di Mario Spezi

Scritto da Matilde Jonas |    Marzo 2002    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in pedagogia con indirizzo psicologico, vive a Vejano (Viterbo), in piena Tuscia. Collaboratrice di numerose riviste letterarie, di quotidiani e mensili, a cui alterna l'attività di ufficio stampa per manifestazioni artistiche, ha anche pubblicato libri di poesie e narrativa (La lunga notte dei nove sentieri, Ed. Quaderni di Hellas; Tra silenzio e parole, Nardini Editore; Venerdì, MCS). Per la collana 900 di Mondadori/De Agostini ha curato le prefazioni di autori del Novecento. Direttore responsabile fino al giugno 1995 del mensile della Newton Periodici Firenze ieri, oggi, domani, ha progettato e realizzato il mensile Firenze Toscana, per il gruppo editoriale Olimpia, di cui ha assunto anche la direzione.

Saldi di fine stagione
Secondo inoppugnabili testimonianze oculari il dottor Mario Spezi - arcaico cronista giudiziario de La Nazione di origine urbinate, classe '45 - si trasforma da sempre in mister Spezi - caricaturista specializzato in satira di costume - ingerendo una pozione a base di bomboloni e cioccolata, logicamente 'nera'. Personalità dominata da uno sfrenato pansessualismo quella del disegnatore, come evidenzia l'inequivocabile cerchietto che nella firma sovrasta la 'i'; connotato da mani bucate costringe il suo doppio - che indossando le stesse giacchette non si trova mai un centesimo in tasca - ad essere un pessimo consumatore. L'assidua frequentazione di fattacci di sangue del dottore, compresa la ventennale convivenza con il Pacciani, orienta morbosamente gli interessi del vignettista verso i mostri, onnipresenti nella sua produzione. Nonostante lo sdoppiamento di personalità, ambedue gli Spezi restano sempre i più ferventi adoratori di se stessi; vanitosi e ambiziosissimi come tutti i nati sotto il segno del Leone, non perdono occasione per esibirsi in edicole e librerie col manifesto intento di suscitare l'incondizionata ammirazione universale.