Consigli su come smettere. Gli aiuti farmacologici

Scritto da Cristina Ceccarelli |    Gennaio 2004    |    Pag.

Farmacista Fiorentina, classe 1974. Laureata in Farmacia presso l'Università di Firenze nel 2000, nel 2003 ha conseguito la specializzazione in Farmacia ospedaliera. Ha lavorato presso farmacie private per circa due anni, e attualmente ha un rapporto di collaborazione con la ASL 10 Firenze. Collabora da circa due anni con L'Informatore, coniugando la passione per la scrittura con l'informazione sanitaria, con uno stile semplice e diretto, acquisito dal costante rapporto che un farmacista ha con il pubblico.

Salute in fumo
Smettere di fumare?
Ottima idea. Senza voler criminalizzare le persone che desiderano fumare, e lo fanno nel rispetto delle regole del vivere civile a fianco dei non fumatori, certamente chi decide di lasciare la sigaretta compie un gesto utile ed importante per la propria salute.
Il fumo è infatti un grande nemico dei polmoni e del cuore, e come tutti sappiamo aumenta notevolmente il rischio di essere colpiti da tumore, inoltre è causa secondo le stime di un numero maggiore di morti annue rispetto a quello delle vittime da incidenti stradali.
Riuscire ad abbandonare la sigaretta è un'impresa difficile che richiede impegno e ferma decisione, oltre alla consapevolezza che il percorso, pur faticoso, porta al cambiamento positivo generale delle condizioni fisiche: miglioreranno col tempo le prestazioni cardiache e respiratorie, il tono e la luminosità della pelle, la sensibilità del gusto e dell'olfatto.

Per prima cosa occorre analizzare bene le motivazioni e le occasioni che più di altre ci spingono ad accendere la sigaretta e fare un computo di massima per stabilire quante ne consumiamo al giorno. Saranno infatti due i principali nemici da combattere: il desiderio della nicotina, ovvero la sostanza attiva che si trova nelle sigarette, e la ritualità, cioè quella gestualità ormai acquisita che ci porta ad accendere la sigaretta in particolari occasioni (ad es. dopo pranzo, dopo il caffè, in compagnia di amici), poiché è ovvio che la difficoltà è correlata al numero. Nei casi più difficili, conviene affidarsi da subito ai consigli del proprio medico di famiglia e ad ogni modo convincersi che l'aiuto di amici e familiari, il loro sostegno e l'attenzione a non farci cadere in tentazione saranno fondamentali.
Ecco qualche piccola idea:
- Scegliete un periodo sufficientemente sereno, in cui siete più rilassati del solito e sapete che non vi aspettano impegni stressanti, quindi fissate una data precisa
- Nelle settimane precedenti al grande giorno iniziate a diminuire il numero delle sigarette
- Informate amici, parenti, colleghi: vi aiuteranno a perseverare e saranno più comprensivi se in alcuni momenti vi mostrerete più nervosi (non approfittatene!)
- Per allontanare il desiderio dovuto alla dipendenza psicologica, alla gestualità, alla mancanza di qualcosa da tenere fra le mani, provate a tenere vicino qualcosa con cui impegnarle, un mazzo di chiavi, uno scacciapensieri, oppure provate con le gomme da masticare senza zucchero
- Fate un po' di movimento fisico, ovviamente leggero e commisurato alle vostre abitudini, ma costante.

Anche quando l'impegno è forte e motivato, per un "fumatore incallito" il desiderio della nicotina si farà sentire prepotentemente. La ragione che rende difficile rinunciare al fumo è la dipendenza fisica dalla nicotina. La nicotina aspirata impiega pochi secondi per raggiungere il cervello ed agisce aumentando la concentrazione, alleviando ansia e tensioni (uno dei motivi per cui si è portati a fumare di più in condizioni di stress). Non bisogna dimenticare, tuttavia, che questa sostanza è responsabile anche di molti effetti sul resto del corpo; aumenta infatti la pressione sanguigna provocando un maggior lavoro del cuore, aumenta l'aggregazione delle piastrine e della viscosità del sangue (effetti che spiegano parte dei danni provocati dal fumo sull'apparato cardiovascolare), mentre altri gravi problemi derivano dalle innumerevoli sostanze pericolose presenti nella sigaretta e che si depositano nei nostri polmoni. L'assenza di nicotina è quindi responsabile di alcuni disturbi come ansia, irritabilità, insonnia, difficoltà di concentrazione, malumore ed aumento dell'appetito, che intervengono nei primi giorni di disintossicazione. Questi sintomi tendono a scomparire in tempi brevi, mentre il desiderio di fumare si attutisce più lentamente nel tempo.

