quale sono applicate da noi le procedure: qual è il motivo di tale rigidità?
Le regole sono fatte per essere applicate ed in molti casi sono regole a cui dovrebbero attenersi tutti gli operatori del settore. Il problema è che spesso alcuni soci e consumatori scambiano la cooperativa per una banca e a volte pretendono cose che non possiamo fare. Per esempio non possiamo fare il semplice cambio degli assegni, non possiamo accettare assegni non trasferibili se non intestati alla cooperativa, non possiamo disattendere le regole dell'antiriciclaggio. Dobbiamo considerare inoltre che i nostri addetti non sono impiegati di banca e la gestione degli assegni è solo un aspetto della loro attività lavorativa e quindi la loro competenza non può essere pari a chi fa questo come lavoro esclusivo.

Qual è il motivo principale che ha portato a varare la nuova procedura di accettazione degli assegni?
Le ragioni sono molteplici e sono interne ed esterne alla cooperativa. La prima è la diffusione che ha avuto il servizio di Bancoposta , sul quale sono canalizzate molte pensioni dei nostri soci; abbiamo deciso di trattare gli assegni postali alla stessa stregua degli assegni bancari, anche se la funzionalità del Bancoposta non è ancora allo stesso livello di quella delle banche, specialmente per il recupero degli assegni non pagati. La seconda è l'incremento delle banche telematiche: gli assegni di queste banche risultano emessi sempre dalla sede centrale, per questo abbiamo deciso di accettare gli assegni emessi su tutto il territorio nazionale. La terza è tutta interna, infatti con l'incorporazione della Sic (che gestisce gli ipermercati, ndr ) e della Smc (la società dei minimercati, ndr ) abbiamo inteso rendere omogenea la procedura dell'accettazione degli assegni nelle tre tipologie di rete di vendita, in modo che i nostri soci e clienti possano avere un servizio uguale, indipendentemente che si trovino in uno dei nostri super, iper o mini mercati.


Parametri per l'accettazione degli assegni

Agenzie ed uffici trassati: Italia

Residenza del socio o cliente: Toscana

Intestazione
- non trasferibile: solo Unicoop Firenze società cooperativa
- trasferibile: massimo tre girate

Importo massimo
- per la spesa: € 200,00
- per il prestito sociale: € 12.500,00

Resto sulla spesa: massimo 20%

Disponibilità sul prestito sociale:
- assegni circolari: immediata
- bancari e postali: salvo buon fine e dopo 25 giorni dal versamento


GLOSSARIO
Le parole degli assegni

Traente: il correntista bancario o postale che emette l'assegno.

Trattatario: l'istituto dove si ha il conto corrente.

Beneficiario: persona alla quale è intestato l'assegno.

Luogo e data di emissione: devono essere sempre presenti sull'assegno e devono essere compilati a cura del traente.

Circolare: assegno emesso da una banca dietro versamento di denaro.

Non trasferibile: l'assegno può essere riscosso solo dal beneficiario. E quindi anche Unicoop Firenze può accettare assegni non trasferibili solo se è beneficiaria.

Spillato: assegno con l'angolo superiore sinistro tagliato. È un assegno già presentato in banca per il pagamento, non può più circolare.

Scoperto: assegno per il quale non vi sono fondi disponibili per il pagamento (detto anche "cabriolet": scoperto come l'auto).

Protesto: atto formale che dichiara che l'assegno non è stato pagato; il nome di chi ha subito un protesto è registrato nel "bollettino dei protesti" .

Pagamento: l'assegno dev'essere presentato alla banca per il pagamento entro 8 giorni dall'emissione se nello stesso Comune (assegno su piazza), 15 giorni se in un altro Comune rispetto alla banca che lo ha emesso (assegno fuori piazza); dopo questi termini l'assegno non può essere protestato.

Centrale Allarme Interbancaria (CAI): archivio nazionale informatico con i nomi di coloro che non hanno onorato gli assegni che hanno emesso.