Aiutano a proteggere gli occhi dalle irritazioni. Quando rivolgersi allo specialista

Scritto da Alma Valente |    Giugno 2003    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Salute in lacrime
Gli occhi sono lo specchio dell'anima
e dei nostri sentimenti, sono la porta delle nostre emozioni... Molto poetico, ma soprattutto e prima di tutto gli occhi sono l'organo che ci permette di vedere e sono molto delicati. Così, anche per chi si vanta di avere una "vista da aquila", è buona norma sottoporsi a periodiche visite di controllo specialistiche, per individuare e correggere da subito piccoli difetti che trascurati possono creare problemi: per le patologie importanti dell'occhio, problemi di vista, dolore interno, annebbiamenti, glaucoma, è sempre indispensabile l'aiuto dello specialista, ma esistono molti piccoli problemi che spesso ci troviamo ad affrontare da soli.

Pianto artificiale
L'occhio è una macchina tanto mirabile quanto delicata, ed è facile che si irriti se sottoposto a stimoli aggressivi come il fumo, il vento, la polvere, la luce eccessiva oppure troppe ore passate davanti al computer; se gli occhi appaiono semplicemente arrossati o secchi, infastiditi dal pulviscolo, possiamo in prima battuta ricorrere alle lacrime artificiali, che servono a lavare bene la congiuntiva, eliminare i granellini di polvere e sporco, umidificare ed idratare tutta la parte, ma non contengono principi medicinali. Per coloro i quali hanno particolari problemi di secchezza esistono anche specifiche formulazioni più viscose, quasi dei gel, che rimangono più a lungo nell'occhio senza scivolare via.
In alcuni casi, ad esempio dopo una giornata al vento e alla polvere, può essere necessario un vero e proprio lavaggio oculare che si effettua con prodotti appositi, da acquistare in farmacia, e permette una pulizia più profonda.

Alla camomilla
Se l'irritazione è forte e la parte è nettamente arrossata, esistono colliri decongestionanti, che aiutano a ridurre l'arrossamento e la sensazione di gonfiore: possono essere a base di sostanze lenitive vegetali (come la camomilla) oppure contenere vasocostrittori.
Sono da preferire le confezioni in flaconcini monodose, che permettono di utilizzare ogni volta un prodotto sterile e quindi non causare infezioni all'occhio già irritato, e sono decisamente più pratici. In alcuni casi, tuttavia, non si tratta di semplice irritazione ma di vere e proprie infezioni (l'occhio duole o produce della sostanza giallognola appiccicosa) che richiedono particolari regole di igiene e cure appropriate, quindi medicinali che devono essere prescritti dal medico.

Gli antistaminici
Altro caso sono le congiuntiviti allergiche, ossia quell'arrossamento, gonfiore e lacrimazione costante che intervengono a causa di un fattore scatenante: in questa condizione le lacrime artificiali sono d'aiuto, ma quello che serve realmente è un prodotto specifico.
Esistono in commercio colliri per allergie che contengono decongestionanti oppure antistaminici adatti e acquistabili senza ricetta. Tuttavia, se la situazione non è occasionale ma si ripete o si prolunga nel tempo, è indispensabile farsi visitare dall'oculista, che indicherà il prodotto più adatto al nostro tipo di allergia.

Istruzioni per l'uso
Lavarsi le mani spesso, in particolare prima dell'applicazione
Pulire accuratamente l'occhio con acqua
Agitare leggermente il flacone e instillare il collirio nella parte inferiore del sacco congiuntivale, tenendo la testa piegata all'indietro. Così anche per le pomate
Dopo l'applicazione mantenere gli occhi chiusi per qualche minuto, con la testa reclinata all'indietro
Per evitare la contaminazione del prodotto, il beccuccio o il contagocce non devono mai venire a contatto con l'occhio o le palpebre
Dopo ogni applicazione chiudere bene il contenitore
Se la cura prevede l'applicazione di colliri diversi in successione, aspettare almeno cinque minuti fra l'una e l'altra
Non utilizzare prodotti cosmetici se gli occhi sono gonfi, arrossati o irritati
Non usare lo stesso flaconcino di collirio per più persone
Proteggersi con occhiali da sole
Rispettare le condizioni di conservazione scritte sul foglietto illustrativo e, in ogni caso, gettare i colliri dopo 15 giorni dalla prima apertura: i colliri non contengono infatti conservanti, che sarebbero mal sopportati dagli occhi

Quando ci vuole il medico
Se è presente dolore che non si attenua ma tende ad aumentare
Se si comincia a vedere male
Se c'è febbre
Se la situazione non migliora dopo tre giorni