Un aiuto farmacologico può essere utile per alleviare la "sindrome d'astinenza" da nicotina: in farmacia possono essere acquistati senza ricetta medica, in quanto farmaci di automedicazione, prodotti diversi che hanno in comune la capacità di rilasciare nicotina (gomme, cerotti, inalatori, spray nasali, compresse sublinguali della linea Nicorette®). Nessuno fra questi offre particolari vantaggi rispetto agli altri, quindi la scelta sarà dovuta esclusivamente alla preferenza personale.
E' comunque da tenere sempre presente che la nicotina ha molti effetti, ricordati sopra, e che se viene assunta sotto forma di "farmaco" è assolutamente indispensabile controllare bene le dosi (leggere con attenzione il foglietto illustrativo e chiedere consiglio al farmacista!) e non fumare, poiché altrimenti la quantità introdotta può diventare eccessiva. I trattamenti non possono essere protratti per più di 2 o 3 mesi e la sospensione deve essere graduale; questi prodotti non possono essere assunti da chi soffre di cuore e dalle mamme in attesa oppure in allattamento. In caso di patologie croniche è bene chiedere consiglio al medico.
Il bupropione (Zyban®), rappresenta un'altra sostanza che può essere d'aiuto nella disassuefazione dal fumo: è un farmaco antidepressivo capace di favorire la capacità dei pazienti di astenersi dal fumo. A livello cerebrale agisce rendendo maggiormente disponibili due sostanze, dopamina e noradrenalina, associate rispettivamente agli effetti piacevoli delle sostanze che provocano dipendenza e alla possibile attenuazione dei sintomi da astinenza. Esistono tuttavia alcuni effetti indesiderati, come insonnia (oltre 40% dei pazienti), secchezza della bocca (10%), ed altri (agitazione, cefalea, ansia, nausea e vomito) che fortunatamente compaiono in un numero di pazienti minore.
Il bupropione può essere acquistato in farmacia solo dietro prescrizione del medico, che si accerterà preventivamente se il paziente soffre di malattie o disturbi particolari per i quali è sconsigliata la somministrazione (ad es. epilessia, trauma cranico grave, cirrosi epatica, bulimia o anoressia); il farmaco attraversa la placenta e passa nel latte materno, quindi non può essere assunto in gravidanza o allattamento.
L'assunzione delle compresse deve iniziare mentre il paziente ancora fuma, fissando una data di sospensione totale del fumo entro le prime due settimane. La dose iniziale deve essere incrementata secondo lo schema deciso dal medico e la durata massima della cura è di circa 7-9 settimane.

Paura di ingrassare

Molti fumatori, e quasi tutte le fumatrici, temono fortemente che l'astensione dal fumo sia causa di un netto aumento di peso. In effetti questo fenomeno si può verificare per vari motivi:
- l'ex-fumatore recupera appieno gusto ed olfatto
- il metabolismo dei fumatori tende in genere a bruciare di più, quindi astenendosi è chiaro che il fisico tornerà ad un bilancio energetico in cui sono necessarie meno calorie
- talvolta il cibo diventa un sostituto della sigaretta, così in una prima fase non si fuma più, ma ci si abbuffa...
Quindi, un aumento di peso è quasi inevitabile, tuttavia un po' di movimento e di attenzione aiuteranno a recuperare la forma con molta meno fatica di quanta ne abbiamo fatta per smettere di fumare.
Info: Centro Antifumo - Azienda Ospedaliera Careggi - U.O. di Pneumologia II - Firenze. Orario per informazioni e prenotazioni telefoniche: da lunedì a venerdì ore 9-13, tel. 0554277351